10- PRINCIPALI SALITE FINO A NOVEMBRE 2007

  • Via dell’Anniversario ( Medale, LC): arrampico sempre da primo; deviamo sull’ultimo tiro di Saronno, per evitare la lunghezza finale sconsigliata
  • Cresta Segantini (Grignetta): salita invernale (febbraio), ma troviamo un po’ di ghiaccio solo lungo la lingua. Comunque una salita da compiere anche per l’ambiente
  • Piz Suretta (CH): salita con gli sci molto interessante. Il tratto finale lo saliamo a piedi vista la pendenza un po’ troppo elevata pe una discesa sci ai piedi (almeno al mio livello)

Piz Suretta

  • Via Saronno ’87 (Medale, LC): arrampicata grandiosa, tecnica e non banale (i tiri duri sono comunque azzerabili), direi assolutamente da fare. L1 (6a+): salgo da secondo ma comunque la via mostra subito il suo carattere; poi arrampico sempre da primo (eccetto l’ultimo tiro). L2 (6c): placca tecnica a gocce dove sono costretto ad azzerare. L3 (6b+/6c): mi viene la libera! Passo di placca e poi diedro leggermete strapiombante. L4 (6b): lunghezza direi lunga! L5 (6a+): lo interpreto male e quindi mi vedo costretto ad azzerare. L6 (6c): stupenda arrampicata in fessura. L7 (5b): finalmente un tiro umano. Arrivo alla fine stanco ma molto felice ed appagato; credo che tornerò con l’obiettivo di fare la RP!

Saronno ‘87 Saronno ‘87

  • Via Liss del Pesgunfi (Valmasino): salita divertente e plaisir; unica nota negativa: le 15 doppie necessarie per scendere! E che ci fanno arrivare alla macchina quando ormai è buio da un po’!
  • Via Cassin (Torre Costanza, Grignetta): finalmente una via del grande Riccardo! Presenti due tiri duri (6b e 6c) che scalo da primo; la lunghezza di 6b ha una roccia discreta che necessita attenzione, mentre quella di 6c è più compatta, ma un po’ umida e muschiosa (praticamente salgo tutto il tiro in artificiale)
  • Via il Fantasma delle Libertà (Cinquantenario, Grignetta): arrampico sempre da primo su una roccia stupefacente (forse la più bella di tutta la Grignetta). La via è protetta molto bene a resinati e le soste sono tutte attrezzate per un’eventuale discesa. Fa eccezzione l’ultimo tiro (6a) dove la distanza tra le protezioni richiede una buona sicurezza nell’arrampicare su questa difficoltà: una caduta non porterebbe a gravi conseguenze, ma è meglio evitarla!

Fantasma delle Libertà Fantasma delle Libertà Fantasma delle Libertà Fantasma delle Libertà

  • Via della Luna Nascente (Val di Mello): arrampico sempre da primo su una via spaziale, ora resa un po’ più facile sulla terz’ultima lunghezza da un mio friend riamsto incastrato! Unico consiglio: quando uscite dalla fessura e pensate di aver concluso la via, non perdete ancora la concentrazione; l’ultimo tiro presenta infatti una sezione di aderenza dove non bisogna sbagliare (il grado comunque non è alto)
  • Via Lasciamilì (Albigna, CH): a dispetto delle difficoltà dichiarate (un tiro di 6b azzerabile), la via ci ha dato del filo da torcere, soprattutto sulla sezione chiave. Il tiro duro è infatti ben protetto (come l’intera via), ma stranamente su un tratto impegnativo la distanza tra gli spit è piuttosto elevata; è quindi preferibile aggungere un bel friend nella fessura onde evitare un volo un po’ lunghetto
  • Via Andrich (Torre Venezia, BL): pensando di trovare un buon numero di chiodi (memori dell’esperienza alla Pale di S. Martino) attacchiamo questa via classica valutata TD (V+). Subito sbagliamo il primo tiro, salendo un po’ più a sinistra (arrivo alla sosta con le braccia dolenti per la fessura salita); ci caliamo e cominciamo la via. Parto per primo e inauguro la via con un voletto fermato da un friend provvidenziale (della Ande!). Poi la salita procede senza intoppi (a parte la strisciata sulle mutande, per la chiodatura decisamente expo!). Sinceramente ho fatto meno fatica su Luna (che ho fatto sempre da capo-cordata), nonostante qui siamo saliti in alternato. Forse la richiodatura della Grignetta non è stata una gran cosa, soprattutto per chi vuole arrampicare in Dolomiti!
  • Via Cochise (Val di Mello): dopo l’esperienza dolomitica ci voleva una via a prova di bomba, con protezioni decisamente vicine. Arrampicata di soddisfazione, soprattutto sul primo tiro: una placca tecnica entusiasmante!
  • Via Alhambra (Monte Garzo, CH): alla faccia del 6b azzerabile! Via molto lunga con i tiri più duri alla fine. Arrampico da primo sulle lunghezze più difficili; passare in artificiale non è mai banale, ma allungandosi e superando appena lo spit si riesce a rinviare a quello successivo. Fa eccezione il terzo tiro di 6b dove bisogna fare i numeri (con rischio pendolo) per raggiungere lo spit. A nostro modesto parere, il 6b è obbligato (anche se ben protetto)
  • Via Top Ten (Val Masino)
  • Via il Risveglio (Pinnacolo di Maslana, BG)

PRINCIPALI SALITE NEL 2006

  • Pizzo di Rodes (SO): lunga salita (circa 2000m di dislivello) valutata OSA; a mio avviso però è un BSA
  • Via Taveggia (Medale, LC): finalmente metto le mani sulla pala che sovrasta Lecco! Arrampico prevalentemente da primo passando il tiro chiave (6b+ azzerabile e unto) con alcuni resting; azzero l’ottavo tiro di 6a+, mentre mi riesce quello di 6a (diedro impegnativo al IV tiro)
  • Spigolo del Fungo (Grignetta, LC): arrampico sempre da primo lungo lo spigolo; a causa del forte freddo, non rinunciamo a “mungere” il più possibile. Sinceramente è una via “strana”: solo il primo tiro è interessante (6a), poi il II ha un breve passo di 6b e quindi le difficoltà si abbattono decisamente; non credo valga la pena fare un giro così lungo per un tiro e mezzo di vera arrampicata. Piuttosto farei la normale che, seppure solo IV, sa regalare forti emozioni
  • Via il Risveglio di Kundalini (Val di Mello, SO): una via simbolo del Sassismo che arrampico quasi tutta da primo (eccetto il primo tiro e la famigerata serpe), senza azzerare il passo chiave sotto l’ala di pipistrello (VII)
  • Via Dr. Gruen Nils (Poncione di Cassina Baggio, CH)
  • Via Buttamigiù (Albigna, CH): via ben protetta, ma con l’ultimo tiro decisamente continuo e interminabile (40/45m con passo di 6b azzerabile, anche se non capisco dove)
  • Via Spigolo del Vecchio (Campanile Pradidali, TN): via divertente, ma con un tracciato leggermente diverso dall’originale (non troviamo il V dichiarato); attrezziamo alcune soste mancanti sfruttando spuntoni e clessidre; ovviamente lungo i tiri sono d’obbligo i friends, vista l’assenza di protezioni

Spigolo del Vecchio Spigolo del Vecchio

  • Via Castiglioni Detassis (Cima Wilma, TN): via molto bella in ambiente decisamente alpinistico (soprattutto per l’elaborata discesa). Arrampico da primo sui tiri più duri: una placca di IV sprotetta, un tiro verticale di V(super protetto) e un’altra lunghezza sul IV/IV+ verticale ma ben ammanigliata da proteggere. Il tiro di V ci avrebbe poi illuso l’anno successivo in Civetta!

Castiglioni-Detassis Castiglioni-Detassis Castiglioni-Detassis Castiglioni-Detassis

  • Via Gandini (Cinquantenario, Grignetta, LC): la roccia più spettacolare della Grignetta! Una via assolutamente da salire; arrampico sempre da primo, senza azzerare il tiro chiave (6c e 6b). Mi faccio comunque aiutare dalla corda sul passo più duro e a metà della parte di 6b faccio un resting. Proseguiamo poi sulla Marimonti, il tutto dopo aver salito anche la Renata al Pertusio
  • Via Colombo e Gasomania (Grignetta): arrampico da secondo sulla Colombo, tentando la libera sul tiro di 6c+ (fallimento!). Su Gasomani arrampico sempre da primo (via più dura fatta fin’ora, 24/9/06). Il tiro chiave (6b) è difficilmente azzerabile, perchè i chiodi sono un po’ lontani; la parte dura è comunque piuttosto lunga e continua
  • Via Inaspittatamente tua e Adrenalina (Pizzo d’Erna, LC): della prima via concludiamo solo i primi 2 tiri perchè poi finiamo fuori via. Questo almeno è quello che deduciamo visto che non troviamo più spit. La seconda via la salgo tutta da capocordata. Il primo tiro (6b) è un diedro piuttosto faticoso e, subito, sbaglio: finisco il tiro su una sosta sbagliata e quindi dobbiamo calarci un pezzetto e quindi traversare verso destra. Il secondo tiro è una impegnativa placca tecnica di 6a, poi segue una lunghezza ancora da liberare (A1): il nostro livello non ci permette certo di essere i primi a fare la RP. Poi l’ultimo tiro di 6b che supero in qualche modo sfruttando anche un cordino come staffa. Alla fine comunque sbuchiamo vicino all’arrivo della funivia e quindi iniziamo a scendere verso la macchina. Ma non è finita: vista l’ora (circa le 18:00) e il fatto di essere alla fine di ottobre, camminiamo per un lungo tratto nel buoi più completo, se aggiungiamo i sassi levigati del sentiero…
  • Via Mauri-Fiorelli (Punta Torelli, SO): una salita in un ambiente decisamente spettacolare. La temperatura mite (nonostante sia appena iniziato novembre) rende l’arrampicata ancora più piacevole. La via non presenta grosse difficoltà: un tiro di V con molti chiodi (alcuni sono poco affidabili, ma vista la vicinanza delle protezioni…) seguito da un’altra lunghezza sulle stesse difficoltà ma dove è meglio integrare. Poi, quasi in cima, si trova il tiro che mi preoccupava di più: una placca improteggibile sul valutata V-; alla fine, però, non mi sembra così difficile: è molto articolata e scalabilissima

Mauri-Fiorelli Mauri-Fiorelli Mauri-Fiorelli

  • Via Sogni Proibiti (Pilastro Irene, LC): arrampico sempre da primo eccetto il primo tiro. La seconda lunghezza (6b+) mi costringe ad azzerare lungo il passo chiave in traverso verso destra. La quarta lunghezza (6b) è invece decisamente più facile tantè che riesco nella libera. L’idea era quella di proseguire sulla Bonatti al Medale, ma l’ora tarda ci consiglia di evitare di imbarcarci in un’altra avventura
  • Canalone Sud (Disgrazia): come chiudere l’anno se non con una bella salita su una montagna importante? Così ci prepariamo a salire il 28 e 29 dicembre in cima al Disgrazia. Il primo giorno saliamo con gli sci fino al rifugio Ponti; la salita non presenta problemi, anche perchè con la macchina arriviamo fino a 1900m circa. Il giorno seguente partiamo verso le 6:40 con il buio e, sfruttando la traccia battuta il giorno prima, arriviamo fino all’attacco del canale dove lasciamo gli sci. La progressione avviene di conserva e io conduco la cordata. Il primo tratto presenta un breve e facile passaggio di misto e poi una lunga salita nella neve. Il tratto che precede la sezione più dura (valutata AD/AD+ con passi di III, in condizioni estive) potrebbe essere sui 60/70°, ma sempre nella neve. La parte finale della salita presenta tratti di misto su roccia di scarsa qualità e infine ancora neve che rende la progressione decisamente faticosa.  Su tutto il percorso, siamo investite da deboli scariche di neve che non creano nessun problema. Sbuchiamo intorno ai 3600m verso le 14, ma rinunciamo alla vetta perchè piuttosto provati. La discesa avviene per la cresta della normale e per il canale Schenatti. Finalmente, alle 19 raggiungiamo l’auto alla luce della luna

Disgrazia Disgrazia Disgrazia Disgrazia Disgrazia Disgrazia

PRINCIPALI SALITE NEL 2005

  • Via Chiappa (Antimedale, LC): protezioni un po’ distanti
  • Piz de Mucia (CH): divertente salita con gli sci, accompagnati da un forte vento
  • Via degli Istruttori (Antimedale, LC): la via riserva le maggiori difficoltà nella parte alta con un tiro di V interminabile e un traverso di 6a (azzerabile)
  • Ferro da Stiro (Bondasca, CH): saliamo dalla via più facile (V+, con protezioni a spit non vicinissime). Ci troviamo nel posto più affascinante delle Alpi Centrali, con le Sciore a sinistra e l’incombente NE del Badile a destra! Uno spettacolo!
  • Via diedro Armani (Torre d’Ambiez, TN): prima esperienza in dolomiti; protezioni in loco: praticamente assenti!
  • Via normale al Campanile Basso (TN): le cose iniziano ad andare male sin dall’inizio: sulla paretina Pooli superiamo una cordata (incredibilmente più lenta di noi che, oltretutto, siamo in 3), risultato: incasinamento di corde! Proseguiamo senza intoppi fino all’ultimo tiro difficile (parete Ampferer); toccherebbe a me, ma cedo più che volentieri l’onere (ora sarebbe un onore) a Lorenzo, così con un altro tiro facile raggiungiamo la vetta. Ora ci attendono le doppie! Intanto il cielo si rannuvola e in lontananza si sentono i primi tuoni! Riusciamo a raggiungere la base, dopo che le corde si sono incastrate creandoci non pochi problemi e quindi il rifugio
  • Via Renata (Grignetta, LC): al momento (24/9/05) la via più dura salita in Grignetta: V/VI con un tratto di A0 (o VII-)
  • Via Frecce Perdute e degli Istruttori (Antimedale, LC): interessante concatenamento, dove sfruttiamo la nostra conoscienza della via degli istruttori

PRINCIPALI SALITE NEL 2004

  • Canalone di Val Comera (Resegone, LC)
  • Prime esperienze in “Valle” sulle vie più facili: Tunnel Diagonale, Cunicolo Acuto e Fritzina. L’ultima salita presenta una tipica arrampicata d’aderenza mellica, con spit decisamente lontani (minimo 5/6m)
  • Via Tartaruga (Albigna, CH)
  • Gran Zebrù per la via normale
  • Via Piccadilly di Bedretto (Poncione di Cassina Baggio, CH): arrampicata divertente su difficoltà contenute (5c e 6a+ azzerabile) e ben protetta a spit

PRINCIPALI SALITE FINO AL 2003

  • Capanna Margherita (Monte Rosa) – 2000
  • Cevedale, M. Rosole, Palon de la Mar (Val Furva)- 2002

2003

  • Disgrazia per la via normale: troviamo un ghiacciaio in pessime condizioni con numerosi crepacci
  • Via Fiorelli (Sfinge, SO): tracciato decisamente alpinistico; troviamo solo 8 chiodi lungo i 200m di via (esclusi quelli di sosta)
  • Giro del Fungo (Grignetta, LC)

3 Risposte to “10- PRINCIPALI SALITE FINO A NOVEMBRE 2007”

  1. quest’estate mi piacerebbe salire la Castiglioni Detassis alla Cima Wilma..
    volevo sapere che relazione hai usato (eventualmente se puoi mandarmela e tempistiche (salita/discesa)
    ed ulteriori tuoi commenticiao e grazie…
    avete dormito al Pradidali ?

  2. Ciao, ho casualmente trovato questa tua nota : “Via Inaspittatamente tua… concludiamo solo i primi 2 tiri perchè poi finiamo fuori via. Questo almeno è quello che deduciamo visto che non troviamo più spit”. Recentemente sono stato a ripeterla, col dubbio che fosse successo qualcosa. Ho trovato un maillon-rapide al 2° spit del 2° tiro e un Kevlar di calata alla 1^ sosta. Forse materiale che avete lasciato voi ? Comunque è rimasto lì. Lo stato della chiodatura è integro, overo così come è stato attrezzato anni fa durante l’apertura. Il terzo spit è in realtà un po’ lontano (7-8 m) ma visibile. Da lì parte un lungo traverso a destra. Per il resto, come avevo segnalato nelle relazioni, è una via “più ingaggiosa” rispetto alle altre e in parte da integrare. Se hai dubbi chiedi pure. Buone arrampicate. Ciao Alessandro

  3. fraclimb Says:

    ciao
    ti ringrazio per le informazioni! Comunque ne’ la maglia rapida ne’ il cordino erano nostri; noi, se la memoria non mi inganna, siamo infatti scesi dalle soste. Probabilmente sbagliando siamo finiti sulla seconda sosta di “a un amico lontano” (http://mountaincafe.altervista.org/files/VIE/M4N/Grande_Dalle.pdf)

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