Archivio per novembre, 2012

Cimone della Bagozza: Cassin (val di Scalve)

Posted in vie alpinistiche su roccia on novembre 27, 2012 by fraclimb

sabato 17 novembre

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E allora il Caianesimo apparve a Fabio il puro sotto forma di un chiodo e una staffa fluttuanti nell’aria. Fabio il puro guardò ed ecco il chiodo e la staffa fluttuavano senza cadere. Fabio il puro disse: “Ora voglio andare da quella parte a vedere questa grande visione e come mai il chiodo e la staffa non precipitano!”. Il Caianesimo vide che egli si era mosso per andare a vedere. Allora il Caianesimo lo chiamò di mezzo al chiodo e alla staffa: “Fabio! Fabio!”. Ed egli rispose: “Eccomi”. Il Caianesimo disse: “Non ti avvicinare qua; indossa i sacri paramenti, la felpa di terinda e i Vertigo, perchè gli strumenti che tu vedi sono oggetti sacri”. Poi aggiunse: “Io sono la Motivazione di Cassin, lo Sprone di Bonatti, il Fine di Messner”. Fabio il puro allora si nascose la faccia, perchè aveva paura di guardare il Caianesimo. Il Caianesimo disse: “Ho visto l’afflizione dei caiani e ho udito il grido che gli strappa il Falesismo; infatti conosco i suoi affanni. Sono sceso per liberarlo dalla mano degli spit e per farlo salire su una vetta marcia e caiana, dove si trovano chiodi e ciuffi d’erba da tirare. Or dunque va’; io ti mando dai caiani perchè tu li faccia redimere”. Fabio il puro disse al Caianesimo: “Chi sono io per andare dai caiani e salvarli dalla morsa del Falesismo?” E il Caianesimo disse: “Scrivi la mail, perchè io sarò con te. Questo sarà il segno che sono io che ti ho mandato; quando sarete partiti, troverete roccia marcia, erba e tirerete decine di chiodi”. Così Fabio il puro rispose alla mail settimanale proponendo la Cassin al Cimone della Bagozza. Ma ecco Colo non diede segni di vita e Cece, reso cieco dal Falesismo, disse che avrebbe fatto una via con Silvia. Allora l’ira di Fabio il puro si infiammò perchè il Falesismo aveva oramai reso ciechi i caiani alle virtù del Caianesimo. Poi Fabio il puro disse: “Consacratevi ora al Caianesimo, ciascuno a prezzo di ogni spit e via sportiva e il Caianesimo vi conceda oggi di tirare chiodi e erba”. Quindi, rivolgendosi al Caianesimo: “Ahimè, questi caiani hanno commesso grandi peccati e si sono piegati alla religione dello spit; nondimeno, perdona ora i loro peccati”. Il Caianesimo rispose a Fabio il puro: “Ora và, conduci il caiano prodigo dove ti ho detto. Ecco, i chiodi e la roccia marcia saranno davanti a te; ma verrò e vi punirò per il vostro peccato”. [continua]

Traversata Civiglio Bolettone

Posted in mountainbike on novembre 18, 2012 by fraclimb

giovedì 25 ottobre

Usufruendo di un periodo di ferie e volendo sgranchire le gambe togliendo la polvere dalla mountainbike, eccomi pronto ad inforcare il potente mezzo diretto verso le montagne sopra Como. All’inizio avevo programmato di affrontare il sentiero delle colme fino al San Primo ma poi, causa impedimenti temporali decido di optare per la sola salita al Bolettone: scendo quindi in quel di Como e mi accingo ad affrontare la salita della morte e sputa sangue che, da Garzola, porta a Civiglio e Brunate. Regolarmente supero indenne il muro raggiungendo il bosco sopra Civiglio dove imbocco la mulattiera. Il percorso si fa ripido ma comunque pedalibile finchè la strada sterrata si trasforma in sentiero sconnesso costringendomi a proseguire a piedi (praticamente è come se stessi azzerando!). Raggiungo così la mulattiera che collega Brunate al San Primo e, ritornato in sella, arrivo alla bocchetta tra Boletto e Bolettone. Per una volta, provo il sentiero sulla sud del montagnone: il percorso si sviluppa sotto forma di mulattiera in discesa e, appena incontro un sentiero che prosegue in falso piano attraversando il pendio, lascio la strada sterrata. Pedalando tra alti ciuffi d’erba dorati, raggiungo il crinale da cui il sentiero prosegue lungo la linea di massima pendenza e ovviamente si ritorna a spingere fino a raggiungere la cima del Bolettone passando dalla mulattiera che sale dall’Alpe del Vicerè. Ora è solo discesa! [continua]

Primo Magnaghi (o Magnaghi Meridionale): il Sol dell’Avvenir e Panzeri (Grignetta)

Posted in vie alpinistiche su roccia on novembre 8, 2012 by fraclimb

domenica 21 ottobre

RELAZIONE.pdf (il Sol dell’Avvenir)

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Dopo l’abbondante raccolta di bollini di ieri, per oggi avevo previsto una tranquilla giornata in falesia anche perchè sabato sera, dopo la cena dagli amici di Micol, non si prevedeva di andare sotto la coperte ad un orario da cristiano e la mia età non mi permette certo di dormire poche ore per poi affrontare un’impegnativa giornata caiana; beh,a dire il vero, non me l’ha mai permesso e non credo certo inizierà a farlo ora!

In ogni caso, prima ancora che la cena entrasse nel vivo, cioè prima delle lasagne, squilla il cellulare. Con occhi da cerbiatto (che ovviamente non vedo perchè l’unica funzione in più del cellulare oltre la chiamata e l’utilissima pila), Cece mi chiede i programmi per l’indomani. Rispondo che pensavo di andare in falesia e, comunque, di partire ad orari da milanese plasticaro. Subito il buon caiano gira la leva dello scambio e il treno cambia direzione: domani niente falesia o si va in Grignetta o magari addirittura in valle! Solo l’orario resta da FF: le 9 a Lecco.

Così sono ancora in gioco per raccogliere qualche altro bollino senza però sapere bene dove racimolarli. Subito scartiamo l’ipotesi valle, l’ora e la super con una sola corsia aperta ci farebbero arrivare troppo tardi alle pareti e poi c’è da considerare il rientro. Morale, puntiamo decisi alla Grignetta decidendo dove scalare solo quando raggiungiamo i Resinelli. Fa caldo ma non ancora quel bollore e quella sensazione da altoforno che proveremo durante la giornata, ciò nonostante ci avviamo decisi verso la ovest del Primo Magnaghi ipotizzando di salire prima un qualche quartone giusto per aspettare che il sole arrivi a scaldare la parete. Rapidamente però ci rendiamo conto che non sarà necessario l’intervento del fochista per poter scalare e così lasciamo perdere il caianesimo classico e ci dirigiamo subito verso la morte certa, il Sol dell’Avvenir. La vista del primo tiro ha lo stesso effetto di un vento gelido sulla pancia: Cece corre subito in bagno mentre il sottoscritto, che ci ha  dato dentro da poco, prosegue impietrito nella visione del film horror proiettato cercando di individuare gli appigli per raggiungere il primo spit e salvarsi le caviglie. [continua]