Archivio per giugno, 2008

Menaggio: ?

Posted in falesia on giugno 30, 2008 by fraclimb

domenica 29 giugno

Un bellissimo, enorme, fantasmagorico punto di domanda. Ecco cosa mi trovo sulla testa le volte che vado alla falesia di Menaggio. I tiri sono belli e piuttosto lunghi, anche se abbonda la vegetazione; ma il grosso problema è capire quali siano le lunghezze fattibili: quelle segnate sulla guida sono decisamente meno rispetto quelle esistenti e anche il cartellone esplicativo è lacunoso, nonchè molto diverso dalle indicazioni della guida. Un esempio? Un tiro dato 4c dal cartellone, è valutato 6b sulla guida! E questo è un vero peccato, perchè la falesia è comodissima, vicino al lago (ideale per un tuffo alla fine della giornata) e ricca di tiri.

Per la cronaca, sono andato con Roberto (neofita dell’arrampicata), salendo lunghezze medio facili dove il ragazzo se l’è cavata egregiamente! Ho anche tentato la breva, sfruttando i rinvii già piazzati da altri ragazzi: faticosamente e con alcuni resting sono arrivato in catena.  

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Cresciano

Posted in bouldering on giugno 29, 2008 by fraclimb

sabato 28 giugno

Finalmente un week end libero e, soprattutto, di bel tempo! Dopo diverse telefonate e contatti, decido di aggregarmi al gruppo composto da Clod, Carlotta (la morosa del Clod) e Andrea (compagno d’università del Clod) che va a fare blocchi in Svizzera. Partiamo la mattina di buon ora, per sfruttare pienamente le ore a disposizione, infilandoci in autostrada fino all’uscita Nord di Bellinzona. Da qui prendiamo per Biasca, fino a raggiungere Cresciano dove, in corrispondenza di un ponte, abbandoniamo la cantonale per una stradina che sale nel bosco sulla destra, fino a un piccolo spiazzo dove lasciamo l’auto.

L’area d’arrampicata (ci sono anche numerosi monotiri) comprende una buona fetta di bosco, con i massi sparpagliati qua e là. Non avendo la guida, ci intrufoliamo tra i sentieri fino a raggiungere un blocco interessante e con linee per noi salibili o, per lo meno, tentabili. Tra una foto e l’altra e girovagando da un masso all’altro, la giornata scorre veloce regalandoci un discreto indolenzimento alle braccia, pochissimi blocchi chiusi, innumerevoli tentativi e alcune cadute, una memory card stracolma d’immagini, la scoperta che la Carlotta (pur non arrampicando quasi mai) è decisamente forte, un lungometraggio di circa 25′, la conferma che sono decisamente e immensamente scarso nel bouldering!

Sasso del Prevost

Posted in bouldering on giugno 23, 2008 by fraclimb

venerdì 20 giugno

Non mi sono dimenticato del blog! Piuttosto, tra gli impegni con l’AG e soprattutto a causa del tempo eccessivamente piagnone, nell’ultimo periodo non ho combinato nulla, eccetto due visite lampo a Scarenna.

Oggi, però, ho voluto vedere se fossi ancora capace di “tenermi” e così sono andato ad “arrampichiaccare” al Sasso del Prevost. Si tratta di un masso erratico nel bosco dietro Albate, vicino alla mulattiera che sale al Monte Goi.

Dalla piscina olimpica di Muggio, dirigersi verso Albate e, superati i semafori in cima alla salitella, svoltare a sinistra passando di fianco a un campetto di calcio e all’oratorio di Albate. Proseguire lungo la strada (chiesa sulla sinistra) e al bivio girare a sinistra. Se si è in auto, cercare un posto e quindi proseguire a piedi. Proseguire diritti lungo la strada asfaltata in leggera salita, fino all’inizio della mulattiera che sale al Monte Goi (inizio del parco della Spina Verde). Imboccare la mulattiera fino al termine della parte ciottolata in corrispondenza di una scaletta sulla sinistra. Salire i gradini e per traccia si raggiunge il Sasso (dall’inizio della mulattiera 5’/10′).

Cresta Segantini

Posted in vie alpinistiche su roccia with tags on giugno 2, 2008 by fraclimb

sabato 31 maggio

Venerdì sera. Driin, driin. -Pronto, chi è?- -Ciao! sono il Tambo– (il Tambo?!) -Cosa fai domani?- perpleso guardo le branchie che mi sono spuntate in queste tre settimane di continua pioggia e rispondo -Mah, non saprei! Il tempo non è il massimo…- -Sto cercando un 4° per fare un giro in grignetta, ci sono anche il Berna e l’Albertino!-. Detto e fatto.

Sabato mi trovo ai Resinelli col Tambo in attesa degli altri due. Sono in compagnia di un aspirante guida (il Tambo), uno che sta facendo il corso guida ed è stato in Patagonia con Up Project (il Berna) e un decisamente forte climber fresco di titolo d’istruttore d’arrampicata libera (l’Albertino). Morale: sono la “segaccia” del gruppo! Chissà se sarò all’altezza?!

Io e il Tambo ci avviamo lungo la Direttissima, mentre l’Albertino e il Berna si attardano al bar. L’obiettivo di salire la Gandini al Cinquantenario e poi la Marimonti alla Cecilia si scioglie come neve al sole: le pareti trasudano acqua da tutti i pori e quasi sicuramente il primo tiro sarà zuppo. Saliamo quindi all’attacco della Segantini. Do per scontato che procederemo slegati e invece il Tambo inizia a svolgere la corda. La corda? Sulla segantini? Ma l’ho fatta slegato in inverno! E infatti perplesso chiedo -Ma la facciamo in conserva?- -Certo!- è la ferma risposta. Mi lego e inizio a salire il canale, quindi rimonto il passo di III fino a raggiungere la sommità del torrione da dove recupero il Tambo. Qui, da buon maestro, il Tambo mi spiega alcuni trucchi e accorgimenti da usare nella progressione in conserva e quindi riprendiamo alternandoci al comando.

Nel frattempo veniamo raggiunti dal Berna e dall’Albertino che si sono rotti di procedere in conserva e hanno deciso di slegarsi. Noi continuiamo rapidi nella progressione e in poco meno di 2 ore concludiamo la cresta. L’idea era quella di scendere dalla Sinigaglia per fare qualcosa ai Magnaghi, ma preferiamo ritornare all’auto dalla Cermenati e concludere così la giornata.