Archivio per maggio, 2009

Stimolina: nuove foto

Posted in vie alpinistiche su roccia on maggio 29, 2009 by fraclimb

sabato 30 maggio

Finalmente sono riuscito a pubblicare le foto del Clod scattate su Stimolina. Cliccate QUI per vedere le oltre 80 immagini!

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Corbia (Val Bregaglia)

Posted in escursioni on maggio 29, 2009 by fraclimb

domenica 24 maggio

Il gruppo di AG è diretto alle fresche cascate dell’Acquafraggia che si contrappongono alla crescente calura di queste giornate di fine maggio. Dopo la consueta suddivisione nelle tre fasce d’età, sprono il mio gruppo lungo la ripida mulattiera che sale verso Savogno e quindi Dasìle [continua].

Sasso Gordona

Posted in escursioni on maggio 23, 2009 by fraclimb

domenica 17 maggio

Alla seconda gita riprende anche per me l’attività con l’AG. Quest’anno abbiamo raggiunto la ragguardevole e autolimitata cifra di 46 iscritti di cui una buona fetta nuovi. Iniziamo inoltre a vedere i primi cambi generazionale: alcuni Nadzgul sono traghettati al gruppo di alpinismo, mentre altri non si sono iscritti a questo corso [continua].

Mezzegra

Posted in falesia on maggio 20, 2009 by fraclimb

sabato 16 maggio

Sembra quasi che il tempo voglia impedirmi di rimettere le mani sul Sasso Cavallo! Per l’ennesima volta, i nostri programmi sono rimandati causa piovuta del venerdì e previsioni incerte. Quindi, il ripiego in falesia non può certo sollevare il mio stato d’animo, più vicino ad un ambiente speleologico che a quello consono di un alpinista. L’incentivo è rappresentato dal nostro obiettivo: la falesia di Mezzegra [continua].

Val Maggia

Posted in vie lunghe sportive on maggio 11, 2009 by fraclimb

domenica 10 maggio

E’ cominciata la mia avventura come istruttore sezionale che si affianca alla mia attività di accompagnatore di AG. Per il primo anno posso portare un solo allievo e, comunque, affiancato sempre ad un altro istrutture.

La prima uscita (dopo l’esperienza a Scarenna del sabato) si svolge sulle facili placche delle Rovine del Castelliere. Ripassiamo i nodi e alcune manovre mentre la mattinata scivola via rapidamente, per poi, finalmente, mettere i piedi sulla roccia. Il mio allievo (Andrea) si muove con disinvoltura: mi ritorna in mente il corso che feci nel 2002. Ero decisamente più impacciato e, soprattutto, meno abile nel muovermi sulla roccia!

Poi spostiamo l’attenzione su una delle tante vie che solcano la parete: partiamo con due semplici lunghezze che ci conducono alla cengia superiore che incide la placconata trasversalmente. Mi consulto allora con Andrea: al momento non ha fatto fatica e si trova a suo agio; quindi, avuto parere positivo dall’altro istruttore, risaliamo una linea un po’ più difficile. Anche qui, Andrea segue senza problemi fino alla sosta conclusiva da cui iniziamo le calate che ci riportano alla base.

Fuori dagli schemi

Posted in escursioni, vie lunghe sportive on maggio 3, 2009 by fraclimb

venerdi 1 e sabato 2 maggio

E’ difficile trovare degli stimoli quando un programma ambizioso salta. Così venerdì pianifico un giro di ripiego che, con la bici, mi porta sulla lunga salita del Bisbino. Supero abbastanza agevolmente il nastro d’asfalto che si inerpica verso la vetta, o almeno questa è la sensazione che provo quando scendo di sella. Il programma della giornata è appena agli inizi: salgo la scalinata che conduce all’osservatorio e quindi mi butto nella discesa lungo la via dei monti lariani.

Le gambe sono indolenzite: l’acido lattico accumulato con la pedalata influenza negativamente la corsa che non risulta fluida nè continua. Supero i rifugi Murelli e Bugone a cui segue la discesa che conduce alle pendici del Sasso Gordona. Le gambe versano sempre in uno stato di indolenzimento costante e fastidioso. Mi inerpico lungo il sentiero che conduce alla cima per poi ridiscendere dal versante opposto. Supero il Prabello e poi riprendo la discesa verso Erbonne. Dall’abitato che guarda sulla Svizzera, risalgo verso la Bocchetta d’Orimento da dove, sviato da un cartello che segnala il percorso per il Prabello, ritorno sul versante della Val d’Intelvi, compiendo il periplo del Crocione. Passo così sopra la Capanna Bruno in direzione del Sasso Gordona senza però incontrare altre indicazioni per il rifugio ai suoi piedi. La cosa mi crea non poche preoccupazioni, temendo di non riuscire a raggiungere il mio obiettivo e dover poi tornare indietro! Ma, fortunatamente, tra un sali e scendi e l’altro raggiungo il Pian delle Alpi da cui risalgo verso il Prabello ritornando così sul sentiero dell’andata che mi riporta alla bicicletta.

Il giro mi ha impegnato per circa 9h e 30′ di cui 6h e 20′ a piedi per un totale di poco più di 3000m di dislivello di cui circa 1200 in bici.

Con le gambe ancora doloranti, mi ritrovo il sabato a risalire il breve sentiero che porta al Monte Garzo (CH) dopo una breve deviazione che (per causa mia) ci ha condotti alla base della struttura sbagliata! Il nostro obiettivo si rivolge a Maggialore che avevo tentato tempo fa con il Clod. Inizia Cece che supera rapidamente il primo tiro, quindi prendo il comando raggiungendo la sosta successiva. Mentre assicuro il mio compagno che scala sulla terza lunghezza, Christian, che conduce l’altra cordata insieme a Silvia e Vera, si lascia vincere dalla forza di gravità. La domanda sorge spontanea: “tutto ok?”, mentre mi aspetto una conferma affermativa. Purtroppo, invece, dal basso mi giunge una voce diversa: “non tanto, ho la caviglia gonfia!”. Questo non ci voleva: comunicata la situazione a Cece, ci approntiamo a scendere, mentre Vera e Silvia calano il malcapitato allestendo poi la doppia.

Ci ritroviamo così alla base della parete: la caviglia destra è effettivamente e vistosamente più grossa dell’altra. Non ci resta che scendere lentamente alla macchina. Le due ragazze si caricano così due zaini a testa, mentre io e Cece alternativamente aiutiamo Christian lungo il sentiero. Mai discesa fu così lunga! Oltretutto, le mie gambe che sembravano essere tornate in condizioni normali, tornano a farsi sentire. Così la giornata arrampicatoria termina molto rapidamente per dare il via ad un pomeriggio poco piacevole. Ritornati in Italia, facciamo rotta verso l’ospedale S. Anna di Como dove, dopo una lunga attesa, scopriamo finalmente la reale entità del danno: la caviglia è perfettamente a posto, ma non il perone che presenta una frattura! Che dire? Beh: complimenti Christian per la sopportazione del dolore e buona guarigione!