Archivio per dicembre, 2009

Stotxigen Firsten

Posted in scialpinismo on dicembre 26, 2009 by fraclimb

giovedì 24 dicembre

-Mah… piove!- -Si! E c’è pochissima neve!- In effetti la situazione a nord del Gottardo è quanto meno anomala per non dire quasi desolante. Abituati a varcare il tunnel e ad essere accolti da muraglioni bianchi, siamo piuttosto delusi quando scorgiamo gli abeti verdi e i prati d’orati macchiati qua e là da qualche chiazza nevosa.

Goschenen e Andermatt scivolano via velocemente mentre ci avviciniamo a Realp: la coltre bianca della neve crea qui un tutt’uno con le nuvole che divallano la cresta dello spartiacque. A parte i colori, è difficile credere di essere nella stagione fredda: la colonnina di mercurio si spinge verso l’alto, abbondantemente sopra lo zero. [continua]

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Antimedale: Pelle di Daino e monotiri

Posted in falesia, vie alpinistiche su roccia on dicembre 16, 2009 by fraclimb

sabato 12 dicembre ’09

Saliamo lentamente verso il nuovo parco giochi scoperto da Cece e Luca domenica scorsa fino a scorgere la parete che ci appare affollata come non mai: il nostro obbiettivo è più a sinistra, proprio dove, a detta di molti, piovono i sassi smossi da chi scende dalle vie dell’Antimedale.

In effetti durante l’intera giornata sentirò il sibilo delle pietre diverse volte, ma restando a ridosso della parete si rimane al riparo dalla sassaiola che, comunque, interessa prevalentemente la zona a sinistra di Pelle di Daino, prima degli stupendi monotiri vicino a “Hatu per tu”: il casco rimane comunque d’obbligo! [continua]

Sasso d’Introbio

Posted in falesia on dicembre 3, 2009 by fraclimb

Sabato 28 novembre

Rispettando il programma d’allenamento, siamo alla ricerca di una falesia che non sia avvolta dalle nebbie. Sembra che la frequentazione dei monotiri inizi a dare i suoi frutti: intendiamoci, il livello è sempre quello, ma le tacche iniziano a sembrare un po’ più grosse.

Mentre dunque l’auto corre verso le montagne del lecchese spariamo a raffica i nomi delle falesie della zona, senza però arrivare a una decisione: l’accavallamento di proposte non fa che confonderci le idee. Saliamo in Valsassina, dopo aver escluso il lungolago favoriti dalla copertura nuvolosa. Uno dei parametri fondamentali nella scelta è l’avvicinamento; il dictat è categorico e lapidatorio: “poco sbatti e, se proprio bisogna camminare, il percorso deve essere il più pianeggiante possibile!” Insomma, l’Angelone no sa da farsi: i suoi “ripidi” sentieri sono troppo impegnativi e faticosi. Ci sarebbe il Vaccarese, ma anche lì c’è da camminare. Si, in piano, però comunque bisogna muovere un piede dietro l’altro, posizionare una gamba davanti all’altra, con gran inutile dispendio di preziose energie. Preziose a cosa, poi, mi risulta difficile da comprendere ma, in ogni caso, anche questa falesia viene bocciata.

Del resto la proposta di Cece è di quelle irrinunciabili, che appagano il nostro essere FF doc (almeno nello spirito dell’avvicinamento!): il Sasso d’Introbio! [continua]