Archivio per ottobre, 2011

Tentativo in Grignetta e via degli Istruttori e Chiappa all’Antimedale

Posted in vie alpinistiche su roccia on ottobre 28, 2011 by fraclimb

sabato 22 ottobre

FOTO

La Sig.ra Siberia ci saluta beffarda con la manina gelata dal finestrino dell’auto. Preparo lo zaino infilandoci tonnellate di materiale e poi partiamo. In questi giorni ho svuotato i negozi di Como dei chiodi di cui disponevano: è stato un po’ come andare alla ricerca della pietra filosofale, ma, d’altro canto, ero continuamente pungolato dal nuovo progetto che, per diversi giorni, mi ha noiosamente ronzato in zucca.

Saliamo lungo la traccia quasi in totale silenzio; la situazione si fa sempre più pesante, favorita anche dal carico che grave sulle spalle: il nugolo di mosche che ho in testa sbatte a ripetizione contro le pareti del cervello mentre una miriade di ali si cimenta nella classica e irritante suonata ronzante. Sono assalito dai dubbi, un po’ come le pareti sono assaltate da una fredda cappa grigiastra.

Siamo alla base della parete. Lo so perchè ne intuisco le forme ma davanti a noi potrebbe esserci qualsiasi cosa: un ripido prato, uno scosceso dirupo o anche la nave dei pirati! La visibilità è ridotta ad una cinquantina di metri mentre, da un giorno con l’altro, siamo precipitati nel profondo inverno. L’umidità è salita a livelli da foresta equatoriale, tanto è vero che i pile sono completamente zuppi. Sugli ingialliti fili d’erba brillano gli spilli della brina completamente gelati; il panorama sarebbe stupefacente se non fossimo protagonisti del quadro: standoci dentro, tutto diventa tristemente tetro e agghiacciante. Mi attendo da un momento all’altro che sbuchi dalla nebbia il Drakkar dei Vichinghi. Ma poi mi ricordo di non essere più in Norvegia. Devo stare attento a non essere investito da qualche TIR. [continua]

Monte Casale: via del Missile (valle del Sarca)

Posted in vie alpinistiche su roccia on ottobre 19, 2011 by fraclimb

sabato 15 ottobre

RELAZIONE

FOTO

Mi affido totalmente alla proposta di Fabio, d’altro canto la veloce lettura della relazione sembra garantire l’ennesima caianata; inoltre, anche se la parete non è proprio dietro l’angolo,  l’opportunità di rimpolpare il curriculum mi fa gongolare e così mi ritrovo ad attraversare la Lombardia alla volta di Arco.

L’unico dubbio è legato al tempo di salita dichiarato dalla guida: 7 ore per 10 tiri ci sembrano un po’ tantine e, per di più, dovremo essere entrambi di rientro per un ora decente. Preparo quindi un piano mentale delle tempistiche che mi permetta di essere di ritorno poco dopo l’ora di cena con la conseguenza che dovremo affrettarci sull’avvicinamento, essere rapidi in parete e correre in discesa! Ovviamente la minuziosa programmazione salta ancora prima di indossare gli zaini visto che il viaggio in auto si rivela più lungo del previsto.

Due cordate ci precedono e i nostri programmi si sgretolano sotto i colpi incessanti delle lancette dell’orologio. Visto che la progressione non procede a braccetto con la rapidità, si fa largo l’idea che potrebbe essere meglio cambiare obiettivo, solo che non avendo idea delle difficoltà delle altre vie, siamo relegati su questa porzione di parete. [continua]

Torre Costanza, via del Littorio e torre Cecilia, via Fanny (Grignetta)

Posted in vie alpinistiche su roccia on ottobre 16, 2011 by fraclimb

domenica 09 ottobre

RELAZIONE (via del Littorio)

RELAZIONE (Fanny)

FOTO

Micol mi spiazza dopo essere stata lasciata di sasso dal mercurio del termometro. La scura colonnina è chiara: 38,8 gradi, domenica resta a casa ma mi da il benestare per andare a scarrozzare sui monti. Santa donna, prendo il telefono e inizio il giro mentale delle telefonate: Cece è al corso d’arrampicata e quindi anche Colo, Fabio è a sollazzarsi in centr’Italia, di Luca non ho notizie. Provo col Clod ma il telefono suona a vuoto. E allora gioco la carta Corbis: l’incauto risponde al telefono ed è subito assoldato.

Ho voglia di sprofondare nel cuscino, restare sdraiato sotto le coperte e, dopo un rapido calcolo, propongo il ritrovo per le 8; orario da falesista per caianare in grignetta. Si vedrà.

Il più delle volte non tiro la macchina: la benzina costa troppo e la pago io. Il più delle volte tiro a piedi: il mangiare non so quanto costa perchè non lo pago io. Così il Corbis conosce il Cavallo Goloso che sale senza tregua almeno finchè l’intestino glielo permette.

Il canale che sale alla Costanza è una traccia accennata, sassi mobili, brevi e facili passi d’arrampicata, il miglior antipasto per il nostro banchetto! Si respira un pizzico d’avventura, un senso di libertà che su altri torrioni della Grignetta è oramai sopito e ammansito dalle code alle soste.

La prima pietanza è insipida: all’attacco ci attende la ressa sotto forma di un’altra cordata. Aggiungo un po’ di sale e mi preparo alla prima lunghezza. Scaliamo in alternato menrte il Corbis assapora quest’avventura in scatola senza alcun problema. [continua]

Altare: Piedi di Piombo (val di Mello)

Posted in vie alpinistiche su roccia on ottobre 11, 2011 by fraclimb

sabato 08 ottobre

FOTO

Sono in crisi d’astinenza: sono due settimane che non tocco roccia in montagna e ho paura di essermi giocato due week end di tempo stupendo e ancora estivo. Ma, d’altro canto, non mi sogno minimamente di lamentarmi per quello che ho fatto; non sono come Twight: non ho alcuna intenzione di accantonare alcune persone per l’alpinismo, dal mio punto di vista le due cose possono benissimo convivere senza nessuna rottura. Non diventerò mai un estremo, continuerò a cagarmi nelle mutande su gradi facili e, appena potrò, tirerò il rinvio; non uso la banderuola e non scalo con il walk-man; ma, almeno nel senso di appagamento, noi scarsi siamo uguali ai nostri supereroi.

Era da tempo che rinviavamo quella salita: in realtà ne abbiamo fatte altre, dure, appaganti. Ma  quel maledetto faccione che guarda al Disgrazia rimane sempre lì: ho scalato la sua parte sinistra per diverse vie, sono stato in cima una sola volta e un’altra ho tentato di raggiungere la cengia mediana per la prima via della parete; ma rimaneva da fare l’altra linea abbordabile. Scendendo in doppia dall’Altare ho potuto ispezionare più volte quelle placche e ad ogni discesa corrispondeva sempre la solita domanda: come diavolo si può salire da lì? Si può sopportare il peso della curiosità ma ad un certo punto quello ti stritola, ti spiattella al suolo e a quel punto esplodi, non hai più alternative: è arrivato il momento di assecondare la passione e mettere le zampe sulla preda! [continua]