Archivio per aprile, 2014

Val Masino: pizzo Porcellizzo (Sondrio)

Posted in scialpinismo on aprile 15, 2014 by fraclimb

giovedì 10 aprile

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Nonostante sia ancora diretto in val Masino, la sveglia suona con un’ora di anticipo rispetto il pizzo del Ferro così che, quando arrivo ai Bagni, non è ancora chiaro. D’altra parte, devo sfogare i miei repressi desideri di scialpinismo e non voglio assolutamente lasciarmi perdere la vetta così, con l’ultimo decisivo sguardo alla cartina, metto il piede nel pantano: credendo di giocare di furbizia, invece che salire per il sentiero estivo, prendo quello al di là del torrente con l’idea poi di infilarmi in val Porcellizzo e raggiungere così il tracciato invernale che, dopo la partenza sul versante orografico sinistro, si sposta poi su quello opposto. In questo modo, eviterò l’attraversamento del fiume (e il rischio pediluvio) dopo le Termopili, i due caratteristici sassi che si toccano. Tutto fila liscio e, raggiunto rapidamente il percorso indicato sulla mappa, lascio il sentiero della Omio infilandomi quindi nel bosco. Questo però è così fitto che mi costringe a districarmi continuamente tra i rami mentre i sassi semi sommersi dagli accumuli di neve sono una costante minaccia per le caviglie. L’ambiente è così selvaggio che non mi stupirei più di tanto se mi imbattessi in un orso così, alla fine, prendo la drastica decisione: lascio perdere la traccia invernale e ritorno su quella estiva dove, tra l’altro, la neve e come il Panda, in via di estinzione! E a questo punto, la furbizia mattutina mi si ritorce contro: la salvezza, un po’ come in the wild, è al di là del torrente: insomma, in un senso o nell’altro, sembra proprio che non riesca ad evitarmi l’attraversamento! Al primo tentativo, finisco con entrambi i piedi in acqua; con i salmoni che sguazzano negli scarponi, scovo la strada senza ritorno e guadagno la riva opposta. Ora però mi trovo tra due fuochi: la foresta selvaggia non vuole lasciare andare la sua preda e mi contrappone un tratto verticale che, forte della Super Diretta di Maslana, supero senza problemi raggiungendo così il sentiero estivo. [continua]

Pinnacolo di Maslana: l’Ultimo Shampoo del Generale Custer (Bergamo)

Posted in vie alpinistiche su roccia on aprile 15, 2014 by fraclimb

domenica 06 aprile

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Avevo pianificato di andare a fare sci alpinismo: dopo l’esperienza di domenica, mi era nata un’idea e lì avevo focalizzato le mie energie individuando anche una vetta alternativa perchè, questa volta, una cima si sarebbe dovuto raggiungerla; invece gli eventi mi portano ad andare a fare una via dopo ben due mesi, un tempo incredibilmente e insolitamente lungo. La cosa mi lascia un po’ dubbioso ma alla fine accetto l’invito di Luca e mi infilo nel nuovo tunnel.

Solitamente, finchè non si è al cospetto della parete, tutto è tranquillo: il Tiraggio dei Chiodi se ne sta tranquillo e la Signora in Nero sonnecchia in attesa del risveglio. Questa volta però il Cainasimo ha un inizio ben più anticipato portandoci ad aprire la Super Diretta su erba verticale e roccia tipo piastrelle accatastate con protezioni inesistenti e elevatissimo rischio morte. L’avventura mi riporta ai miei albori, alla spinta a voler respirare l’aria delle cime, al vero succo del caianesimo; d’altra parte, per citare il grande Detassis, tutto il resto è solo acrobazia! L’apertura nasce involontaria e a causa di una slavina che, coprendo la partenza del sentiero d’accesso, ci porta a seguire una traccia appena accennata che sale su per la faggeta e verso una fascia di roccia tipicamente marcia. Ben presto però il vago sentiero sparisce nel nulla e noi ci troviamo ad attivare i sensi primordiali alla ricerca di un passaggio: saliamo per il bosco ripido fino ad uno strapiombo e quindi, sguazzando nel fango, proseguiamo per un canale umido. La Super Diretta continua per cengia fino ad un altro canale melmoso che sembra portarci fuori dalle difficoltà; l’incontro col sentiero ci infonde nuovo coraggio ma è una compagnia fugace: la neve copre le tracce e noi iniziamo a fare i pediluvi puntando sempre e solo verso l’alto. [continua]

Val Masino: pizzo del Ferro Orientale (Sondrio)

Posted in scialpinismo on aprile 4, 2014 by fraclimb

domenica 30 marzo

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La scena è quanto meno anacronisticamente comica: un caiano in completo da sci con tanto di attrezzi appesi allo zaino, cammina baldanzoso verso il paese incrociando straniti escursionisti in tenuta estiva che lo osservano incuriositi. Poi come se due mondi antitetici cercassero un contatto, il caiano, pensando alla sua vetta e alle energie profuse, si ferma divertito di fronte ad alcuni boulderisti intenti a vincere le asperità di un masso: ognuno ha la propria battaglia da combattere!
La prima sconvolgente notizia, nonchè amara scoperta frutto di una ravanata estrema con dislivello a doppia migliaia, è che il mio apparato digestivo sta invecchiando.
Ma tutto ha inizio sabato notte quando il destino mi mette i bastoni tra le ruote per ben due volte: prima con il cambio dell’ora e poi con i vicini che hanno avuto la brillante idea di girare un porno verso la 1 di notte con tanto di gemiti e letto saltante stile l’Esorcista. Così, quando alle 5 suona la sveglia, apro le palpebre con il piede di porco, faccio violenza su me stesso e mi scaravento fuori dalle coperte.
Sono le 7:30 quando lascio l’auto a san Martino perchè per accedere in val di Mello dovrei pagare il biglietto per un esborso non previsto dal mio ministero delle finanze così, con gli sci penzolanti sullo zaino, mi avvio per il sentiero sperando di incontrare prima possibile la coltre bianca. Infatti dopo “solo” 1:30 ora di sudate e con all’attivo 700 dei 2300 metri previsti, posso finalmente calzare i legni! Lascio così la primavera, ritorno in inverno e salgo seguendo le pedonate di qualche escursionista che però terminano poco oltre al cospetto di un duro e esposto accumulo: supero il tratto delicato con l’efficace tecnica “della pedata” ed accedo al paradiso; da qui in avanti non c’è traccia di passaggio umano, la neve è intonsa, immacolata come la tela bianca del pittore e io salgo rapido verso il bivacco. [continua]