Archivio per settembre, 2012

Sempione: capanna Monte Leone (Vallese)

Posted in escursioni on settembre 25, 2012 by fraclimb

domenica 16 settembre

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Siamo cocciuti ma la cocciutaggine alla fine paga. Ancora una volta abbiamo messo in programma la capanna Monte Leone al Sempione nonostante tutti i passati tentativi siano sfociati in un nulla di fatto. Questa volta, almeno, abbiamo dalla nostra parte le previsioni meteo, così fiduciosi ci avviamo all’appuntamento con il pullman. Il gruppo è al completo ma del torpedone nessuna traccia e in noi si fa strada l’idea che, come è già capitato un paio di volte, l’autista sia andato a Muggiò, in provincia di Milano invece di venire a Como! È la maledizione del Sempione! Poi finalmente, dopo alcune telefonate e un’attesa di circa 40 minuti si profila in lontananza la sagoma del mezzo che, rombando allegramente, si ferma davanti a noi permettendoci finalmente di partire speranzosi alla volta del nostro obiettivo. Ovviamente a Domodossola ci sono le nuvole. Valichiamo la frontiera ed è ancora coperto: è il malocchio che continua a fare il suo corso! Saliamo verso il Sempione e il cielo resta sempre grigio, ma di quel colore che infonde un briciolo di speranza mentre le nuvole sembrano sul punto di squagliarsi come neve al sole; all’ospizio infatti brilla il sole. Con il ritardo accumulato in partenza abbiamo però i tempi contanti; l’orologio corre e l’unica soluzione è dividere in due il gruppo dei ragazzi sperando che almeno i Nazgul riescano finalmente a sfatare la fama della capanna.

Camminiamo quindi di buona lena su un sentiero pianeggiante che costeggia un piccolo torrente mentre in lontananza intuiamo l’avvicinarsi della salita ma della capanna neppure l’ombra. Poi finalmente iniziamo a guadagnare quota mentre intuiamo che il percorso debba condurre alla bocchetta davanti a noi; invece, quando la meta sembra ad un tiro di schioppo, il sentiero da un colpo di coda, si ribella e piega decisamente a sinistra. Comincio a pensare che in realtà il rifugio sia solo un mitico miraggio, una proiezione della fantasia galoppante del gruppo di accompagnatori dell’AG. Eppure una miriade di escursionisti percorre la nostra stessa traccia: possibile che tutti siano preda di questo stritolante sogno? [continua]

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Brontosauro: le Risposte di Bakunin e Brassica Oleracea (val di Mello)

Posted in vie alpinistiche su roccia on settembre 21, 2012 by fraclimb

Sabato 15 settembre

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RELAZIONE pdf (Brassica Oleracea variante)

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“Devo essere a casa presto” “cioè? A che ora?” la mail non riceve risposta e quindi immagino che Fabio debba essere pronto, pulito e profumato per le sette, magari le sei di sera così mi metto tranquillo in attesa del sabato ossequiando il detto “il lavoro è un passatempo tra un week end e l’altro”.

Una gradita sorpresa accompagna il ritrovo ad un orario solitamente improponibile per una tranquilla salita in valle: Dello è tornano nuovamente in campo! Siamo così in tre a bordo della Yaris alla volta del mitico paradiso valtellinese mentre Fabio, parlando del più e del meno, snocciola l’acerbo orario acerbo per essere a casa: le 3 o, al massimo, le 3:30! Ovviamente non filtro ciò che penso anche perchè la giustificazione non fa l’equazione con la gnocca ed esterno vivamente il mio disappunto mentre mi mangio le mani osservando la totale assenza di nuvole che ci circonda. In ogni caso, la frittata è oramai pronta e quindi proseguiamo il nostro viaggio alla volta delle placche di Bakunin rispettando comunque il sano principio della preservazione del portafoglio rinunciando, nonostante l’incessante ticchettare dell’orologio, a lasciare l’auto al Gatto Rosso.

Oggi è la giornata dei grandi ritorni: insieme a Dello si rivede infatti anche carta-forbice-sasso che pensavo fosse oramai morto e sepolto. Perdo la sfida e mi accaparro l’ultimo tiro della via insieme a Brassica Oleracea, salita oramai dimenticata che ovviamente, spinti dal sapore dei tempi che furono, vorremo rispolverare.

Parte così Fabio alla volta della prima lunghezza che rappresenta anche l’ostacolo più grande della salita, un paio di movimenti delicati sui piedi (leggi spalmo estremo e morte sicura) con l’unica certezza di avere tra le mani una spiovente tacchetta in corrispondenza dello spigolo della struttura. [continua]

Val Bedretto: Poncione di Maniò e Chuebodenhorn

Posted in escursioni on settembre 12, 2012 by fraclimb

sabato 08 e domenica 09 settembre

RELAZIONE pdf (Poncione di Maniò)

RELAZIONE pdf (Chuebodenhorn)

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Il corso di autunno dell’AG si apre di fatto con la due giorni alla capanna Piansecco in val Bedretto dopo che, a causa delle previsioni avverse, la prima gita è saltata. Per domenica prevediamo di salire con i Nazgul al Poncione di Maniò, percorso che nessuno di noi ha mai affrontato; di conseguenza, per evitare spiacevoli sorprese, decidiamo che il sottoscritto verifichi la fattibilità del percorso mentre il resto del gruppo salirà tranquillamente al rifugio per poi divertirsi con alcuni giochi di corde.

Per guadagnare quindi tempo prezioso, adotto la modalità skyrunner; la partenza soft per permettere al motore di scaldarsi è così presto sostituita da un ritmo da gara che ben presto mi riempie le gambe di acido lattico, fa pulsare il cuore a mille ma mi permette di sbaragliare i tempi: in meno di mezz’ora raggiungo la capanna e finalmente mi concedo una breve tregua. Quando riparto, il ritmo è decisamente meno indiavolato ma comunque sufficiente a farmi superare con una certa rapidità l’ultimo tratto di sentiero comodo e la ripida ganda prima del Gerenpass. Non ho alcun attrezzo per superare il ghiacciaio ma il costante e assiduo lavoro del sole insieme all’ora tarda mi permettono di superare senza alcuna difficoltà la distesa gelata. La rapida salita deve comunque avermi un po’ annebbiato perchè inizialmente punto alla cima proprio sopra il ghiacciaio per poi accorgermi che la mia meta si trova più a destra, oltre la sella. Poi mi appare Piero Angela mentre in sottofondo suonano le note di Super Quark: due stambecchi mi osservano incuriositi mentre risalgo le gande terminali che mi conducono in vetta. Anzi, no: sono sull’anticima, il Poncione vero e proprio è infatti ancora più a destra. Dopo qualche attimo di indecisione, mi butto sulla cresta che mi deposita finalmente sul punto più alto; il panorama è decisamente mozzafiato con il Finsteraarhorn che domina la scena verso nord. Non ho però molto tempo per godermi lo spettacolo e in quattro e quattr’otto ingurgito qualcosa prima di dare il via ad una sofferente discesa che mi permette di raggiungere il resto del gruppo ancora impegnato con i giochi di corde sulle placche dietro il rifugio. [continua]

Qualido: Galactica (val Masino)

Posted in vie alpinistiche su roccia on settembre 4, 2012 by fraclimb

domenica 26 agosto

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Mi trovo in Masino quasi per caso. È l’ultimo week end disponibile per caianate di livello e quindi non voglio perdermi in farloccate, di conseguenza contatto Fabio confidando nella sua brama di tirar chiodi dopo 3 settimane di assenza e gli sparo a raffica una serie di possibilità: Bonatti al Gran Cap (perchè in fondo, continua a rimanermi lì), Cassin in Lavaredo o alla Venezia e, in preda ad un raptus da big wall, Solleder in Civetta. Insomma, non c’è che da sbizzarrirsi! La scelta iniziale cade sulle prime due proposte per poi ridursi a metà settimana alla Cassin causa bufera, tempesta e temporale. Ma quando arriva il momento di quagliare, il buon Fabio si tira indietro. Il mio castello crolla in un istante, soprattutto in previsione del mese successivo. Sono quindi oramai convinto che mi troverò a gironzolare solitario per monti quando squilla il cellulare: è Luca. Sono salvo, oppure morto, non saprei! Mi propone una via alla Sfinge e io accetto immediatamente senza nemmeno pensarci su mentre già mi immagino nelle vesti del saccone ad essere issato per la parete.

L’avventura inizia con un bell’acquazzone che da Lecco mi accompagna fino a San Martino. È sabato sera e a dare il la al tarlo del dubbio ci pensa il Simo: “ma allora Luca, vuoi andare alla Sfinge?” “certo!” “e già, perchè è noto che le nord sono le prime ad asciugare! Forse se ti porti una confezione di Tampax hai qualche speranza di passare!”. In effetti diventa sempre più difficile non dare ragione al saggio mentre fuori l’ennesimo scroscio va a rimpolpare il fiume limaccioso che fa decisamente paura.

La sveglia suona alle 6 ma bastano due battute per farci girare dall’altra parte. Alle 8 siamo nuovamente in piedi: in cielo si vedono ancora i segni della tempesta che però lentamente iniziano a lasciare il posto al sole. Poco prima delle 9 partiamo per il Qualido con la certezza che dovrò inventarmi improbabili staffate mentre l’elasticità della corda continuerà a rigettarmi verso valle. Dopo un rapido pediluvio nel torrente, raggiungiamo lo straordinario hotel Qualido da cui godiamo di un’ottima vista della nostra lavagna granitica. O meglio, godremmo, perchè mentre il cielo inizia a tingersi sempre più di azzurro, ovviamente la parete rimane per lo più avvolta nelle nuvole. [continua]

Val Ferret: rifugio Bonatti

Posted in escursioni on settembre 2, 2012 by fraclimb

sabato 18 agosto

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Un caiano alle terme. Ebbene si, per una volta mi do alle mondanità (ma solo perchè Micol ha ricevuto l’ingresso in regalo), dimentico dell’asprezza, delle avversità e delle scomodità della lotta con l’alpe. Oddio, a dire il vero sono ai piedi del Bianco, sotto il Dente del Gigante e al cospetto delle Grandes Jorasses, insomma: vedo tonnellate di bollini come fossero a portata di mano ma che in realtà distano 2 o 3 mila metri più in alto mentre rimango spaparanzato e sommerso dalle bolle di acqua calda. Dopo aver girato un po’ tutte le vasche, finalmente ne abbiamo scovata una che riesca a conciliarsi con le nostre esigenze mentre tutti gli altri clienti, avvolti nei loro accappatoi bianchi si avventano sul generoso banchetto (sedano e un po’ di affettato) come fossero esponenti del Cucux Clan. Sarà che mi trovo poco a mio agio in quell’ambiente o forse per il pensiero delle leccornie che mi aspettano in tenda (fagioli in scatola e tonno, nella migliore tradizione norvegese) o ancora e più probabilmente, che sono pieno dopo le due focacce genovesi ad Aosta (!) e lo strudel del pranzo, fatto sta che rimango a mollo nella piscina senza avventarmi sulle cibarie. Ma è solo una questione di qualche minuto perchè poi cediamo anche noi giusto in tempo per gustare qualche avanzo prima di riprendere la strada per il campeggio proprio sotto le Grandes Jorasses.

A parte le terme, non abbiamo programmato nulla. Agenzia di Viaggi Micol non ha avuto tempo per spulciare le guide e scovare qualche cosa d’interessante mentre il sottoscritto, in piena pigrizia da ferie, si è ben guardato da vedere cosa fare basandosi sul saggio detto: “vedremo al momento dove andare”. Il risultato è che sabato mattina gironzoliamo per il centro di Courmayeur alla ricerca di un paio di scarpe per il sottoscritto in quanto le mie non sono restate a poltrire a casa. Ovviamente, da oculato risparmiatore quale sono, la spesa imprevista mi pare una vera follia anche perchè oramai mi sono messo in testa che camminare coi sandali possa essere un’ottima soluzione. Così alla fine senza aver fatto girare l’economia, ritorniamo al campeggio per partire alla volta del rifugio Bonatti, l’unico percorso della zona che conosco. [continua]