Archivio per val cepelline

Gajum e Val Cepelline

Posted in falesia with tags on febbraio 13, 2009 by fraclimb

domenica 8 febbraio

Nonostante la pioggia di sabato pomeriggio, abbiamo ancora un briciolo di speranza e così ci infiliamo sotto il Monte Barro. All’uscita siamo colpiti dalla mano pesante della realtà: il Medale è completamente bagnato e quindi impraticabile. Non ci resta che abbandonare il nostro progetto e buttarci alla ricerca di una falesia che ci permetta di arrampicare un po’. Pensa che ti ripensa, salta fuori Gajum: i gradi sono decisamente improponibili però una visitina si può anche fare. Così ci troviamo a salire lungo il sentiero superando una cascata tropicale. Una breve rampa ci porta a Gajum bassa: individuiamo un paio di tiri scalabili, ma decidiamo di proseguire verso la soprastante parete.

E così eccoci davanti a una parete concava dal colore giallo-ocra. Una muraglia strabiliante e al contempo inquietante. I resti di un’antica costruzione interrompono la continuità di questo muro strapiombante su cui corrono numerosi tiri di grado 8! Ci spostiamo all’estrema sinistra dove riusciamo a salire un bel 6b, a tratti ancora bagnato. Lo ripercorriamo un paio di volte a testa, per poi spostarci alla parete sottostante dove tentiamo i due tiri che avevamo trovato asciutti. Prima un complesso 6a+ e poi un enigmatico e indecifrabile 6b.

E’ da poco passato mezzogiorno ma abbiamo già completato ciò che si può salire, così dopo aver portato a casa Andrea, io e Cece saliamo verso la falesia sopra Suello, dove raggiungiamo il Clod e Guido. Arrampichiamo così su alcuni tiri della recente falesia che richiede un ottimo uso dei piedi per un’arrampicata di placca insolita sul calcare.

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Suello

Posted in falesia with tags on dicembre 28, 2007 by fraclimb

venerdì 28 dicembre

Per cominciare a smaltire il panettone di Natale, siamo andati a fare una visitina alla nuova falesia di Suello.

Si tratta di una bella placca calcarea con vie sul 5c/6a esposta a Sud e quindi ideale in questa stagione. La spittatura non è proprio vicinissima e rende obbligati i passaggi (per lo meno nelle vie che abbiamo salito); l’arrampicata è caratterizzata da tratti d’aderenza frammisti a passi su piccole tacche e quindi decisamente insolita per la tipologia di roccia.

Poichè stavano ancora lavorando alla messa in sicurezza della zona, abbiamo salito solo tre vie all’estrema sinistra (scurzon, banana e no spit): personalmente ho trovato la prima un po’ più difficile di banana, mentre no spit risulta piuttosto continua.