Archivio per novembre, 2011

Mongolfiera: la Fisarmonica (Grignetta – via nuova)

Posted in vie alpinistiche su roccia on novembre 30, 2011 by fraclimb

sabato 26 novembre

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Lo zaino pesa una tonnellata: per issarlo sulle spalle ci vorrebbe un paranco. D’altro canto il piccolo zaino giallo è ricolmo di ferraglia: la serie completa di friend, quelli vecchi da abbandono (alcuni dei quali sono forse pronti per il museo degli orrori), dadi, moschettoni, rinvii ma, soprattutto martello e chiodi; una miriade di chiodi, una vagonata di chiodi. Potrei fonderli e costruirci un’automobile: ne ho comprati un’altra decina e sono determinato a piantarli in quella fessura. Oggi si esce!

Oramai ho  memorizzato i passi cruciali dell’avvicinamento e pazientemente attendo di lasciarmeli alle spalle: prima la ripida traccia d’accesso al canale quindi il grosso boulder e il punto in cui la volta scorsa a momenti mi sfracellavo al suolo; poi raggiungiamo il bivio con la punta Giulia: la Mongolfiera ci attende paziente mentre le mie spalle urlano invocando pietà. Chiedo loro di resistere ancora qualche minuto e continuo il mio calvario fino all’attacco. Scarico immediatamente il fardello e subito poso gli occhi sulla nostra parete: il cordone è ancora al suo posto e più in alto è ben visibile la sosta da cui si era calato Fabio.

Lasciamo da parte la tradizione avendone già a sufficienza per la salita e optiamo per fare una volta per uno; quindi al sottoscritto spetta la mannaia dell’infido zoccolo e a Fabio la goduria della seconda lunghezza, il viaggio verso l’ignoto. [continua]

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Pilastro Irene: don Lorenzo Milani

Posted in vie alpinistiche su roccia on novembre 27, 2011 by fraclimb

domenica 20 novembre

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Scendo dalla macchina e Colo mi ipnotizza: “oggi vuoi andare a fare una via, niente falesia!”. Ci vuole poco a farmi cambiare idea, prendo l’occorrente e salgo sulla sua Peugeot. Le proposte sul tavolo vanno da una via alle Corna di Bobbio alla don Lorenzo Milani al Pilastro Irene. Va bene convincermi, ma questa mattina mi sono svegliato con l’idea di fare l’FF, ergo niente sbatta per oggi; quindi la prospettiva di scammellare per più di un’ora per raggiungere l’attacco cozza con il disco caricato. Oltretutto le difficoltà dichiarate al telefono da Luca vanno da due lunghezze sul 6b/6c ad un 7a per poi impennarsi fino al 7b. Va bene che dovrebbe essere una ferrata, però la prospettiva di tirare a destra e a manca è un ulteriore motivo che spinge la macchina a salire a Laorca. Poco ci manca che parcheggiamo sotto l’attacco per poi partire verso la sassaiola della ferrata. La Miryam è come la statale all’ora di punta: si potrebbero sfruttare le corde presenti in parete per una risalita con i prussik!

Passiamo oltre e più non dimandiamo guardandoci bene da possibili “gocce pesanti volanti”. Raggiungere l’attacco è un po’ come camminare in una selva oscura: speriamo che la via non sia come Minas Tirith! [continua]

Medale: Susanna sotto le Gocce e Saronno 87

Posted in vie alpinistiche su roccia on novembre 22, 2011 by fraclimb

sabato 19 novembre

RELAZIONE (Susanna sotto le Gocce)

RELAZIONE (Saronno 87)

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Lasciamo la macchina con la prospettiva di fare gli FF in parete, tant’è vero che portiamo con noi solo l’intera da 80 (!) e il gri-gri: così possiamo osare di più. L’importante è crederci!

Infatti già sul primo tiro di Susanna, Fabio tira il dado nella fessura sopra il tettino mentre il sottoscritto azzera sul ristabilimento. Alé! Poi ovviamente diremo che il passo è molto duro, che si è ancora freddi, che la roccia è unta. Insomma, le solite balle.

Parto per la seconda lunghezza e poi proseguo per la successiva; la parete non finisce mai, è come l’universo in continua espansione: continua a salire senza pietà, raggiunto uno spit ce n’è un altro sopra e poi ancora uno. E quando poi finiscono gli spit, iniziano i chiodi! I rinvii intanto scarseggiano con la conseguenza che devo inventarmi improbabili sicurezze usando i moschettoni a disposizione. La corda perlomeno scorre senza problemi, per quanto possano farlo i 70 metri circa che mi separano da Fabio! E poi, dopo un’era geologica, raggiungo la sosta: due cordate sono impegnate su Anniversario. Recupero Fabio e iniziamo il nostro vero obiettivo.

La prima lunghezza è una formalità e poi ci attende il muro strapiombante di 6c. Scalo in libera il primo tratto poi pasticcio con le mani cadendo nel mio solito errore: ostinarmi a tenere delle tacche senza considerare i piedi. Ovviamente mi ghiso subito e mi devo appendere. La scala sotto di me mi rallegra come i ritardi del treno; bastava aver guardato dove mettere i piedi e sarei uscito senza alcuna difficoltà! Fabio invece, scala il tiro completamente in libera. [continua]

Mongolfiera: tentativo II (Grignetta)

Posted in vie alpinistiche su roccia on novembre 18, 2011 by fraclimb

domenica 13 novembre

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Senti il suono delle campane che rintoccano a festa e il dolce e delicato profumo che aleggia nell’aria? Lo cogli il senso di festa che pervade da ogni dove? È il Tiraggio dei Chiodi che esulta e si esalta perchè ha visto che oggi due creature fatte a sua immagine e somiglianza lo hanno omaggiato, lo hanno reso il fulcro della loro giornata caiana.

Dopo la precedente esperienza, mi sono fiondato all’acquisto di qualche altro chiodo: l’incapacità a forgiare il metallo (in questo non sono degno dei migliori padri del caianesimo) si è però messa a braccetto con il magro stipendio (almeno in questo non sono da meno rispetto i padri del caianesimo) con il risultato che esco dal negozio con solo quattro chiodi. A dire il vero i ferri mi sembrano più che sufficienti per lo scopo e così in preda ad una sbornia da autoincensamento in previsione della gloria futura, accendo la macchina e torno a casa.

L’ora è scoccata; la freccia sibila nell’aria puntando all’obiettivo. Vedremo poi se l’arciere è stato un buon Guglielmo Tell o se, invece della mela, centrerà qualcos’altro.

Cece ci lascia campo libero e già sto sognando la nuova linea quando squilla il telefono. È Fabio! Quel nome impresso sul display del cellulare è lapidario. Non mi vorrà tirare il bidone? Sto guidando: meglio che risponda Micol onde evitare impreviste sbandate; la notizia potrebbe avere effetti involuti sulla mia psiche. Nulla di grave: semplicemente il ritrovo è posticipato di mezz’ora, cosa che si traduce in analogo tempo aggiuntivo da trascorrere sotto il piumone. [continua]

Il Castello: Polifemo (val Chiavenna)

Posted in vie alpinistiche su roccia on novembre 14, 2011 by fraclimb

sabato 12 novembre

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Luca propone una via al Castello in val Chiavenna: vista l’esperienza della val Torrone, accetto senza esitare ma con l’intenzione di informarmi per bene sulla tipologia di salita. Così durante il trasferimento in auto, tempesto di domande il socio; la prima risposta fa sparare verso l’alto l’indice di gradimento: 10’ di avvicinamento sono un tempo decisamente allettante! Sfoglio la guida: tempo fa in uno dei tanti momenti in cui, spaparanzato sul divano, immagino le salite future sfogliando la biblioteca casalinga, avevo già adocchiato la parete e, probabilmente, anche la via. La salita rientra nei canoni sportivi con 6 lunghezze di cui una considerabile difficile per gli standard falesistici. Insomma, con Luca davanti non solo non rischio il bivacco ma addirittura di essere a casa e dover scovare qualcosa da fare prima di cena! Per di più, stando alle difficoltà, potrò anche riservarmi il lusso di tirare le lunghezze pari, pertanto con pazienza attendo che l’auto percorra i chilometri che ci separano dalla meta.

La roccia è una specie di gneiss che ricorda le pareti del Ticino: so già che la scalata non sarà per nulla banale. Per il colore e per le fessure, mi ricorda invece il Caporal. Insomma, una bella accozzaglia di luoghi differenti! [continua]

Norvegia: Lofoten (capitolo III), Sons of the Sun

Posted in vie alpinistiche su roccia on novembre 9, 2011 by fraclimb

domenica 07 agosto – venerdì 19 agosto

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[precedente] VI-XIII giorno: ultimi giorni alle Lofoten e rientro (12-19 agosto)

È l’ultimo giorno in cui abbiamo a disposizione la mitica Nissan poi domani dovremo tornare a Moskenes per restituirla e quindi ci conviene sfruttarla al meglio! Come al solito la mattina si presenta nella sua veste grigia con una pioggerellina più fastidiosa del solito. Sono insomma le condizioni ideali per partire verso un allevamento di renne di cui abbiamo intravisto la pubblicità ad Henningsvaer; ci mettiamo così in macchina ignorando che alla meta ci sono circa 100Km di ponti, tunnel e curve per superare le diverse baie di questa costa frastagliata.

Le renne sono chiuse in un recinto nel cortile della casa; scendiamo dall’auto mentre una donna in costume che, se non fosse per la bionda capigliatura, sembrerebbe più una siciliana, si avvicina verso di noi in compagnia di una coppia di turisti. Siamo un attimo interdetti: la prospettiva di pagare 20€ a testa (!) per vedere quattro animali proprio non ci va giù così, con una scusa, risaliamo in auto e ci rimettiamo in strada. L’idea è molto semplice: io e Fabio verremo lasciati da qualche parte in attesa che Micol e Alex visitino l’allevamento. Almeno non avremo fatta tanta strada per nulla!

Rientriamo verso Henningsvaer con l’idea di salire Sons of the Sun (Solens Sonner) al Sea Slab. Le ragazze ci lasciano alla base del sentiero e noi iniziamo la nostra salita verso la vicina parete. Solo che tra la strada e la roccia si inframmezza la foresta equatoriale, tra l’altro sembra che i norvegesi si divertano ad applicare il concetto della salita a goccia d’acqua ad ogni sentiero con il risultato che, arrivare all’avvicinamento, è già una bella avventura. [continua]

Couloir Gervasutti (Tour Ronde)

Posted in vie alpinistiche su ghiaccio e/o misto on novembre 4, 2011 by fraclimb

lunedì 31 ottobre

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Domenica scorsa a Carate ho l’incontro tanto inaspettato quanto illuminante col Giaguaro che mi parla del Bianco e dei suoi couloir: mi si illuminano gli occhi, inizio a fantasticare mentre rivedo la Combe Maudit, il granito rosso delle pareti e gli imponenti seracchi. Lunedì lancio la pietra ma ritraggo subito il braccio: il lavoro mi assorbe completamente e non ho quasi il tempo per andare a cagare, figurarsi smanettare su internet alla ricerca delle relazioni!

Ho comunque liberato la lepre e i segugi sono già nella sua scia tanto è vero che nel giro di una decina di minuti Cece ha già scovato salita e relazione. Dobbiamo solo sperare nel meteo.

Sabato e domenica non s’ha da fare: sono impegnato con l’alpinismo giovanile e anche Cece non c’è. Ci accordiamo quindi per il lunedì.

Il ritrovo alle 6 ad Arluno è abbastanza sconvolgente: i brutti ceffi al parcheggio non ispirano grande fiducia, attendiamo un paio di minuti Fabio e poi entriamo in paese dove lasciamo un’auto e partiamo verso occidente. Quest’anno abbiamo visitato le Dolomiti, abbiamo fatto un tentativo al Masino naufragato per le condizioni himalaiane e ora ci muoviamo verso il regno del caiano. Se tutto andrà bene, pioveranno bollini!

La cosa più complicata da risolvere in auto è convincere Fabio a fare il biglietto di andata e ritorno della funivia. Spararsi più di 2000 metri da punta Helbronner verso Courmayeur è un’idea da maniaco suicida. [continua]