Archive for the vie lunghe sportive Category

Buco del Piombo: via nuova (Mario Imperial)

Posted in vie lunghe sportive on settembre 1, 2009 by fraclimb

domenica 30 agosto ’09

L’ultimo giorno prima della ripresa del solito tran-tran lo passo al Buco del Piombo. A dir la verità, ci restiamo solo dall’ora di pranzo causa una piovuta mattutina e alcuni impegni di Roberto.

La mia attenzione è rivolta ad una recente creazione dell’infaticabile De Toffol a destra di Braccia di Piombo: lo stesso apritore (incrociato in occasione della mia salita alla più semplice Giurassica) mi aveva informato della nuova linea, parlandomi di un tiro molto interessante su placca grigia, probabilmente intorno al 6c. Così, carico di curiosità e con le braccia reduci da una settimana di falesia mi ritrovo alla base della parete. Senza alcuna relazione, ma fiducioso nella copiosità delle protezioni, metto le mani sulla roccia, sperando di incontrare difficoltà simili alle altre due vie sportive. [continua]

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Braccia di Piombo (solitaria)

Posted in vie lunghe sportive on giugno 16, 2009 by fraclimb

vernerdi 12 giugno

La macchina romba lungo la statale per Erba quindi inizia a salire per gli stretti tornanti che conduco all’eremo di San Salvatore. Sono accolto dal silenzio e da un senso di solitudine. Lasciata l’auto, attraverso il prato avvolto nei miei pensieri.
Nel giro di poche settimane è già la terza volta che percorro questa mulattiera. Il primo approccio con le vie sportive del Buco risale a una decina di giorni fa quando con il Clod ho salito Giurassica. Poi, sabato scorso sotto un cielo plumbeo mi sono avventurato alla base della parete: volevo testarmi in solitaria, ma dopo un tiro ho abbandonato il progetto sia per il vento freddo che aveva iniziato a battere la parete sia per il meteo poco rassicurante. [continua]

Giurassica

Posted in vie lunghe sportive on giugno 4, 2009 by fraclimb

lunedì 1 giugno

L’obiettivo della giornata era ben più ambizioso, ma una serie di imprevisti mi costringono ad una sola mezza giornata d’arrampicata. Non avendo voglia di andare a spaccarmi di monotiri, opto con il Clod per l’unica “paretona” del comasco: il Buco del Piombo.

Superato il sentiero d’accesso ci troviamo all’attacco della via: l’obiettivo è salire in libera il più possibile, almeno la giornata non sarà completamente persa [continua]!

Val Maggia

Posted in vie lunghe sportive on maggio 11, 2009 by fraclimb

domenica 10 maggio

E’ cominciata la mia avventura come istruttore sezionale che si affianca alla mia attività di accompagnatore di AG. Per il primo anno posso portare un solo allievo e, comunque, affiancato sempre ad un altro istrutture.

La prima uscita (dopo l’esperienza a Scarenna del sabato) si svolge sulle facili placche delle Rovine del Castelliere. Ripassiamo i nodi e alcune manovre mentre la mattinata scivola via rapidamente, per poi, finalmente, mettere i piedi sulla roccia. Il mio allievo (Andrea) si muove con disinvoltura: mi ritorna in mente il corso che feci nel 2002. Ero decisamente più impacciato e, soprattutto, meno abile nel muovermi sulla roccia!

Poi spostiamo l’attenzione su una delle tante vie che solcano la parete: partiamo con due semplici lunghezze che ci conducono alla cengia superiore che incide la placconata trasversalmente. Mi consulto allora con Andrea: al momento non ha fatto fatica e si trova a suo agio; quindi, avuto parere positivo dall’altro istruttore, risaliamo una linea un po’ più difficile. Anche qui, Andrea segue senza problemi fino alla sosta conclusiva da cui iniziamo le calate che ci riportano alla base.

Fuori dagli schemi

Posted in escursioni, vie lunghe sportive on maggio 3, 2009 by fraclimb

venerdi 1 e sabato 2 maggio

E’ difficile trovare degli stimoli quando un programma ambizioso salta. Così venerdì pianifico un giro di ripiego che, con la bici, mi porta sulla lunga salita del Bisbino. Supero abbastanza agevolmente il nastro d’asfalto che si inerpica verso la vetta, o almeno questa è la sensazione che provo quando scendo di sella. Il programma della giornata è appena agli inizi: salgo la scalinata che conduce all’osservatorio e quindi mi butto nella discesa lungo la via dei monti lariani.

Le gambe sono indolenzite: l’acido lattico accumulato con la pedalata influenza negativamente la corsa che non risulta fluida nè continua. Supero i rifugi Murelli e Bugone a cui segue la discesa che conduce alle pendici del Sasso Gordona. Le gambe versano sempre in uno stato di indolenzimento costante e fastidioso. Mi inerpico lungo il sentiero che conduce alla cima per poi ridiscendere dal versante opposto. Supero il Prabello e poi riprendo la discesa verso Erbonne. Dall’abitato che guarda sulla Svizzera, risalgo verso la Bocchetta d’Orimento da dove, sviato da un cartello che segnala il percorso per il Prabello, ritorno sul versante della Val d’Intelvi, compiendo il periplo del Crocione. Passo così sopra la Capanna Bruno in direzione del Sasso Gordona senza però incontrare altre indicazioni per il rifugio ai suoi piedi. La cosa mi crea non poche preoccupazioni, temendo di non riuscire a raggiungere il mio obiettivo e dover poi tornare indietro! Ma, fortunatamente, tra un sali e scendi e l’altro raggiungo il Pian delle Alpi da cui risalgo verso il Prabello ritornando così sul sentiero dell’andata che mi riporta alla bicicletta.

Il giro mi ha impegnato per circa 9h e 30′ di cui 6h e 20′ a piedi per un totale di poco più di 3000m di dislivello di cui circa 1200 in bici.

Con le gambe ancora doloranti, mi ritrovo il sabato a risalire il breve sentiero che porta al Monte Garzo (CH) dopo una breve deviazione che (per causa mia) ci ha condotti alla base della struttura sbagliata! Il nostro obiettivo si rivolge a Maggialore che avevo tentato tempo fa con il Clod. Inizia Cece che supera rapidamente il primo tiro, quindi prendo il comando raggiungendo la sosta successiva. Mentre assicuro il mio compagno che scala sulla terza lunghezza, Christian, che conduce l’altra cordata insieme a Silvia e Vera, si lascia vincere dalla forza di gravità. La domanda sorge spontanea: “tutto ok?”, mentre mi aspetto una conferma affermativa. Purtroppo, invece, dal basso mi giunge una voce diversa: “non tanto, ho la caviglia gonfia!”. Questo non ci voleva: comunicata la situazione a Cece, ci approntiamo a scendere, mentre Vera e Silvia calano il malcapitato allestendo poi la doppia.

Ci ritroviamo così alla base della parete: la caviglia destra è effettivamente e vistosamente più grossa dell’altra. Non ci resta che scendere lentamente alla macchina. Le due ragazze si caricano così due zaini a testa, mentre io e Cece alternativamente aiutiamo Christian lungo il sentiero. Mai discesa fu così lunga! Oltretutto, le mie gambe che sembravano essere tornate in condizioni normali, tornano a farsi sentire. Così la giornata arrampicatoria termina molto rapidamente per dare il via ad un pomeriggio poco piacevole. Ritornati in Italia, facciamo rotta verso l’ospedale S. Anna di Como dove, dopo una lunga attesa, scopriamo finalmente la reale entità del danno: la caviglia è perfettamente a posto, ma non il perone che presenta una frattura! Che dire? Beh: complimenti Christian per la sopportazione del dolore e buona guarigione!

Sabbia nel Vento

Posted in vie lunghe sportive on luglio 20, 2008 by fraclimb

sabato 19 luglio

Dopo diversi mesi, mi ritrovo nuovamente legato con Claudio e Luca. Dopo aver vagliato migliaia di proposte, abbiamo finalmente trovato qualcosa che soddisfi tutti e tre. Ci troviamo così sotto il Pizzo Forcella all’attacco di Sabbia nel Vento. La via è costituita da 9 tiri che ci ripartiamo equamente: i primi 3 a Claudio, poi a me e infine a Luca. La temperatura è mite e il sole splende alto nel cielo, così partiamo piuttosto scoperti: pagheremo questa decisione già dal II tiro, quando alcune nuvole cominciano a fare il loro ingresso in Val Bedretto.

Cominciamo dunque la salita e, nonostante ci si trovi su gradi che non dovrebbero darmi problemi soprattutto da secondo, arrampico con fatica. Mi sento spaesato e poco a mio agio su questi muri verticali solcati da sottili fessure. Superato il primo pilastro, arriva il mio turno di capocordata: fortunatamente, le sensazioni iniziano a diventare più positive. Man mano che salgo, acquisto maggior fiducia superando così alcuni tratti non eccessivamente impegnativi, ma piuttosto expò. Seguono poi gli ultimi tre tiri, condotti da Luca e quindi le calate che ci ridepositano alla base della parete.

Sono le 7 quando arriviamo alla macchina, concludendo così una giornata decisamente “plaisir”. Per una ripetizione occorrono una dozzina di rinvii, alcuni friends piccoli (tricam) per integrare alcuni tratti un po’ lunghi (in nove tiri, abbiamo usato 2/3 protezioni veloci) e due corde; noi avevamo due corde da 60 e siamo riusciti a scendere L9-L8 e L2-L3 con una sola doppia. Dalla sosta finale di L5, calarsi a sinistra (viso a monte) verso una sosta fuori via dalla quale si guadagna la base del tiro di 6b; le altre calate si svolgono tutte lungo la linea di salita (attenzione alla pietre!).

Taroc

Posted in vie lunghe sportive on aprile 7, 2008 by fraclimb

domenica 6 aprile

Oggi sarei stato volentieri a casa; avrei divorato un’ottima fondue, fino a scoppiare (mangiare è la mia altra grande passione!), per poi rimpiangere l’impresa con uno stomaco gonfio all’inverosimile.

Ma venerdì mi telefona Lorenzo per il week-end e quindi eccomi qui in Valle Maggia alle prese con i muri di Avegno Scaladri. La scelta ricade su Taroc, una via di 12 tiri su difficoltà medie (6b+, 6a+ obbl). L’arrampicata è prevalentemente tecnica su muri verticali o placche appoggiate, con una spittatura ravvicinata sui tratti duri, mentre sotto il 6a la distanza aumenta decisamente. Per una ripetizione portare una dozzina di rinvii e due corde da 50m per la discesa in doppia (che avviene preferibilmente su Stadera, anche se le soste di Taroc sono attrezzate per le calate); perfettamente inutili (nonostante le indicazioni della guida del CAS) i friends.

Il IV tiro (6a+) e il penultimo (6b+ continuo) sono molto interessanti e appaganti, peccato non mi sia riuscita completamente la libera sulla seconda lunghezza!