Archivio per maggio, 2012

Lago di Como: Monti di Nava

Posted in escursioni on maggio 16, 2012 by fraclimb

domenica 13 maggio

RELAZIONE

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Solitamente alla prima gita del corso di AG c’è la certezza che si farà la fine del ghiacciolo nel frizer durante un, così per solo dovere infilo il micro pile e i pantaloni lunghi nello zaino chiedendomi come potranno tornarmi utili visto che ora sono in pantaloncini e maglietta.

Lascio gli indumenti pesanti in fondo aggiungendo l’ombrello e la giacca a vento nonché una razione di cibo; altro mistero: la mia autonomia con l’AG è decisamente ridotta, ho dei consumi da Ferrari mentre quando caiano posso tirare avanti senza buttare giù nulla che tanto lo stomaco non reclama. Mistero.

Lasciamo il parcheggio di Muggiò spingendoci verso un nugolo di nuvole da tempesta, tipo tornado americano; mi sembra giusto, come recita il motto: “a maggio tira fuori l’ombrello che a settembre viene bello!” E invece lasciamo le nuvole alle nostre spalle e ci lasciamo baciare dal sole. L’aria è frizzante e l’assetto leggero è al limite ma finchè si cammina la temperatura è sopportabile anche perchè, come da prassi, qui non ci sono le salite ma dei muri spaccagambe. La via di mezzo non esiste: o si crepa di caldo o sembra di essere in Siberia d’inverno; o c’è un tempo da cartolina o il diluvio universale. [continua]

La Torre: Corti; la Lancia: Accademici (Grignetta)

Posted in vie alpinistiche su roccia on maggio 3, 2012 by fraclimb

mercoledì 25 aprile

RELAZIONE (Corti)

RELAZIONE (Accademici)

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Evidentemente il deus ex machina del meteo non ha spulciato per bene il calendario: la stagione delle piogge sembra aver concesso una tregua in una giornata di festa e quindi colgo l’occasione al volo per dare libero sfogo al mio impulso caiano. Sento Fabio che mi propone con una certa titubanza una qualche salita in Grignetta andando così involontariamente a centrare un’idea che già mi gironzolava per la testa.

Scegliamo la Cassin al Palma e, caricati gli zaini, ci avviamo per la Direttissima seguendo una traccia che rompe la monotonia del pendio innevato. Ben presto la pesta finisce nel nulla costringendoci a battere neve, fortunatamente su una coperta non eccessivamente spessa: pensavo di incontrare altri caiani ma in realtà ci troviamo completamente da soli a lasciarci asciugare le giunture da questo sole finalmente primaverile e così Dopo un oraccia, raggiungiamo il sentiero Giorgio; dovremmo ora perdere quota per poi risalire lungo un pendio lungo il quale si intravede il tracciato zigzagante del sentiero. Ci guardiamo in faccia e cambiamo obiettivo: troppo sbatta salire fin lassù e sono già quasi le 11! Il Palma sta diventando sempre più una zona off-limits: sarà già la terza o quarta volta che punto a quel torrione per poi immancabilmente dover cambiare meta!

Rivolgiamo quindi le nostre attenzioni al vicino e classico giro del Fungo con immancabile avvicinamento della morte e apertura di una trincea attraverso un accumulo prima di raggiungere la base della Torre. [continua]