Archivio per novembre, 2008

Anno 1 (2008)

Posted in varie on novembre 24, 2008 by fraclimb

lunedì 24 novembre

Fraclimb compie un anno di vita! La mia megalomania mi spinge a fare un piccolo resoconto di questi 365 giorni. Le visite sono decisamente soddisfacenti (18415) e quasi sempre in aumento come si può osservare dal grafico. Dopo un periodo di relativa stabilità (marzo-maggio) e quindi di flessione (giugno), le visite sono decisamente lievitate fino alle 2982 di ottobre. Il dato di novembre sembra registrare una decisiva diminuzione, ma vedremo nei prossimi giorni…

grafico visite 2008

Questi 12 mesi mi hanno visto impegnato in diverse salite alcune più tranquille, altre decisamente più impegnative. Tra le uscite di sci alpinismo vorrei ricordare la ventosa cima di Barna e il Lagrev, più che altro perchè ha decretato l’inizio dell’agonia della mia macchina fotografica che si è poi conclusa con la sua morte! L’inverno è poi trascorso senza presentare salite di particolare rilievo escludendo il tentativo a Milano ’68 e Luna Nascente (che però avevo già salito). Insomma, i primi mesi sono passati un po’ in sordina, ma poi è arrivato un bel botto: la sfacchinata su e giù per le colme! E poi, finalmente, una bella salita su roccia: Self Control. Per lungo tempo questa salita ha rappresentato la punta di diamante del blog. Poi c’è stata la salita della Dufour, ma ero con due big e quindi mi trovavo in una botta di ferro: per una volta non ero io a dovermi tirare fuori dai casini! Il week end successivo è stata la volta della Cassin al Sigaro: salita impegnativa, ma mi rendevo anche conto che non potevo andare molto più in là. Questo senza nulla togliere ai miei compagni di salite fino a quel momento, ma io avevo anche altri obiettivi. Poi finalemte è entrato in gioco il “fattore Cece” e la mia attività ha preso una svolta decisiva. Come prima salita (non ci eravamo mai visti prima, eccetto una fugace presentazione in università) scegliamo una via “tranquilla”: la Taldo Nusdeo al Picco Luigi Amedeo! La salita è andata come è andata, ma ho guadagnato un valido compagno di salite e, soprattutto, un amico. Già la domenica siamo impegnati sulla Marinella, l’ultima salita fatta con Lorenzo; poi c’è stata “l’impresa” del Manduino con partenza da Como in bici. Quindi il tentativo a 10 Piani, più che altro per cause di forza maggiore… Quando oramai temevo che la stagione al Sasso Cavallo fosse finita, siamo riusciti a concludere la Cassin. L’apice dell’anno? Forse lo è stato per una settimana, perchè poi è arrivato il Pilastro del Bastogene

E l’anno prossimo? I progetti sono innumerevoli, vedremo…

Antimedale e Medale

Posted in vie alpinistiche su roccia on novembre 24, 2008 by fraclimb

domenica 23 novembre

RELAZIONE

Ieri sono tornato in Antimedale con papà e Roberto, alla sua prima esperienza di via. L’obiettivo iniziale era la Grignetta, ma il forte freddo e un leggero nevischio ci hanno indotto a ripiegare sulla Chiappa. Ovviamente la parete era ingombra di numerose cordate e così, una volta raggiunto il diedro della via degli Istruttori, ci siamo infilati su questa via.

L’obiettivo di oggi è invece la Cassin al Medale. Sono ancora in compagnia di Roberto e sulla via non c’è nessuno. Sui primi tiri riesco a salire utilizzando quasi solo i friend poi, visto lo scorrere delle lancette, preferisco utilizzare i resinati in loco. Alla fine, comunque, rimaniamo in parete circa 5h e mezza: ce la siamo presa comoda! E così il conto annuale delle vie del grande Riccardo sale a quota tre!

La via è un po’ vegetata (soprattutto sui primi tiri) e oggettivamente non è granchè. D’altro canto, non si può dimenticare che ha rappresentato un passo in avanti nell’universo dell’alpinismo. Con questa via, l’attenzione si è infatti spostata verso le pareti “cittadine”, portando l’arrampicata ad una concezione decisamente moderna. Forse è anche per questo motivo, insieme alla non eccessiva difficoltà e alla buona chiodatura, che le cordate che la percorrono sono sempre molto numerose. A causa dell’elevata frequentazione i passaggi sono decisamente patinati e ben lucidati: l’unto di Scarenna al confronto non è nulla! Questo fattore rappresenta un “vantaggio”: se non trovi unto, sei fuori via!

Su e giù per l’Antimedale

Posted in vie alpinistiche su roccia on novembre 17, 2008 by fraclimb

domenica 16 novembre

Andiamo male! Il dolore alle braccia, anche se un po’ attenuato, continua a tormentarmi. Ecco cosa ho imparato da ieri: mai fare blocchi se il giorno dopo ti attende una via! Lo comunico a Cece e decidiamo così di cambiare meta: optiamo per la Myriam e poi si vedrà. La ferrata del Medale è intasata come le strade alle 8:00; giriamo i tacchi e ci dirigiamo verso l’Antimedale. E dal traffico cittadino passiamo al reparto gastronomia! In parete si contano numerosi punti colorati: un paio di cordate su Stelle Cadenti, 3 o 4 su Istruttori, un paio sulla Chiappa e una sull’altra Chiappa. Ma all’Angelone non ci va più nessuno?!

Attraversiamo la parete e attacchiamo Frecce Perdute: le braccia sono indolenzite, ma ben presto mi scaldo e il dolore si affievolisce. Concludiamo la via lungo la variante di 6a: una stupenda placca che supero da secondo. Riscendiamo con l’idea di salire la Chiappa, ma il numerino del display è molto più basso del tagliandino che abbiamo noi. Quindi dalla gastronomia passiamo alla vicina macelleria! I primi due tiri della via degli Istruttori li superiamo in conserva; poi parto fin sotto il tettino e quindi Cece che conclude proprio sotto il tetto giallo dove sbuca la Chiappa. Il diedro di V è ancora affollato e quindi l’idea è quella di proseguire per la Chiappa. Parto così per il traverso verso sinistra scoprendo che in gastronomia le cose si farebbero troppo lunghe: due cordate impegnano la via scelta e così opto per la pescheria che, stranamente, è completamente libera. Salgo quindi lungo l’altra Chiappa e poi Cece conclude la via dopo 1h e 30′ d’arrampicata.

Ma “dobbiamo” comprare il prosciutto! E allora ridiscesi attacchiamo nuovamente la parete per la Chiappa. Il traffico si è finalmente diradato e così possiamo salire senza troppi intoppi. Anche qui optiamo per la velocità superando i primi due tiri in conserva. Segue poi il diedro che conduce a una piccola piazzola dove arriva anche l’altra Chiappa. Per evitare il traverso sotto il tetto giallo, salgo lungo quest’ultima via e quindi Cece, raccordando i due tiri finali, esce per la terza e ultima volta dalla parate.

Alla fine, alla faccia delle braccia ghisate, abbiamo salito: Frecce Perdute con variante, via degli Istruttori con variante finale su l’altra Chiappa e la Chiappa con variante su l’altra Chiappa. Il tutto per circa 560m d’arrampicata e 17 tiri!

Chironico bloc

Posted in bouldering on novembre 17, 2008 by fraclimb

sabato 15 novembre

Per variare un po’ il menù, mi aggrego al gruppo di Clod, Guido, Massi, Francesco e Rufus che ha per meta i blocchi di Chironico. In sei abbiamo a disposizione un solo crash! Raggiungiamo quindi il settore principale e ci buttiamo su un traverso di 6b: i tentativi sono molteplici, ma alla fine abbandoniamo la linea per provare qualcos’altro.

Ben presto siamo preda del “cazzeggio” e così, tra una battuta e l’altra, la mattinata trascorre rapidamente e, altrettanto velocemente, il sole ci abbandona facendo cadere nell’ombra. Lo spirito non è certo dei più competitivi o ambiziosi e quindi non riusciamo a concludere nulla. Dopo pranzo ci spostiamo alla ricerca di qualcosa di più umano (per lo meno per le nostre capacità). Adocchiamo così un bel blocco strapiombante ma con maniglioni da IV grado UIAA.

Parto con l’idea di chiudere la linea al primo o, al massimo, al secondo tentativo. Ma un fitto dolore agli avambracci mi martella insistentemente e così sono costretto ad abbandonare la presa. Praticamente la mia giornata boulderistica termica qui, davanti a una linea che potrebbe essere valutata 5c/6a della scala  francese da falesia. Guardo impotente i miei amici che si alternano nell’arrampicata, sperando che il dolore possa passare almeno per domani quando mi attende un’altra avventura in Medale…

Tra una goccia e l’altra

Posted in falesia, vie alpinistiche su roccia on novembre 15, 2008 by fraclimb

venerdì 7 novembre

Le previsioni e le condizioni del cielo non sono granchè favorevoli, così i nostri piani di salire una via lunga e impegnativa in Medale subiscono un ritocco. L’obiettivo cade su Eternium che alla brevità aggiunge la possibilità di una veloce ritirata in doppia.

Cece inizia e conclude rapidamente il primo tiro della Taveggia che permette l’accesso alla nostra via: escluso il resinato quasi all’inizio, compie la progressione senza alcuna protezione. Mentre salgo, mi chiedo ripetutamente cosa possa aver fumato! E’ quindi il mio turno: muro verticale con passo di 6c. Andiamo bene! La chiodatura è comunque ottima alternando ai numerosi resinati alcuni chiodi; in un paio di punti ho preferito aggiungere due protezioni veloci, per poi scoprire che i passi erano più facili di quanto previsto. Cerco di salire il più pulito possibile, provando, per una volta, a trasgredire alla nostra ferrea e unica regola: V+ e A0! Ma già a pochi metri dalla sosta di partenza, in corrispondenza del passo più duro, mi trovo costretto a estrarre l’immancabile cordino superando così il tratto ostico.

Sto recuperando Cece quando sentiamo e poi vediamo un imponente muro d’acqua che si sta abbattendo su Lecco: non ci resta che attendere di finire ingoiati da questo improvviso acquazzone. Fortunatamente, lo scroscio non si abbatte sulla parete, ma nonostante ciò decidiamo di battere in ritirata e con una doppia siamo nuovamente alla base.

Che fare? Non rimane che la falesia (sic!). Puntiamo verso Ballabio, per scoprire che le pareti sono completamente fradice, mentre un’insistente pioggia ha cominciato a tamburellare sul tetto della macchina. Allora, dietro-front! Ritorniamo al lago puntando verso Pradello. Lungo l’avvicinamento qualche goccia solitaria viene a farci visita senza però bagnarci. Riusciamo così a concludere alcuni mono-tiri in un paio di settori. L’arrampicata alterna lunghezze atletiche esigenti sui tratti strapiombanti ad altre invece su muri verticali decisamente tecniche dove, ben presto, getto la spugna lasciando l’onere/onore di salita al solo Cece.