Archivio per luglio, 2011

Wenden: Spasspartout

Posted in vie alpinistiche su roccia on luglio 27, 2011 by fraclimb

sabato 16 luglio ’11

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“Massssii dai andiamo! Mal che vada facciamo un giro a piedi e ci diamo alla raccolta sfrenata (e illegale ? boh) di genepì e erba iva”. Questa la conclusione dopo una settimana a spulciare siti meteo di tutto l’arco alpino. Alla fine l’ha spuntata la svizzera centrale; meteo svizzera dice: “in parte soleggiato”, il che, solitamente, nel cantone del toro con l’anello si traduce in nebbia e freddo…

Silvia non è mai stata al Wenden. Alla mia proposta risponde con un “Ehhhh? Ma sei fuori??”, anche lei condizionata dal fatto che quello sia un posto riservato ad arrampicatori celoduristi… Dopo una ronfata in tenda tra le migliori di sempre e molta fatica per tirarsi fuori dal sacco a pelo siamo in pista. Uno sguardo al cielo: “Neanche una nuvola!”. Consueta scamosciata e siamo sotto la parete più sfigata del gruppo del Wendenstocke, l’unica dove dovrebbe celarsi una viettuccola per alpinisti di un paio d’ore alla domenica..il Vorbau! Letteralmente dovrebbe significare “muro davanti”, praticamente lo zoccolo del possentissimo Reissend Nollen! 3 ore di macchina, una e mmezza a piedi, per arrampicare su uno zoccolo; lo sguardo ed il pensiero è unanime: che sfigati!! [continua]

Medale: Miryam e Brianzi

Posted in vie alpinistiche su roccia on luglio 19, 2011 by fraclimb

sabato 16 luglio

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Medale a luglio? Se mi avessero detto che in piena estate sarei andato a scalare sulla parete che si affaccia sulle case di Lecco, avrei squadrato il mio interlocutore dall’alto al basso per poi chiudere la questione con una grossa risata. Ora, invece, a ridere sarebbe lui.

Stiamo aspettando Enrico mentre grossi nuvoloni coprono completamente la Grignetta: i nostri sogni di gloria alpinistici sfumano insieme alla calura estiva in una giornata dal clima decisamente autunnale. Tenterei comunque una sortita ai Resinelli, giusto per vedere direttamente come sia la situazione, anche perchè non ho la minima idea di dove si possa andare. Eppure la soluzione è lì davanti a me ma io proprio non riesco a vederla almeno finchè Fabio non mi leva il salame dagli occhi. Storpio il naso: mi sembra assurdo e inconcepibile alla metà di luglio scalare sulla parete invernale di Lecco mentre si dovrebbe cercare riparo dall’afa della pianura puntando alle alte quote. Eppure, non ci resta che quell’unica alternativa. [continua]

Bivacco Manzi e passo del Cameraccio (Valmasino)

Posted in escursioni on luglio 16, 2011 by fraclimb

sabato 09 e domenica 10 luglio

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Caiani separati uguale nessuna caianata. Beh l’equazione, per quanto mi riguarda, potrebbe anche essersi verificata. Diciamo che per una volta questo week end non mi ha visto tirare chiodi (spit si, ma solo a Carate), staffare o brontolare per le mie incapacità. Anzi, direi che tutto sommato ho assaporato il gusto dell’andare in montagna senza patemi pur non lasciandomi perdere il fremito di un pizzico d’avventura.

La programmazione di questo fine settimana affonda le sue radici al momento in cui, un paio di settimane fa, mio fratello, l’uomo dai muscoli oramai dormienti e forse atrofizzati, mi chiede se ho intenzione di andare a scalare in Valmasino e precisamente in val Torrone perchè vorrebbe dormire al bivacco per poi salire al passo di Cameraccio e scendere nell’omonima valle. Mi preoccupo perchè le catene da neve della mia auto sono fuori uso ma, sapendo anche che il binomio intenzione-azione non sempre si completa, mi metto il cuore in pace e attendo l’evolversi degli eventi. E gli eventi crescono, si sviluppano e alla fine all’intenzione segue l’azione quando sembrano collimare tutte (o quasi) le condizioni che mi porteranno a passare un insolito week end con il mio fratellino. [continua]

Sasso Cavallo: Cavallo Pazzo (Grigna)

Posted in vie alpinistiche su roccia on luglio 6, 2011 by fraclimb

domenica 03 luglio

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L’ennesima cavalcata programmata forse un po’ all’ultimo sembra andare in fumo ancor prima di materializzarsi, alla faccia dell’essere polvere e polvere ritornare! Ma per conciliare gli impegni del sabato sera e la voglia sfrenata di scalare, mi accontento di dormire in macchina poche ore al Cainallo (quale posto migliore per un caiano?) per poi raggiungere Cece e Luca al Bietti. Per sicurezza punto la sveglia del cellulare e le tre dell’orologio: il telefono non suona (cellulare mio, cellulare mio, perchè mi hai abbandonato?) e non sento le altre! Per fortuna ci si mette l’orologio biologico o la luce o la voglia di caianare a sussurrarmi “Francesco, alzati!”. Guardo il display dell’orologio e sono sul sentiero.

I due compari stanno ancora facendo colazione quando il sottoscritto, dopo la cavalcata, li raggiunge per andare al maneggio. Sinceramente qualche dubbio ce l’ho, tra l’altro le ultime uscite in falesia sono state piuttosto disastrose ma sono anche rincuorato dal nostro asso nella manica (Luca). L’attacco non è un problema da trovare: primo perchè è lo stesso di quello che avevamo usato per la Oppio, secondo perchè ho con me una relazione, scaricata da internet, precisa e ben fatta che descrive la prima lunghezza di Cavallo Pazzo. [continua]