Archivio per gennaio, 2014

Medale: il Cammino dello Xian; Antimedale: Chiappa e tra le Chiappe (via nuova; Lecco)

Posted in vie alpinistiche su roccia on gennaio 31, 2014 by fraclimb

domenica 26 gennaio

RELAZIONE pdf (il Cammino dello Xian)

RELAZIONE (Chiappa)

RELAZIONE pdf (tra le Chiappe)

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Se me l’avessero detto non ci avrei creduto: un intero week end di bel tempo, senza una nuvola in cielo ma soprattutto un week end da FF-caiano. Fatto memorabile: é il ritorno dopo un’assenza interminabile, la raccolta di un’infinità di bollini che mancava da tempo memorabile!

Tutto inizia sabato nel migliore dei modi: con Micol sono ad Arcegno a prestazionare sullo gneiss svizzero, senza mai staffare, toccare un rinvio o anche solo appendermi alla corda! E pensare che si é scalato ben oltre il limite umano! Insomma, una perfetta giornata da FF! Ma domenica avrò modo di redimermi, espiare il mio peccato e sviscerare la mia vera natura, quella del caiano ciapa e tira!

A dire il vero non abbiamo ambizioni faraoniche; oddio, la via è di tutto rispetto, da lotta con l’alpe assicurata e relativa strisciata nelle mutande e quindi decidiamo di volare basso salendo dall’interminabile ferrata del Medale. Se la cosa da un lato è più che sensata, dall’altro mi lascia un po’ deluso: avrei preferito ripetere per l’ennesima volta la Miryam ottenendo, in caso di successo, gloria imperitura e, da non sottovalutare, evitando di issarmi come un salame su per il cavo d’acciaio. Ma, appunto, vuoi la coda da gastronomia la vigilia di Natale, vuoi l’incertezza per la riuscita dell’obiettivo di giornata, decidiamo di correre per la via più semplice.

Quando il cavo metallico è alle mie spalle, mi sembra di essere appena uscito dalla doccia mentre il cuore batte come se avessi appena terminato i 100 metri piani, così inizio la scalata vera e propria col pensiero che, finalmente, potrò riposarmi! [continua]

Val d’Intelvi: Crocione (Como)

Posted in scialpinismo on gennaio 28, 2014 by fraclimb

sabato 18 gennaio

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Alla fine mi decido: vado in palestra da qualche migliaio di anni, conosco gente, potenziali caiani, ma non ho i loro contatti. Nell’epoca di “facciadilibro”, “cinguettio” e chi ne ha più ne metta, io non ho neanche un cavolo di numero di telefono! Così alla fine mi decido, ottengo le informazioni, mi accordo e scopro che di fuori di senno è pieno il mondo o, meglio, ve ne è una certa cospicua quantità che non si ferma durante la stagione monsonica. Che poi, forse, dovremo adattarci un po’ tutti, europeizzandoci di più, perchè altrimenti si finisce per non mettere più il naso fuori di casa!

Così, nonostante il meteo, ci troviamo in un gruppetto di 7 al parcheggio del Bennet con l’intenzione di andare ad assaggiare un po’ di polvere cercando di non smuoverla eccessivamente dalla sede onde scampare da una possibile slavina.

Già al ritrovo, alla faccia delle previsioni che avevano dato una tregua, piove. Iniziamo a salire per la val d’Intelvi e piove. Ci stiamo alzando già da un po’ e continua maledettamente a piovere. Di fiocchi non se ne vede nemmeno l’ombra: speriamo che almeno alla partenza, il meteo sia stato informato delle previsioni che davano la quota neve sui 1100! Niente da fare: piove anche lì, anzi diluvia! Ma nonostante tutto, il Crocione sembra essere preso d’assalto da un discreto numero di irriducibili: noi invece non sappiamo che pesci pigliare. Tanto più che, se continuiamo così, si potrebbero pescare direttamente a mani nude direttamente intorno a noi! [continua]

Pilastro Irene: Fidel Castro (Lecco)

Posted in vie alpinistiche su roccia on gennaio 20, 2014 by fraclimb

sabato 11 gennaio

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Per una volta esco dall’ufficio a metà pomeriggio sapendo già dove andrò a cacciarmi l’indomani. Sembra incredibile: vuoi vedere che la maledizione del 2013 è terminata? Ovviamente però c’è sempre un “ma”. Per una volta (anno nuovo, vita nuova!), io e Micol ci premiamo con una serata al cinema: d’altra parte la tredicesima permette anche queste spese folli! Così quando usciamo dalla sala, scopro che il forte Luca ci ha bidonato e quindi niente Gocce Imperiali. Provo allora a risentire Cece ma senza ottenere risultato; non mi resta che confermargli l’orario di ritrovo proponendogli però un’altra via.

Sono al Bione speranzoso di non beccarmi l’ennesima fregatura finchè ogni dubbio viene fugato dall’arrivo della Clio ma non tutto prosegue liscio: la mia proposta fa un buco nell’acqua e alla fine concordiamo per qualcosa di più breve al Pilastro Irene, d’altra parte la giornata non è delle più accattivanti con un cielo grigio e le montagne completamente avvolte nella nebbia. Così entriamo letteralmente nell’ignoto: non si vede una mazza, siamo avvolti nelle nuvole e abbiamo solo una vaga idea dell’attacco della via. Accendo quindi il cervello, scavo nella polvere della memoria e più che altro per fortuna riesco a tornare alla partenza di don Lorenzo Milani. A questo punto la situazione si fa un po’ più chiara, nel senso che le nuvole iniziano ad alzare un po’ la sottana facendoci intravedere qualcosa. Cece la butta là: la guida parla di un canalino (perchè ovviamente la relazione è rimasta in macchina!) che potrebbe essere quello a destra! Sperando quindi che la dea bendata stia guardando nella nostra direzione, saliamo per l’estremo canale erboso sperando di non finire in una gabbia per topi. I ciuffi d’erba tengono, sassi non se ne muovono e noi azzecchiamo la combinazione giusta: una triade di cordini variopinti penzola dalla sosta iniziale di Fidel Castro; ora che siamo nell’arena non ci resta che combattere! [continua]

Val Gerola: piste di Pescegallo (Sondrio)

Posted in scialpinismo on gennaio 20, 2014 by fraclimb

lunedì 06 gennaio

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Giornatona: sole, caldo e neve polverosa; unico neo: pericolo di valanghe 8000! Così dobbiamo pianificare una gita in un posto sicuro che significa solitamente finire in un bosco o su qualche panettone. Come al solito l’indecisione regna sovrana finchè alla fine riusciamo a scegliere di andare in val Gerola dove però si apre un piccolo mondo di possibilità ma siccome per ora ne abbiamo abbastanza, lasceremo la decisione finale per l’indomani.

Lunedì mattina siamo solo io e Micol: la cosa semplifica ulteriormente la scelta della meta anche perchè lei vuole andare in pista. Così guido fino in fondo alla vallata destreggiandomi su una strada non proprio pulita fino alla partenza della seggiovia. Ma qui per il sottoscritto le comodità terminano o, per lo meno, compiono una decisa frenata: ero partito per fare scialpinismo e questo farò! Così, mentre Micol salirà comodamente seduta, io me la vedrò con la traccia e le numerose tutine in allenamento. [continua]

Gailtal: Dobratsch (Villach, Karnten/Carinzia

Posted in scialpinismo on gennaio 18, 2014 by fraclimb

venerdì 03 gennaio

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Tanto per cambiare, lascio tutta l’organizzazione della vacanza alla mia personale agenzia viaggi: lei si occupa di trovare meta, alloggio e pianificare in linea di massima le attività, al sottoscritto non resta quindi che fare da autista e godersi poi la vacanza!

Così questa volta facciamo base nelle vicinanze di un paese il cui nome ha vaghi richiami alle saghe tolkeniane: Hermagor in Carinzia. La casa poi ha un che di stregonesco certo amplificato dalle luci delle candele ma soprattutto dal nome che richiama il suo precedente utilizzo: la scuola del paese! In ogni caso, la sua posizione ci permette comodamente di assecondare i nostri programmi: così, dopo aver scaldato le gambe il primo dell’anno sulle piste locali, aver scampato la prova pattinaggio con grande gioia del mio deretano, arriva finalmente il turno del Dobratsch, la montagna sopra Villach, l’obiettivo caiano d’Austria nonché il primo del 2014!

I cavalli della Punto hanno il loro bel da fare lungo l’infinita strada che sale al parcheggio e poi ogni ambizione di vetta viene lasciata alle nostre gambe lungo la comoda mulattiera che si annoda per il pendio. Lo scenario bucolico, poco consono alle nostre abitudini di rudi caiani, è poi completato dalle variopinte fogge dei numerosi escursionisti e dal cielo azzurro che riveste le montagne, manca solo il fiume di latte e miele e il suonatore di zufolo e saremmo al completo! Ma, come dice il proverbio, è solo la calma prima della tempesta, l’idillio che precede la tragedia; è come quando Ulisse, in vista di Itaca, viene nuovamente rigettato in mare dalla furia dei venti liberati dall’otre di Eolo. Qui invece il dio del turbine sta solo lentamente lavorando: il suo soffio è inizialmente una nota stonata nell’insieme dell’orchestra perfettamente guidata, è quel pizzico di sale di troppo che comunque nell’insieme non rovina la bontà complessiva del piatto. [continua]

Val Leventina: pizzo Molare (Ticino)

Posted in scialpinismo on gennaio 9, 2014 by fraclimb

sabato 28 dicembre

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Continua a piovere, più che Natale sembra di essere ai morti. Tra l’altro, ieri ho temuto di diventare tra i festeggiati del prossimo novembre: dopo una svogliata giornata al Sasso Giallo, sono infatti andato a fare un giretto verso il Buco del Piombo e chi incontro? Un bel cinghialone con un seguito di 3 cuccioli! Ci osserviamo immobili e poi la famigliola decide di prendere il largo avendomi evidentemente trovato poco interessante. Ho ancora il cuore in gola quando spuntano altri 3 bei porcelloni selvatici: raccolgo il muscolo cardiaco da terra ma anche questi se la filano forse più spaventati del sottoscritto!
Così, visto che le forti emozioni non sono sufficienti, oggi mi avvio solo soletto verso il pizzo Molare; danno pericolo 14 ma, d’altra parte, se così non fosse, dove sarebbe l’adrenalina? Siccome però è il caso di prenderla a piccole dosi, questa volta ho pianificato una gita con partenza nel bosco e poi, per la parte alta (se mai ci sarà) si vedrà. Per il resto, la programmazione fa acqua da tutte le parti: decido di salire da Tengia per circa 1500m di salita ma, ovviamente, la sveglia suona tutt’altro che all’alba, così mi trovo a partire già con il fastidioso ticchettio dell’orologio. Il tempo poi sembra un quadro in bianco e nero ma, per lo meno, non piove né nevica. Parcheggio l’auto dopo essermi in parte liberato a suon di palate la piazzola e poi prendo l’evidente traccia che si infila nel bosco. Tutto fila rapidamente liscio fino alle baite di Aldescio dove letteralmente mi areno nella neve fresca: sembro quasi una balena spiaggiata! [continua]

Val Masino: sentiero Roma in invernale

Posted in ciaspole on gennaio 8, 2014 by fraclimb

domenica 22, lunedì 23 dicembre

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Il sentiero Roma in invernale resta un tabù, un sogno appena abbozzato ma che rimane informe, amorfo, indefinito, impercettibile. Insomma, come una cacca molliccia.

La squadra parte agguerrita ma con un giorno di ritardo rispetto la tabella di marcia causa imprevisti dell’ultima ora. D’altra parte quest’anno è un po’ come pedalare cercando di infilare ripetutamente i piedi tra i raggi della ruota anteriore; questa volta, per di più, ci si mette anche l’aiuto esterno e il ribaltamento è sostanzialmente assicurato.

Ma andiamo con ordine. L’idea affonda le radici nel lontanissimo 2005 cioé quando il mio alpinismo si fermava al IV e di artificiale manco a parlarne! Ricordo tra gli strumenti più inutili il termometro da esterno che mio papà si era portato per vedere la temperatura, solo perché gli zaini non erano già abbastanza leggeri! E poi c’era la pentola che Rufus aveva rubato direttamente dal camino della nonna: 4kg di pura ghisa da portarsi su fino all’Allievi! L’ingresso in notturna nell’accogliente bivacco invernale (da lì poi non ho più avuto problemi a dormire sulle piode col vento gelido a sferzarmi il volto) e Lorenzo, sicuro, che punta al piano più alto “perché lì ci va il caldo”: certo ma anche la neve infiltratasi da uno dei numerosi buchi del formaggio svizzero dove passeremo la notte! E prima ancora ricordo i miei vani tentativi per aprire la porta d’ingresso che, alla fine, mi avevano portato disperatamente a capire come forzare una finestra! Insomma un concentrato di pezzi sformati del puzzle che non avrebbero potuto che dare luogo ad un’immagine amorfa. E così, il giorno dopo, sfiancati dalle 7 ore di cammino e dalla traccia da pestare, non avremmo potuto che tornare sui nostri passi. [continua]