Archivio per dicembre, 2017

Cima della Bacchetta: canalone del Canyon (val Camonica, Brescia)

Posted in vie alpinistiche su ghiaccio e/o misto on dicembre 29, 2017 by fraclimb

domenica 24, lunedì 25 dicembre

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Natale blasfemo. Natale contro ogni tradizione. Mi aggrego letteralmente a Jag e Walter senza avere la minima idea sulla meta nonostante la valanga di messaggi scambiati nei giorni precedenti. So solo che si andrà a fare un canale e così infilo picche e ramponi nel saccone che alla fine assomiglierà a quello di Babbo Natale solo che, mancandomi slitta renne, sarò io a dover fare il mulo!

Quando scendiamo dall’auto e iniziamo a inerpicarci su per il vallone, ho il forte sentore di aver sbagliato qualcosa: le chiappe dentro i pantaloni invernali stanno ribollendo e più sopra mi verrebbe voglia di strapparmi la maglietta di dosso. Sicuri che domani saliremo una canale di neve? Mi pare più il tempo per raccogliere fragole e lamponi! Continuo comunque a salire nella valle sperando di uscire il prima possibile dalla pentola a pressione finchè finalmente un filo di ombra e poi la prima neve arrivano a darci manforte. Superiamo i resti accartocciati delle scariche provenienti dai canali alla nostra sinistra, una specie di ice fall che ci deposita sull’ultimo tratto del percorso in prossimità del bivacco dove scopriamo di non essere gli unici avventori; oltre al topolino-gestore che alla sera scorrazzerà sul pavimento evidentemente scocciato per le briciole che lasciamo cadere dal tavolo nonostante le sue pulizie prenatalizie e infastidito per il trambusto portato nella sua dimora, troviamo infatti altri due alpinisti interessati ai festeggiamenti natalizi in famiglia tanto quanto noi. Così, sistemato il materiale e il giaciglio per una comoda notte sulle morbidi assi di legno, non ci resta che ammazzare il tempo con le “leccornie” faticosamente trasportate fin quassù ricordando il tradizionale cenone solo per le tempistiche bibliche visto che mai avrei immaginato di dover trangugiare minestra la vigilia di Natale!

Mi sono domandato per tutta la sera per quale motivo si fosse deciso di puntare la sveglia alle 5:30 e, quando questa suona, la domanda continua a non avere una risposta. Forse ci piace solo rompere le scatole al topolino-gestore. [continua]

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Muzzerone: Chi Vuol Esser Lieto Sia (La Spezia)

Posted in vie alpinistiche su roccia on dicembre 21, 2017 by fraclimb

domenica 17 dicembre

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Sono un viaggiatore inconsapevole e alquanto distratto: ho lasciato passare il treno senza rendermi conto che avrei dovuto prenderlo al volo evitando cosi di fare il palo sulla banchina. Eppure questa volta la macchinista bendata è ripassata dalla stazione: le Moire hanno cambiato colore al filo e il palo si è dato una mossa prendendo il convoglio al volo.

Il viaggio prevede una tappa al Muzzerone ma dopo la Cisa le nuvole scaricano il loro contenuto sopra le nostre teste; siccome non ho la minima intenzione di fare inversione a U, tengo il piede a tavoletta e proseguo verso il mare con inguaribile ottimismo mentre il dubbio si aggroviglia sempre di più nella mia mente: forse che questa zona d’arrampicata non mi ha in simpatia visto che sarebbe già la terza volta che la ciambella viene senza buco?

A Portovenere diluvia: se volessimo scalare sulla cascate d’acqua e rincorrere i salmoni saremmo nelle condizioni ideali ma poiché abbiamo lasciato pinne e boccagli nello sgabuzzino non ci resta che sperare in una tregua. In effetti la fortuna aiuta gli audaci (sarà forse per questo che è ritornata alla stessa stazione?) e, con buona pace di Einstein, il lancio dei dadi ottiene un bel 12 e i rubinetti si chiudono. Dovrò però attendere per mostrare le mie abili doti da FF e così optiamo per quattro passi tra Riomaggiore e Manarola dove la mia caduta nell’età dell’adolescenza precipita letteralmente verso il basso mentre, infischiandomene del sentiero chiuso, scavalco con l’eleganza della pubblicità dell’olio Cuore il cancello d’accesso costringendo di fatto Emma a seguirmi. Poi, come il pigro sole si tuffa tra le braccia di Morfeo, arriva anche per noi il momento di raggiungere il rifugio del Muzzerone dove passeremo la notte per la felicità del gestore che ci ha come unici testardi ospiti.

A colazione non mi riempio come un pollo all’ingrasso onde evitare di dover tirare su la ciccia in eccesso per la parete a picco sul mare e così non mi prodigo nella mia specialità di cloaca umana finchè arriva il momento di anticipare le frotte di caiani che dovrebbero puntare al nostro stesso obiettivo. [continua]

Corna delle Capre: Homo Speleus Leggendaris Arrampicantibus e Titti e Marena (Brescia)

Posted in vie alpinistiche su roccia on dicembre 4, 2017 by fraclimb

domenica 03 dicembre

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Mentre risalgo la strada verso Cislano, il morale sprofonda come Verne verso le viscere della Terra: la bianca polvere deposta ogni dove sogghigna senza nemmeno cercare di nascondere il piacere nell’averci messo i bastoni tra le ruote. Fiducioso, spero comunque di evitare il capottamento e mandare all’aria la giornata mentre imparo un’altra lezione del corso “non è mai troppo tardi”: oltre al vento, conviene guardare anche le previsioni nivologiche! Così continuo a scaricare i cavalli della Punto su per la salita finchè anche la strada abbandona il nero del nastro d’asfalto per mimetizzarsi nel candore invernale. Se in quasi 8 anni di convivenza il mezzo motorizzato ha imparato qualcosa, è il momento che mi mostri il suo spirito caiano! Così non mi fermo e continuo imperterrito a salire fino a riuscire a parcheggiare ad un tiro di schioppo dal sentiero che sale alla vicina parete.

Ma il destino è pronto a lanciare un altro fendente mentre il morale riprende la folle corsa verso il nucleo: la parete che ci sovrasta sembra un paracarro butterato di vegetazione, una lavagna invitante come quella dell’interrogazione a sorpresa, solo che vorremmo salirci sopra e non finirci dietro col berretto dell’asino! D’altra parte la guida è piuttosto chiara riguardo a quella che dovrebbe essere “una delle strutture più interessanti del bresciano”, spero quindi che assomigli alle mie lasagne: una specie di pasticcio impresentabile alla vista ma più che commestibile! Scoviamo allora il sentiero d’accesso e arriviamo proprio sotto l’attacco di un Salto nel Passato, un nome evocativo della sacra lotta con l’alpe. Come due adepti, ci ungiamo il capo e iniziamo a salire sfiorando il limite umano: è come entrare in un’altra dimensione, la roccia che sotto sembrava una specie di prato stempiato, si rivela invece incredibilmente sana e così raggiungiamo la cengia mediana da cui parte Homo Speleus Leggendaris Arrampicantibus. Accendo il radar caiano e parto per quella che dovrebbe essere la linea prescelta anche se la placca verticale mi pare ben più impegnativa di quanto dichiarato. Oggi però deve essere la giornata delle piacevoli sorprese: la parete si rivela butterata come una forma di Hemmental con tasche generose che mi sospingono verso la sosta impedendomi di precipitare verso il basso e sperimentare la dubbia tenuta degli spit della scatola dei cereali. [continua]