Archivio per ottobre, 2013

Paretone: Panoramix (Lecco, II)

Posted in vie alpinistiche su roccia on ottobre 30, 2013 by fraclimb

domenica 20 ottobre

Dopo la discoteca del sabato sera eccomi alla Discoteca. O meglio: dopo aver lavorato sabato mentre fuori splendevano 8 soli (mi sto ancora fustigando) e essere andato la sera ad una festa multi compleanno, mi trovo a guidare la macchina in completa solitudine verso una falesia del lecchese. D’altra parte, chi può preferisce starsene sotto le coperte in una giornata uggiosa ma io, vittima di crisi d’astinenza, non posso fermarmi a guardare anche oggi l’aria aperta da dietro una finestra. Ho anche pensato a soluzioni drastiche che mi permetterebbero di avere anche i lunedì, i martedì e così via completamente liberi; ma quanto durerei? Cioè: quanto resisterebbero le mie finanze? Poi mi troverei a vedere sempre e solo l’aria aperta ma da sotto un ponte. Alla fine ho quindi convenuto che sia meglio passare 5 giorni in semi prigionia per 2 di libertà.

Risalgo dunque il breve avvicinamento per la Discoteca dove trovo una miriade di altri truzzi FF; mi metto in disparte e inizio la trafila del solitario finchè, vuoi alcune brevi piovute, vuoi l’orario del pranzo, mi ritrovo in esclusiva compagnia di me stesso. Una noia mortale: non ho motivi di dialogo, so già dove va a parare ogni discussione ma, soprattutto, conosco già la conclusione di tutte le barzellette che mi racconto!

A fare venire meno lo sbuffo ci pensa Luca che cambia in corsa i suoi programmi e decide di raggiungermi; completo il tiro (cioè mi isso su per la corda), mi calo e raddoppio la presenza al suolo.

Luca spara subito sul facile centrando la porta con una pallina da golf a mezzo metro dalla linea del goal: perchè non andiamo a fare una via? [continua]

Grignone: cresta di Piancaformia

Posted in vie alpinistiche su ghiaccio e/o misto on ottobre 20, 2013 by fraclimb

sabato 12 ottobre

FOTO

Le possibilità di riuscita non toccano lo zero: passo sotto l’asticella ma me ne infischio e proseguo per la mia strada. Come se non bastasse, prendiamo la rincorsa già azzoppati scegliendo come ora di ritrovo quella che chiunque avrebbe dato come orario di partenza dalla macchina. E, come se non bastasse, tira anche un vento contrario: insomma, per superare questo salto ci vorrebbe un impossibile colpo di fortuna! E infatti siamo fermi in auto mentre i vetri iniziano velocemente ad appannarsi; inutile pensare a cosa possa passare nella mente della pattuglia di vigili che ci supera cercando di scrutare dentro la Punto, così appena la grandinata ha un momento di quiete, svicolo dalla macchina e termino le operazioni di preparazione prima di superare l’ultimo tratto di strada reso impraticabile dall’abbondante nevicata.

Quando raggiungiamo l’inizio del sentiero un elicottero si alza in volo. O forse è solo il movimento delle mie balle; d’altra parte il cartello è chiaro: da luglio la sosta è a pagamento con un biglietto acquistabile in alcuni negozi. Ottimo! E se si sale la sera tardi o la mattina ad orari improponibili? Meglio non pensarci e sfogarsi con la traccia che entra nel bosco godendosi, solo per un momento, l’Eghen che sbuca dalle nuvole; il sipario però torna subito a chiudersi forse per coprire degli attori troppo timidi mentre dal cielo non scende oramai più nulla se non qualche regalo dagli alberi utile solo a lavare testa e coppino! Raggiungiamo così il bivio tra Bogani e Bietti scoprendo che il sentiero per quest’ultimo è ancora intonso e immacolato: ora si inizia a macinare fatica e sudore! Pestando la coltre bianca mentre sul lago staziona una massa nera stile Mordor, raggiungiamo la chiesetta e quindi l’inizio della Piancaformia. Oramai anche a noi ottusi e speranzosi caiani è chiaro che faremo l’ennesimo salto nel vuoto passando direttamente sotto l’asta o, al massimo, buttandola giù ma decidiamo comunque di continuare la nostra sfacchinante avventura. [continua]

Rian Cornei (Finale Ligure)

Posted in falesia on ottobre 7, 2013 by fraclimb

martedì 01 ottobre

FOTO

Due giorni di vacanza e ci fondiamo a Finale. Il ricordo più “divertente” e svincolato dalla vita arrampicatoria? L’acquisto a Final Marina dell’immancabile focaccia. Preso come sono dalla montiana esigenza dello scontrino, mentre ravano alla ricerca del portafogli e la commessa infila le focacce nel sacchetto, non riesco a vedere se l’immancabile prova dell’acquisto sia stata o meno infilata con il cibo e quindi, quasi più rivolto a Micol, domando dove sia la traccia del pagamento. Subito la commessa, con lo stesso tono di chi è stato preso con le mani nella marmellata, esclama: “L’ho fatto! È nel sacchetto!”. E poi, per bruciare la frittata oramai cotta: “Però, se volete, lo rifaccio!”. E intanto armeggia con il registratore di cassa porgendomi l’oggetto tanto richiesto. Semplicemente, non ho parole!

A parte il folcloristico siparietto che farebbe ridere se non fosse per le sue conseguenze, passiamo il resto della giornata di lunedì spaparanzati sulla sabbia a goderci un’insolita mezza giornata di mare.

Le migliori intenzioni le riserviamo per il giorno successivo: colazione pianificata tra le 8 e le 8:30 per poi andare a scalare! Infatti, al b&b (per una volta ci concediamo addirittura il lusso di un vero letto) ci informano che il pranzo della mattina è servito tra le 8:30 e le 10:30. Ovviamente optiamo per l’orario iniziale solo che, ora che andiamo a mettere le gambe sotto il tavolo, sono abbondantemente passate le 9! [continua]

Goscherental: Bergseehutte (Uri)

Posted in escursioni on ottobre 2, 2013 by fraclimb

domenica 29 settembre

RELAZIONE pdf

FOTO

La maledizione del corso d’autunno continua a colpirci come le piaghe d’Egitto: dopo aver bellamente saltato la due giorni con l’ambiziosa salita al Cevedale e aver passato la seconda uscita nel bunker sotto il San Gottardo mentre fuori la nebbia e la pioggia la facevano da padroni, questa volta incrociamo le dita (anche quelle dei piedi) e confidiamo nelle previsioni. A nord dovrebbe essere meglio, che poi significa: rischio pioggia limitato al solo pomeriggio. Così, ridotti oramai a uno sparuto gruppo di superstiti, attendiamo con impazienza di sbucare dal tunnel del Gottardo facendo leva su ogni possibile santino o amuleto a nostra disposizione: al di là avviene addirittura il miracolo, non solo non piove ma anzi alcuni rari sprazzi d’azzurro si aprono il varco nel grigiume del cielo! Il pullman sobbalza per il nostro stupore e poi inizia a inerpicarsi tra le montagne mentre decidiamo di modificare la meta iniziale secondo il criterio che, per quest’anno, tutti i programmi alpinistici-escursionistici devono saltare. Per il prossimo anno pianificherò il dolce far nulla e poi mi verranno i crampi da scrittore!

Ci infiliamo quindi nella valle di Goschenen diretti verso la diga al termine della strada. Lasciato il pullman, iniziamo quindi a salire verso la Bergseehutte mentre mi soffermo sul destino che non mi vuole permettere di avere foto col bel tempo per questa zona. [continua]