Pizzo d’Eus: Vai col Blues (Ticino)

sabato 05 luglio

RELAZIONE pdf

FOTO

La proposta parte senza grande convinzione; il pizzo d’Eus è una di quelle mete nominate decine di volte e poi mai tentate ma, questa volta, viste le condizioni meteo degli ultimi giorni, sembra essere arrivato il suo momento. Ci troviamo quindi sotto la visibile parete, anche se al momento non siamo proprio sicuri si tratti effettivamente di lei, e questa brilla come uno specchio: nonostante l’ora avanzata, il sole sembra quindi non aver sortito alcun effetto! Arrivati però fin qui, decidiamo di continuare a giocare la carta del rischio e ci avviamo su per il sentiero; nel giro di poche decine di metri, le condizioni da foresta pluviale si mostrano in tutta la loro esuberanza: il fiume rigoglioso e spumeggiante ci separa dal resto del tracciato e l’unico mezzo per attraversarlo sarebbe una teleferica a mano solidamente legata ad un albero. Proviamo allora a fare come Stallone in “cliffhanger”, peccato però che il moschettone di sicurezza scorra sul cavo con la stessa mobilità delle statue umane in piazza duomo! Ad ogni azione corrisponde una reazione e, in questo caso, la logica conseguenza è quella di affrontare un altro pediluvio e raggiungere le stesse condizioni spugnose della parete. Affondando quindi ben oltre il ginocchio, raggiungiamo la riva opposta e da lì saliamo verso la parete. L’ultimo tratto è il frutto del processo fotosintetico spinto all’eccesso: l’erba verde e rigogliosa è l’ambiente ideale per le odiose zecche che non tardano a farsi vive, cosa che ci induce a cercare la salvezza il più rapidamente possibile lungo la parete qui sostanzialmente asciutta. Inizio per primo a mettere le mani sulla roccia: senza aver visto la sequenza delle lunghezze, mi domando se e quando mi spetterà il tiro della morte mentre lascio Cece alle prese con i prodotti del primo zecchificio. L’arrampicata è di quelle che piacciono al sottoscritto: placca tecnica con passaggi di precisione e quindi, sebbene la parete vista dal basso lasci a desiderare, la scalata sembra promettere un piccolo gioiellino. [continua]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: