Archivio per febbraio, 2014

Sponda occidentale del lago: Bregagno (Como)

Posted in scialpinismo on febbraio 28, 2014 by fraclimb

domenica 23 febbraio

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E alla fine ce l’ho fatta! Non una ma per ben due volte ho calcato la vetta del Bregagno!

Tutto nasce di fatto con un ripiego. Micol è a St Moritz a sciare e io dovrei andare a super caianare con Cece ma la gastrointerite ci mette lo zampino (come se già non bastasse il tempo londinese a rovinare i week end) e così l’amico mi lascia a piedi. Sono in preda allo sconforto, rischio di cadere nel loop depressivo che è lì pronto a fagocitarmi come un enorme buco nero; ma fuori splendono 8 soli e la neve è assestata: ho quindi tutti gli ingredienti per scrollarmi di dosso il bordo del baratro e risalire la china! La prima a dover arrancare verso l’alto è comunque la Punto: la sterrata sembra non avere mai fine finchè, causa neve sulla mulattiera, parcheggio il mezzo ponendo così termine agli sballottamenti tra una pietra e l’altra. Ma, evidentemente, ci prendo gusto a partire con gli sci a capanna sopra la testa così, ancora una volta, mi avvio verso la chiesetta di San Bernardo mentre i legni ciondolano sullo zaino. Il lago è di un profondo blu che contrasta con il bianco della neve mentre inizio a rincorrere chi mi sta davanti stantuffando i polpacci su per il dolce pendio: le mie prede intanto si avvicinano rapidamente e inesorabilmente. Supero le prime due ciaspoliste su un tratto semi ghiacciato e, poco più avanti, lancio la zampata nei confronti di altri tre. Non li invidio minimamente: loro a faticare in salita e in discesa mentre io avrò l’aria a scompigliarmi i capelli! [continua]

Sottoceneri: Generoso (Ticino)

Posted in scialpinismo on febbraio 27, 2014 by fraclimb

venerdì 21 febbraio

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1:40h per salire e scendere poco più di 700m! Rispettivamente: 1h di salita e poco meno di 40’ di discesa: strepitoso, fenomenale!

Il week end prevede scalata sia sabato che domenica ma io voglio anche sciare. Quando sarò imperatore del mondo, il fine settimana durerà 5 giorni così da poter avere il tempo per tutto ma ora, lasciato da parte ogni delirante vaneggiamento, devo conciliare il piacere con il dovere. Così mi metto in testa di scodinzolare un po’ nel dopo lavoro sfruttando le abbondanti precipitazioni degli ultimi tempi. Fatti due calcoli sui tempi, convengo che dovrei essere a casa ad orari più che ragionevoli e così, pronti? via!, mi appresto alla nuova avventura. Ma il modello matematico non prende in considerazione la variabile “ritardo del treno”, gravissimo e banale errore dettato solo dal volere semplificare al massimo la pianificazione. E se a questo si aggiunge una val di Muggio che sembra essersi stirata per il lungo, si ottiene un ritardo nell’orario di partenza di circa mezz’oretta. Poco male: recupererò con una super prestazione!

Tanto per iniziare, gli sci li attacco allo zaino che sembra il mio frigo: vuoto come il deserto dei Tartari. Gli fa compagnia il mio stomaco dove galleggiano i 2 biscotti della colazione e l’abbondante pacchetto di crackers del pranzo. Quando tornerò alla macchina, gli svarioni saranno provocati dalle allucinazioni da fame e non certo dalla rapidità di ascesa e discesa! [continua]

Val Gerola: piste di Pescegallo (Sondrio, 2)

Posted in scialpinismo on febbraio 25, 2014 by fraclimb

sabato 15 febbraio

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Il tempo del week end non promette nulla di buono ma Micol è fermamente intenzionata a uscire di casa, far cambiare aria alle muffe dilaganti e sperare di non inumidirsi troppo. D’altra parte il passaggio da mammifero ad anfibio è un’involuzione piuttosto macchinosa!

Vogliamo sciare ma considerando che danno pioggia e che quindi la visibilità sarà quanto meno scarsa, non abbiamo molte possibilità a meno di tentare l’ennesima sfacchinata in salita e poi in discesa. Così me ne sto zitto zitto, buono buono e acconsento alla sua proposta: tornare al Pescegallo. In fondo, perchè no? La salita è comoda e sicura seppure breve e il divertimento in discesa certamente non manca così, senza dover partire ad orari antidiluviani, ci infiliamo in auto alla volta della val Gerola.

La neve è abbondante come la sabbia nel deserto: montagne infinite di massa bianca si innalzano dai lati della strada. Gli alberi sono carichi, i tetti delle case sono pieni, l’ambiente straborda, vomita neve da ogni dove. Se non altro, almeno al momento, le previsioni sembrano disattese anche se verso nord la marea grigia delle nuvole dilaga al leggero trotto. Noncuranti, inforchiamo gli sci e ci avviamo verso l’alto lungo la mulattiera. Un mese fa salivo quasi di corsa, ora passeggio senza ansimare e, soprattutto, senza essere costretto a rinfilarmi il cuore saltato fuori per il battito impazzito! I tornanti si susseguono rapidamente, superiamo un breve tratto in fresca e raggiungiamo la pista dello ski-lift. Un ultimo sforzo e arriviamo alla fine degli impianti mentre sopra le nostre teste le cornici sembrano gigantesche labbra pericolanti. [continua]

Ciao Stephanie!

Posted in Uncategorized on febbraio 20, 2014 by fraclimb

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un pensiero

Triangolo Lariano: san Primo (Como)

Posted in ciaspole on febbraio 17, 2014 by fraclimb

domenica 09 febbraio

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Così però non va bene! Non ci siamo! Si lo so, sono incontentabile e puntiglioso oltre ad essere una pentola di fagioli in continua ebollizione. Oggi il tempo è una favola, stupendo, praticamente perfetto. La neve poi è una soffice distesa immacolata su cui poter disegnare migliaia di curve. E allora qual’è il problema? Il problema è che sono con gli attrezzi infernali, gli strumenti della massima fatica ripagata però con una una magra soddisfazione. Insomma: sono con le ciaspole!

Alla fine, una volta all’anno mi tocca e il momento è arrivato: la ciaspolata dell’AG! Che poi in realtà la giornata si rivela sempre uno spasso (e anche oggi non è da meno) ma resta comunque l’inconveniente del malefico strumento, oggi ancora più aggravato da quegli spocchiosi degli scialpinisti che mettono invidia solo a vederli leggiadri sollevare i cristalli di polvere.

Tanto per iniziare sfoderiamo un po’ di caianesimo scegliendo di seguire il sentiero lungo il crinale e intrufolandoci nel bosco. La neve intonsa e quella appiccicata sui rami scheletrici degli alberi, rendono l’ambiente spettralmente affascinante mentre veniamo bersagliati dalle fronde grondanti. [continua]

Sottoceneri: Gazzirola (o Garzirola; Ticino)

Posted in scialpinismo on febbraio 17, 2014 by fraclimb

sabato 08 febbraio

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Così non va bene! Mi era sembrato chiaro, evidente e assodato che ci dovesse essere un week end brutto e poi uno bello e invece i patti non sono stati rispettati. Qualcosa però bisogna pur fare anche perchè le previsioni sembrano comunque dare un briciolo di speranza. Escludendo l’arrampicata perchè servirebbero le pinne e, soprattutto, un deumidificatore gigante; non prendendo nemmeno in considerazione le cascate perchè il ghiaccio lo si trova al polo o dopo 2 giorni di ravano estremo, non resta che lo sci e con la valanga di neve caduta che prospetta polvere per i mesi futuri non è certo una seconda scelta! Ma appunto la massa abnorme porta all’infinito la scala del pericolo; oramai è come per la classificazione di Welzenbach, immobile al VI e oramai archiviata: anche per le valanghe si dovrebbe parlare di scala aperta!

Alla fine quindi propongo a Silvia, anche lei momentaneamente abbandonata dal rispettivo consorte, la Gazzirola: non sarà una cima ambiziosa ma è pur sempre una vetta che, di questi tempi di magra per lo scialpinismo, non è poi da buttare via! Quindi partiamo alla volta della misteriosa val Colla perchè, immancabilmente, o sbaglio versante o mi trovo a girovagare per il Ticino indeciso se uscire a Lugano sud o nord e poi smarrito tra le vie della cittadina. Comunque questa volta sembra essermi andata bene e, alla fine, raggiungiamo il punto di partenza. Il cielo è limpido anche se alcuni cavalloni scuri iniziano a valicare dalla cresta confinale ma non ci facciamo più di tanto caso iniziando quindi a seguire l’evidente traccia di salita. [continua]

Valle di Blenio: capanna Pian d’Alpe (Ticino)

Posted in scialpinismo on febbraio 6, 2014 by fraclimb

sabato 01 febbraio

Splendono 10 soli, in cielo non c’è una nuvola e la neve è una farina finissima che imbianca tutti i pendii. Mi sveglio dal sogno, e mi butto nella realtà del week end no: un fine settimana si e uno no, questo è il trend 2014. Nonostante tutto non riesco a rinunciare a sgambare un po’ o meglio, non riesco a sgattaiolare, a scivolare via e restarmene al caldo delle coperte. Ho voluto la bicicletta e ora pedalo! Praticamente Zacco mi frega: dopo esserci scambiati i rispettivi recapiti, mi chiede se ho programmi per sabato. Certo: starmene acciambellato sotto il piumone senza dover puntare l’aggeggio infernale del “it’s time to get up!”. La sua idea è quella invece di andare a sciare (e questo, con il senno di poi, non devo averlo veramente ben capito), pioggia o non pioggia, neve o non neve, valanghe o non valanghe. Precipito nella trappola e punto la sveglia.

Il requisito è il solito: gita sicura, al riparo da possibili valanghe; ergo: bosco, foresta, alberi. Oltretutto ad andare in alto non sarebbe nemmeno pensabile a meno di avere a disposizione un fendinebbia tipo faro da stadio. Così mi lascio intortare dalla traccia sulla cartina e propongo una salita poco dopo Biasca. Ignaro, Zacco accetta e così ci troviamo a partire intorno ai 500 metri di quota. Una sottile spruzzata di bianco c’è ma troppo fine per permetterci di iniziare sci ai piedi e così i primi 200 metri li superiamo con i legni in spalla mentre una continua e noiosa pioggia bacchetta sullo zaino. Raggiungiamo Navone e quindi proseguiamo nel bosco seguendo una traccia già battuta che sale decisamente più a sinistra del percorso segnato sulla carta: d’altra parte il nostro obbiettivo è proprio in quella direzione e lo spostamento indicato pare un’inutile perdita di tempo. [continua]