Archivio per dicembre, 2013

Sottoceneri: Generoso (Ticino)

Posted in escursioni on dicembre 20, 2013 by fraclimb

domenica 15 dicembre

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A questo punto mi si potrebbe obiettare che se, anche quando è bello, non combino nulla o mi riduco a passare solo mezza giornata tra i monti, non posso poi lamentarmi quando il tempo mi costringe a ripiegare su obiettivi poco ambiziosi. Tra una storia e l’altra, sabato riesco infatti a dedicare un paio d’ore scarse alla falesia in attesa poi della festa di Natale dell’AG. Domenica quindi, non si può pretendere una sveglia antidiluviana e così alla fine optiamo per le montagne di casa. Ma la prima fondamentale tappa è raggiungere la partenza del sentiero. Ho una vaga idea della strada per raggiungere la mulattiera che sale al Generoso ma, appunto, è come se avessi in testa un antico affresco di cui mancano abbondanti parti. Così attraverso e supero Chiasso per poi imboccare la strada che sale verso la val di Muggio già in parte conscio che dev’esserci qualcosa che non va. Continuo però a guidare confidando che poi potrei riuscire a spostarmi più a sinistra e trovare quindi il percorso giusto; invece raggiungo solo un’indicazione escursionistica che mi porta definitivamente fuori strada. Mi lascio quindi diradare ogni dubbio dal cartello e inizio a salire: peccato però che mi stia infilando sempre di più in val di Muggio! Mentre lo espongo a Micol, il dubbio si fa sempre più grande e poi diventa certezza mentre io continuo a guidare: a questo punto, saliremo al Generoso per un percorso diverso ma comunque ne calcheremo la cima! [continua]

Torrione Ratti: via dello Scudo (Grignetta, II)

Posted in vie alpinistiche su roccia on dicembre 18, 2013 by fraclimb

domenica 08 dicembre

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Il trittico del lungo week end si chiude con il tassello mancante, l’arrampicata! Ho già un’idea, un programma che in realtà ho pianificato da tempo e forse si è fortificato ulteriormente qualche giorno dopo Choco Muffins. Mi ronzava in testa l’immagine di una fessura su un torrione vicino al Ratti catturata durante la scalata ma poi, passando sotto la struttura, non ero stato più capace di individuare la linea. Forse ero stato preso da un abbaglio e quindi non me ne ero curato più di tanto già appagato per la nuova apertura. Ma ora la fame è tornata, la curiosità si è rifatta viva e, siccome comunque resta aperto il conto con la via dello Scudo, mi carico il saccone in spalla e volo in quest’angolo remoto della Grignetta. Il sentiero mi scivola sotto i piedi come la pista di partenza di un aeroporto sotto le ruote del velivolo: in meno di un’ora ho già chiuso la porta della mia stanza privata e sono alla base della parete. In giro non c’è nemmeno un anima, se escludiamo qualche capra da cui vedo di tenermi bene alla larga. Questa volta ho pochi dubbi sulla partenza e rapidamente mi preparo all’avventura con l’idea di concatenare più tiri possibili. Lascio quindi la base e inizio il mio cammino verso la vetta superando il muretto che si dimostra più semplice delle apparenze ma, d’altra parte, oramai sono forte e certe difficoltà le padroneggio come nulla fosse!

Ovviamente l’idea iniziale naufraga immediatamente: sono alla sosta e mi avanzano 4 o forse 5 rinvii: la fessura sembra interminabilmente infinita e così consiglio a me stesso di fermarmi qui e recuperare il materiale. Mai scelta fu più azzeccata! [continua]

Sponda occidentale del lago: Bocchetta di Chiaro (Como)

Posted in escursioni on dicembre 18, 2013 by fraclimb

sabato 07 dicembre

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Oggi va di scena l’escursionismo! L’orologio ha fatto migliaia di giri, le settimane sono volate e il calendario ha voltato più pagine: insomma, è tempo che Micol torni a calcare le pagine del sitodiriferimento! Scegliamo un rientro in punta di piedi, senza pretese di caianesimo extreme calando gli assi sulle montagne di casa. Spulcio la guida alla ricerca di una passeggiata tranquilla anche se l’istinto porta l’occhio su dislivelli a quattro cifre ma poi impongo di assecondare i patti fino a scovare ciò che sembra calzare a pennello.

Sbrigate alcune faccende impreviste, finalmente ci avviamo verso Gera mentre continuo a ricalcolare i tempi necessari per raggiungere la meta convinto che forse siamo stati eccessivamente confidenti. I tornanti poi sembrano salire all’infinito tanto che, ad un certo punto, ho il dubbio di arrivare direttamente in cima con la macchina finchè finalmente il nastro d’asfalto si interrompe. Ma oggi dev’essere la giornata dei ripensamenti: dove si trova la chiesetta presso cui dovremmo parcheggiare? Mi guardo intorno con l’idea di aver (chissà dove) sbagliato quando finalmente incrocio lo sguardo con il campanile della costruzione che ho di fianco!

Dipanata così ogni perplessità, finalmente partiamo alla volta della nostra meta addentrandoci in una foresta di pini marittimi (!) mentre il piano del posteggio è quasi un’unica lastra di ghiaccio! E più mi addentro nella foresta più i luoghi mi sembrano famigliari finchè poi la lampadina si accende definitivamente: qui ero già venuto qualche millennio fa a ciaspolare! [continua]

Rheinwald: Wenglispitz (Grigioni)

Posted in scialpinismo on dicembre 12, 2013 by fraclimb

venerdì 06 dicembre

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Ci avrei scommesso e avrei perso ma sono contento di aver sbagliato. Quando ho preso la giornata di ferie, mi immaginavo rinchiuso in casa con una giornata piovosa mentre ora, incredibilmente, 8 soli. Solo che voglio sciare, ho un impulso irresistibile nel vedermi scivolare lungo il pendio e così vado a caccia della neve. Perchè da noi la coltre bianca è ancora troppo poco pronunciata e, se già durante la Grignettata ho superato un paio di curve sui sassi, oggi rischierei di farne altrettante sulla neve! Così la meta è il nord ma qui ovviamente danno brutto! Me ne frego e parto per varcare le Alpi.

A San Bernardino la situazione è quantomeno desolante: le cime sono leopardate con macchie gialle, marroni e bianche. Bisognerebbe fare lo slalom tra una chiazza e l’altra! Proseguo quindi sull’autostrada confidando che al di là la situazione migliori e che, soprattutto, le previsioni abbiano preso una cantonata. Alla fine finisce con un pareggio tirato: il manto nevoso è un po’ più abbondante e il tempo ancora bello sebbene si intravedano, neanche tanto in lontananza, i segnali della tempesta. Lascio subito l’autostrada e mi fermo a Hinterrhein intenzionato inizialmente a salire al Lorenzhorn.

Slalomando tra le chiazze, raggiungo rapidamente il sole ma la temperatura è ancora troppo bassa per permettermi di lasciare la giacca nello zaino. [continua]

Pala del Cammello: via Giorgio Anghileri (Lecco)

Posted in vie alpinistiche su roccia on dicembre 9, 2013 by fraclimb

domenica 01 dicembre

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Dopo un sabato uggioso (che strano!) passato a “far girare l’economia”, finalmente, dopo un mese esatto, arriva il momento di ripetermi su una via, cioè su una sequenza di più tiri: stento quasi a crederlo!

Nutro sogni di gloria sulla pala del Medale con annesso rischio bivacco o, quantomeno, uscita alla luce delle frontali ma poi si opta per qualcosa di più abbordabile e che, con la scusa di essere esposta a ovest, costringa a trovarsi ben oltre le 10. Insomma oramai è chiaro ed evidente: sto diventando vecchio!

Il primo grosso problema è evitare il pagamento del parcheggio di Erna: ce la caviamo quindi con un’improbabile soluzione lato strada che vede la Punto fermarsi piuttosto inclinata in prossimità del bosco; speriamo che a nessuno venga l’idea di darle uno strattone! Partiamo bardati di tutto punto e, a prova della piena depressione della colonnina del termometro, impieghiamo parecchio tempo prima di iniziare a colare sotto il piumino. Poi finalmente il sentiero inizia a salire ma la parete sembra ancora distanti anni luce: ci rassegnamo quindi al nostro destino e iniziamo a inerpicarci su per la traccia. Evidentemente però dobbiamo avere la velocità dell’Enterprise perchè in un batter di ciglia ci troviamo già con il muso contro la roccia!

Quando parte Cece, il sole non ha ancora superato l’antipatico spigolo sulla destra: dev’essere un vero piacere scalare su una lastra di ghiaccio travestita da roccia! E, del resto, quando anch’io mi avvio sulla strada verticale, nonostante il sole abbia già iniziato a infondere i suoi raggi, la parete ha la stessa temperatura dell’azoto liquido! [continua]