Archivio per ottobre, 2015

La Sentinella: Rondini Sanguinarie (val d’Ossola, Vallese)

Posted in vie alpinistiche su roccia on ottobre 6, 2015 by fraclimb

sabato 26 settembre

RELAZIONE pdf

FOTO

Le prime nevicate in quota mettono i bastoni tra le ruote; avrei voluto provare a chiudere i conti con un vecchio tentativo visto che questo sembra l’anno del caianesimo classico ma devo abbassare la cresta se non voglio andare a sbattere quasi certamente con la quinta sconfitta contro il Cavalcorto. Così ascolto le proposte di Cece e poi valuto il da farsi: Oceano e Dieci Piani da una parte e val d’Ossola dall’altra. I primi due piatti sarebbero anche gustosi se non li avessi già provati e divorati. Di risalire le logore fisse, superare l’esposta cengia e il ripido bosco per arrivare alla base della via in Valle non ne è ho alcuna voglia. Lo stesso dicasi per la via al Sasso Cavallo: oltretutto difficilmente riusciremmo a scalarla più in libera di quanto non strettamente obbligatorio e quindi anche qui non sarebbe nient’altro che un ripetere un percorso già fatto. La val d’Ossola invece è un posto nuovo con l’aggiunta dell’indubbio vantaggio di una comoda sveglia perchè il sole si presenta tardi sulla parete. Ovvio quindi che firmo per quest’ultima opzione.

Arriviamo comodamente al parcheggio sotto la parete che l’ombra ancora la fa da padrona e, dopo aver diplomaticamente contrattato la possibilità di lasciare l’auto presso la pompa di benzina, risaliamo il brevissimo avvicinamento che ci separa dalle rocce soprastanti. La vista dal basso sembra promettere una scalata dura e quindi una giornata su staffe che presumibilmente avrà come effetto due braccia gonfie e doloranti. L’incipit sembra rispettare queste premesse: la fessura iniziale con cui si vede impegnato Cece sembra essere stata montata al contrario rispetto i pochi appoggi visibili. L’unica soluzione è affidarsi alle luccicanti piastrine metalliche e risolvere con una bella mungitura il primo passo duro. Poi la via sale per fessure scalabili ma su un percorso che non ci azzecca nulla con quanto proposto dalla relazione: mi viene anche il dubbio che il capocordata stia mettendo insieme i tiri di due linee parallele ma quando mi trovo a ripetere le sue gesta, mi rendo conto che quella sia l’unica strada possibile. [continua]

Annunci

Resegone: ferrata Gamma 1 (Lecco)

Posted in escursioni on ottobre 6, 2015 by fraclimb

domenica 20 settembre

FOTO

Un modo un po’ anomalo per fare una ferrata ma, d’altra parte, tutto nasce da un disguido chiarito quando abbiamo oramai superato il sentiero per l’attacco vero e proprio. Avevo inteso di dover andare alla ferrata del passo del Fo e con tale convincimento ho guidato la truppa degli Asag verso la presunta meta finchè Pietro solleva la questione sul fatto che in sede si fosse parlato della Gamma 1. A quel punto però abbiamo già superato la deviazione e tornare indietro sembra un’inutile quanto dispendiosa perdita di tempo: lasciamo quindi da parte la più ambiziosa e interessante linea attrezzata per trottare rapidamente verso il passo del Fo. Ma qualche volta si riesce anche a rimediare all’errore senza dover necessariamente cancellare il percorso fatto e, guarda caso, proprio oggi ne abbiamo l’occasione. Raggiungiamo infatti di buon carriera il rifugio Stoppani dove un cartello richiama la nostra attenzione: anche da qui è infatti possibile raggiungere la Gamma 1 evidentemente un po’ più in alto del canonico attacco. La discussione è rapida: si cambia destinazione! Superiamo veloci il sentiero in falso piano e raggiungiamo così la linea ferrata. L’inizio piuttosto tranquillo ci permette di scaldare per bene i motori: saliamo quindi lungo gli speroni rocciosi ripetendo il noioso procedimento dello stacca-attacca, operazione che ovviamente richiede un certo tempo soprattutto se viene ripetuta una miriade di volte. Al cavo sospeso facciamo addirittura coda dietro un piccolo gruppo fermatosi per un motivo non meglio definito. Superiamo gli escursionisti e passiamo sull’esposto ma breve cavo, forse il tratto più particolare della salita. Da lì la strada è ancora lunga, a tratti quasi infinita ma alla fine scorgiamo le teste dei curiosi che ci osservano sull’ultimo tratto di cresta. [continua]

Monte Casale: Transylvania (Arco, Trento)

Posted in vie alpinistiche su roccia on ottobre 1, 2015 by fraclimb

sabato 19 settembre

RELAZIONE pdf

FOTO

La grandinata di pietre arriva puntuale. Sono sotto lo zaino, l’unico riparo a disposizione ma, d’altra parte, non posso esimermi da questa mitragliata che, se non altro, rappresenta la porta per uscire da questa immensa parete. E pensare che meno di 8 ore prima eravamo con il naso all’insù domandandoci se saremmo stati capaci di uscire dalla via in un tempo ragionevole. Non immaginavamo certo di infilarci nel prato della signora in nero proprio il giorno dedicato al giardinaggio!
L’avventura parte un po’ per caso: nella mia disperata quanto tardiva ricerca di un socio per il sabato, riesco alla fine ad accordarmi con Colo per una non ben definita salita ad Arco insieme ad altri due caiani; insomma, l’ennesimo salto nel buio verso cui non nutro aspettative di dura lotta con l’alpe se non per l’orario di ritrovo fissato quando il sole se ne sta ancora comodamente a letto.
Riesco a farmi scivolare i discorsi del viaggio anche se, sentendo Colo proporre la via degli Amici al posto di Transylvania, inizio a provare un certo turbamento; se una linea con un nome che dalle nostre parti mette i brividi risulta più abbordabile del nostro obiettivo, verso quale mattatoio mi sto dirigendo? Ovviamente però finchè non mi trovo sul ring a combattere con un colosso che potrebbe schiacciarmi come fossi un moscerino, le mutande restano candide e l’idea di alzare bandiera bianca nemmeno mi sfiora. Alla fine quindi è deciso: si prova Transylvania anche se forse lo stesso Andrea non è pienamente convinto della sua stessa proposta! In ogni caso, ci imbrachiamo, infiliamo le frontali nello zaino (cattivo segno!) e partiamo alla volta della vicina parete. Dover camminare solo un’oretta per poi affrontare più di mille metri di via, non è cosa da tutti i giorni così, forse per la smania di scalare, superiamo il sentiero come fossimo inseguiti da una muta di cani idrofobi rallentando solo quando arriviamo alle catene della ferrata. [continua]

 

Rheinwald: Cufercalhutte (Grigioni)

Posted in escursioni on ottobre 1, 2015 by fraclimb

domenica 13 settembre

RELAZIONE pdf

FOTO

Ci dev’essere una certa relazione tra il tempo uggioso e il corso dell’AG che quest’anno ha avuto un drastico crollo, tipo recessione del ‘29. Noi però non ci perdiamo d’animo e partiamo comunque alla volta della Svizzera interna dove le previsioni promettono tempo accettabile. Infatti, appena valicato il tunnel del san Bernardino, il parabrezza viene puntinato da un’insistente quanto fastidiosa pioggerellina. Viene voglia di fare dietro front ma poi il rischio è che a sud delle Alpi si scateni l’inferno e quindi proseguiamo diritti fino a Sufers dove lasciamo l’auto e iniziamo la nostra corsa verso la Cufercalhutte. All’inizio la fortuna sembra anche sorridere agli audaci: lungo il ripido sentiero nel bosco, i rubinetti restano spenti e, per un solo momento, sembra quasi che il sole venga a farci visita. Ma, evidentemente, siamo solo nell’occhio del ciclone. Ci basta infatti lasciare la foresta che gli elementi si scatenano: il vento ulula giù dai pendii mentre la pioggia ci sferza il volto lavandoci da capo a piedi. A poco servono i ripari di cui disponiamo quando l’acqua arriva praticamente in orizzontale! Viene voglia di girare i tacchi e tornare alle auto ma il miraggio del rifugio è oramai a portata di mano, soprattutto visto l’approssimarsi dell’ora di pranzo e la prospettiva di ingurgitare qualcosa all’asciutto. Così, inesorabilmente, come una truppa alpina nella grande guerra, avanziamo arditi sotto il fuoco nemico. La breve fila si allunga per i prati ripidi finchè arriviamo in vista della capanna o almeno così avevo creduto. La struttura che dovrebbe sorgere sul piccolo pianoro, sembra infatti essere stata spazzata via da Eolo che, con un lavoro meticoloso, non ha lasciato alcuna traccia del disastro. [continua]