Archivio per settembre, 2009

Grazie!

Posted in varie on settembre 30, 2009 by fraclimb

Grazie, grazie! Sono commosso:

http://www.forum.planetmountain.com/phpBB2/viewtopic.php?t=39722

Annunci

Goschenertal: Goscheneralpsee

Posted in escursioni on settembre 28, 2009 by fraclimb

domenica 27 settembre ’09

L’uscita di oggi chiude anticipatamente la mia attività autunnale del corso d’AG e per l’occasione non mi lascio sfuggire l’opportunità di camminare con la Contea, concedendomi un tranquillo giro intorno al lago della Goscheneralp.

Quando il pullman si inoltra lungo la stretta strada che sale nella vallata, si rifanno vivi i ricordi del tentativo al Salbit. Come un torrente in piena i momenti di quelle giornate rombano e rotolano nei meandri della mia memoria lasciando riaffiorare alcune immagini di quel fine settimana. Superiamo il parcheggio e, nonostante continui a scrutare incessantemente il versante alla mia destra, i pascoli e le rocce che mi sovrastano nascondono l’imponente e frastagliata colata granitica del Salbit. Così i ricordi si assopiscono e tornano quieti al loro cantuccio. [continua]

Lariosauro e Tramonto

Posted in falesia on settembre 22, 2009 by fraclimb

sabato 19 e domenica 20 settembre ’09

Il primo week end dopo la solenne promessa ci vede rispettosi dei patti pronunciati al Wenden; così, forse aiutati da una triste meteo, ci troviamo riuniti in quel del Lariosauro.

A dir la verità, la mattinata inizia con la perdita delle chiavi dell’auto che mi costringe a saltare l’appuntamento mattutino rinviandolo all’ora di pranzo: come un rabdomante in pieno deserto risalgo per un paio di volte dal garage nella vana speranza di ritrovare le chiavi, ma di loro nessuna traccia. Svuoto lo zaino e con la massima accuratezza cerco l’oggetto smarrito, fino a scovarlo nascosto sotto uno straccio su un ripiano del box. [continua]

Wendenstocke: Excalibur

Posted in vie alpinistiche su roccia on settembre 14, 2009 by fraclimb

sabato 12 settembre ’09

Un tonfo secco e sono nuovamente con i piedi per terra. Non ho subito alcuna ripercussione fisica, semplicemente ho le orecchie basse! Con la stessa forza con cui ci aveva sollevato, il Wenden ci ha anche riportato alla cruda e dura realtà del nostro V+ e A0 .

Risaliamo lungo il delicato sentiero d’avvicinamento senza lasciarci perdere l’occasione di percorrere una variante che ci porta sopra i resti di un nevaio. Sfruttando lo spazio tra la coltre gelata e la parete rocciosa a monte, Cece scova uno stretto pertugio mentre io e Colo lo seguiamo passando sotto il tetto di neve gelata. Ritornati sulla traccia, lentamente saliamo verso la parete fino a raggiungere lo zoccolo alla base della parete dove corre Excalibur.

I primi fotogrammi dell’avventura mi vedono protagonista volontario mentre delicatamente mi alzo su una roccia incredibile. Mi allontano dalla sosta fino a raggiungere un passo che non riesco a risolvere. La situazione è piuttosto spiacevole, benchè la posizione non sia fortunatamente scomoda: non sono in grado di proseguire e l’ultima protezione brilla due o tre metri più in basso sulla destra. Sono fermo nella stessa posizione da alcuni minuti: non mi sto godendo il panorama, ma solo lo spit in basso e la distanza “siderale” tra me e lui. Immagino il volo con relativo pendolo nel tentativo di tornare sui mie passi e non posso non maledire la mia sete di protagonismo che mi ha gettato in questa tragicomica situazione. Poi, fulminato da un’intuizione degna di Sherlock Holmes, individuo sulla sinistra del mio naso la soluzione rappresentata da una piccola tacca che fino a quel momento si divertiva a giocare a nascondino sulla lavagna calcarea.  Raggiungo la seguente protezione dove mi viene proposto l’ennesimo cubo di Rubik della giornata a cui poi ne seguiranno altri. Senza ricorrere a biechi trucchi di contraffazione delle facce del dado (leggi staffate, tirate di rinvio e quant’altro), riesco, con molta pazienza dei soci che si congelano pochi metri più in basso, a risolvere anche questo enigmatico problema fino a raggiungere la sosta. [continua]

Urserental: Gross Leckihorn e Rottalihorn

Posted in escursioni on settembre 10, 2009 by fraclimb

sabato 5 e domenica 6 settembre

Riprende l’attività dell’AG con una due giorni nel cuore delle alpi svizzere; sabato puntiamo alla Rotondohutte mentre per la domenica i programmi si differenzieranno in funzione dei gruppi.

L’avvicinamento al rifugio è reso meno gravoso dal servizio taxi che ci permette di superare rapidamente la lunga stradina asfaltata che si inoltra nella valle. Dal suo termine, una traccia regolare ci porta fino all’accogliente rifugio: la temperatura è piuttosto rigida per la stagione e l’orario nonostante il sole splenda in cielo raramente nascosto da qualche nuvola dispettosa.

Il pomeriggio trascorre mentre i ragazzi, divisi in due gruppi, sono impegnati in un’attività ludico-ricreativa dove si immedesimano negli abitanti di un castello medioevale o in un insolito gruppo di villeggianti del futuro.

Poi arriva l’ora di cena; consci che non gusteremo ricercate leccornie, ci rassegniamo alla zuppa speziata seguita da un’insalata mista accompagnata da purè e una portata di funghi con tracce di carne. Non che sia un pasto ideale per chi dovrà poi svolgere un’attività fisica, ma almeno le porzioni sono abbondanti e il bis non ci viene lesinato. Il gusto poi non è così malaccio e quindi ci impegniamo non poco a fagocitare tutto quello che ci viene propinato, compreso il dessert a base di torta. [continua]

Buco del Piombo: via nuova (Mario Imperial)

Posted in vie lunghe sportive on settembre 1, 2009 by fraclimb

domenica 30 agosto ’09

L’ultimo giorno prima della ripresa del solito tran-tran lo passo al Buco del Piombo. A dir la verità, ci restiamo solo dall’ora di pranzo causa una piovuta mattutina e alcuni impegni di Roberto.

La mia attenzione è rivolta ad una recente creazione dell’infaticabile De Toffol a destra di Braccia di Piombo: lo stesso apritore (incrociato in occasione della mia salita alla più semplice Giurassica) mi aveva informato della nuova linea, parlandomi di un tiro molto interessante su placca grigia, probabilmente intorno al 6c. Così, carico di curiosità e con le braccia reduci da una settimana di falesia mi ritrovo alla base della parete. Senza alcuna relazione, ma fiducioso nella copiosità delle protezioni, metto le mani sulla roccia, sperando di incontrare difficoltà simili alle altre due vie sportive. [continua]