Archivio per maggio, 2021

Valsassina: alpe Deleguaggio (Lecco)

Posted in escursioni on maggio 28, 2021 by fraclimb

domenica 23 maggio

Penso di essere furbo e scaltro ma la Jo alla fine mi frega: dopo un’attenta analisi degli elementi basilari per pianificare un’escursione, quasi come se fosse per me normale verificare a tavolino tutte le informazioni e soppesarle per organizzare al meglio la gita, arrivo alla conclusione che la partenza da casa verso le 8:30 sia il giusto compromesso. Infatti, nonostante faccia partire la hit degli Stoviglia-Rock-Band con assolo di forchette e coltelli all’uscita dalla lavastovigle, niente, dall’altra parte della magione non succede nulla. Forse nell’ala NE non arriva il suono acuto del rollio di coperchi? In effetti in un castello da 45 metri quadri può anche essere. Così non mi resta che la forza bruta: afferrarle la gamba, sfilarla al gelo della stanza e portare la Jo in posizione eretta. Poi si avvia e noi partiamo.

Certi posti nel lecchese sono vicini ma maledettamente distanti. Uno di questi è il Cainallo (è forse più un’impresa sopprimere i conati da mal d’auto che raggiungere la base del Cavallo o dei Carbonari) e l’altro è Premana (altro posto dove il vomito da viaggio è dietro l’angolo). Il paese poi sembra un arroccamento difensivo uscito dalle mani un modellista per presepi, abbarbicato su un pendio sul quale non starebbe fermo nessun sasso e con la montagna che sembra ribaltarglisi sopra come l’onda sul surfista intento a completare un “tube riding”. Risaliamo gli ultimi tornanti e poi ci mettiamo alla caccia del parcheggio e quindi del sentiero d’accesso girovagando un po’ giù e un po’ su per le strade del paese, giusto per aumentare un poco il dislivello finale. [continua]

Valle Ellero: monte Grosso (Cuneo)

Posted in escursioni on maggio 21, 2021 by fraclimb

domenica 16 maggio

Le idee sono chiare come il cielo previsto per il weekend, un po’ perchè il sole ci prende per i fondelli lasciando campo libero ad una mandria impazzita di nubi che scorrazzerà per tutto il nord Italia, un po’ perchè è insito nella nostra natura quello di rispondere alla fondamentale domanda “che si fa domenica?” con uno schietto “boh!”. Così mi preparo a puntare al basso Piemonte: Monferrato (considerando che sono praticamente astemio se dovesse andare buca col tempo non avrei nemmeno la scusa delle cantine) o cuneese quando Jolanda la butta là: “e se andassimo al mare?”. Ok: ricarica il file, riprogramma il bagaglio e sono pronto con maschera e pinne a fare un tuffo nell’acqua salata. Ma, appunto, se c’è una cosa di cui abbiamo certezza questa è l’indecisione. Torno dalla corsetta da recupero post semi reclusione da Covid e lo scenario cambia ancora: niente mare, si va nel cuneese. Mi sembra una decisione frutto della rassegnazione ma, d’altra parte, sento la mancanza di un po’ di montagna e così, senza insistere, ricambio assetto con scarponi rigidi, pantaloni alla zuava, calzettoni di lana e camicia a scacchi. L’aquila freme (oramai le ci vuole poco: ultimamente è diventata come un soprammobile polveroso abbandonato sullo scaffale più alto) e noi finalmente partiamo. Sabato passiamo la notte in una ridente area di sosta per camper a Laurisia, e poi la mattina il tempo è piacevole come il momento in cui si scopre di aver terminato il gelato nel freezer. Ci accoccoliamo nel Caddy e alla fine ci facciamo sbattere fuori per consumare la colazione quando lo squilibrato del paese arriva a farci visita. Prova in tutti i modi a venderci un camper parcheggiato poco lontano ma noi facciamo gli gnorri e alla fine, dopo avermi tagliato fuori dai suoi discorsi e aver preferito gli occhi chiari di Jolanda, il tipo finalmente se ne va. Lo imitiamo all’istante e andiamo a berci il tè da un’altra parte e poi via verso la valle Ellero. [continua]