Archivio per gennaio, 2008

Cima di Barna – vento, vento, vento!

Posted in scialpinismo with tags on gennaio 28, 2008 by fraclimb

domenica 27 gennaio

Sabato: consueta visita in falesia; siamo andati ad arrampicare sull’unto di Scarenna che, con le temperature “estive” del pomeriggio, era ancora più difficilmente domabile!

La giornata di oggi ha visto il sottoscritto e Luca impegnati in una quanto mai epica e ventosa salita di scialpinismo. Subito la giornata ha levato i veli, mostrando la sua furia: Eolo era decisamente in gran spolvero! Superato Madesimo, siamo saliti verso Montespluga, ma poco dopo un tornante la strada era bloccata: una coltre bianca e polverosa si era deposta sulla striscia d’asfalto, impedendo il passaggio. Unica soluzione: retromarcia fino alla curva e inversione!

Torniamo così sui nostri passi, mentre dalle cime si alzano turbinii di neve. Che si fa? Oramai siamo in ballo, la musica è ad alto volume: non ci resta che inforcare gli sci e salire alla Cima di Barna (MS, 1500m di dislivello)! Lasciamo l’auto poca sopra Isola e ci immettiamo sulla stradina che entra in Val Febbraro. Siamo riparati dalla furia di Eolo, ma più in alto la situazione è decisamente differente.

Proseguiamo in direzione del Pian dei Cavalli e raggiunto un gruppo di case intorno ai 1800m, tagliamo per il bosco, abbandonando la pista: gli ululati si fanno più intensi tra i rami dei larici, ma siamo ancora abbastanza riparati dal vento che spira da nord.

Raggiungiamo un pianoro e ci dirigiamo in direzione di un costolone che risaliamo: probabilmente la traccia originale passa più a sinistra, dove il pendio è decisamente più dolce. L’alito di Eolo ci sferza sul viso, mentre siamo avvolti da un turbinio di gelidi cristalli di neve. Fortunatamente il vento non è continuo o, per lo meno, il suo impeto è alternato a momenti più quieti. In cima al costolone siamo però accolti da una forza ancora maggiore, mentre la neve si innalza nell’aria: dobbiamo attraversare un vasto altopiano verso ovest (Piano dei Cavalli) che non offre alcun riparo dalle folate.

Intanto, sulla spalla che conduce alla visibile vetta posta a chiusura del Piano verso occidente, Eolo si diverte a sollevare candide nubi nevose e a spostarle più a sud. Noi dovremo salire da lì, con un ritmo di marcia che spesso deve essere interrotto proprio per le impetuose raffiche.

Sulla vetta (dove difficilmente si riesce a mantenere la posizione eretta) non c’è nemmeno il tempo per togliere le pelli: bloccati gli attacchi cominciamo la discesa. Al primo attimo di tregua mi butto a terra con l’intento di levare le pelli. Siamo quasi giunti al termine delle operazioni, quando Eolo riprende a sbuffare, coprendoci in poco tempo di neve. La discesa può finalmente riprendere, ma è spesso interrotta e resa piuttosto complicata dal vento contrario.

La sensazione è quella che la forza mostrata dal dio del vento non abbia intaccatto i nostri spiriti, infatti quando ci troviamo al riparo del suo impeto indiavolato, sbagliamo strada, scendendo più a destra del dovuto. Siamo così costretti a sciare attraverso un bosco ripido e piuttosto fitto, e poi dal tracciato di uno skilift abbandonato, fino a raggiungere Isola.

Antimedale – Via degli Istruttori

Posted in vie alpinistiche su roccia on gennaio 20, 2008 by fraclimb

domenica 20 gennaio

Ieri, impegnato per l’Alpinismo Giovanile in un incontro al Palamonti di Bergamo, ho potuto provare il settore di bouldering: struttura veramente strabiliante!

Oggi con Claudio e Marlen abbiamo salito la Via degli Istruttori: un bel percorso, non eccessivamente complesso (un passo azzerabile di 6a), ma comunque appagante e divertente. Essendo in tre, ho potuto portare la macchina fotografica con l’intento di scattare alcune belle immagini. Ma poi all’attacco abbiamo avuto come una folgorazione: perchè non girare un video? E così è nato il filmato dell’ascensione!

Io e Claudio ci siamo spartiti la conduzione della cordata: prima lui, poi sugli ultimi due tiri il sottoscritto. La via non richiederebbe l’utilizzo dei friends, ma in un paio di punti Claudio li ha usati per accorciare le protezioni un po’ distanti. Anche io, sul tiro di V, ho dovuto ricorrere a un camalot, poichè in un tratto i chiodi erano decisamente poco affidabili!

Come volevasi dimostrare!

Posted in falesia with tags on gennaio 6, 2008 by fraclimb

domenica 6 gennaio

Visto il tempo degli ultimi tre giorni (pioggia e neve) l’unica possibilità era quella di andare in falesia a Carate (dove si arrampica sempre!), a meno di compiere la traversata Brunate-Palanzone. Peccato che alla mattina mi telefona Lorenzo dicendo che non si sarebbe mosso visto il tempo (?); a casa mia non era poi così malaccio: nuvoloso, ma senza pericolo pioggia. Poi conosco Carate: basta pochissimo sole per stare ben al caldo e qualche via asciutta la si trova sempre!

E infatti, come volevasi dimostrare, mi sono trovato una falesia con molti tiri scalabili; poi è uscita un’occhiata di sole che, oltre a rendere la temperatura decisamente piacevole, ha asciugato tutte le vie. Peccato che nel frattempo mi ero già ghisato ripetendo più volte un 6a e quindi un paio di 6b!

Capodanno alla Capanna Albagno

Posted in escursioni on gennaio 3, 2008 by fraclimb

lunedì 31 e martedì 1 gennaio

Con un gruppo di amici, ho salutato il 2007 in un accogliente rifugio sopra Bellinzona. Saliti il 31 sfruttando la funivia di Monte Carasso, abbiamo raggiunto nel primo pomeriggio la Capanna Albagno con ritmo decisamente turistico. Le condizioni di scarso innevamento hanno consentito una salita senza l’uso di ciaspole o sci.

Il rifugio incustodito è decisamente confortevole con stoviglie, una stufa a legna e diversi posti letto. Nell’attesa della serata, abbiamo gironzolato nei pressi della capanna e ho così raggiunto alle 16:50 la vetta del Monte Gaggio (ultimo nell’anno solare a calcarne la cima!; indicazioni dal rifugio). Poi di corsa, per paura dell’imbrunire, sono ridisceso al rifugio (400m di dislivello in circa 15′).

Abbiamo festeggiato la conclusione dell’anno in compagnia di una coppia di Varese e, dopo una notte con temperature decisamente elevate per effetto del riscaldamento, siamo ridescesi verso valle. Non pago della passeggiata, ho continuato la mia discesa dalla partenza della funivia fino a valle, dopo aver lasciato lo zaino ai miei compagni d’avventura (1100m di dislivello in 50′).