Archivio per carate urio

Il richiamo della roccia

Posted in falesia with tags on gennaio 26, 2009 by fraclimb

sabato 24 gennaio

E’ come un’irrefrenabile necessità. Un bisogno primordiale che ti spinge a cercare una parete, un masso, qualcosa da salire. Anche da solo. Così prendi la macchina. Ti immetti sull’autostrada, poi lungo il lago. Posteggi. Un breve avvicinamento per aumentare il desiderio. Le corde fisse e poi, magia! La falesia è silenziosa. La scruti, la percorri avanti e indietro. Individui i tiri scalabili: quelli facili asciutti e quelli più duri. Ti prepari. Sfili la corda, ti leghi e poi inizi ad arrampicare. E il richiamo appagato smette di urlare. Non ti logora più; non ti distoglie dall'”altro”. Ora sei solo tu e la roccia. Una sfida che si ripete, vecchia e nuova insieme. E ogni volta è una nuova avventura, una nuova incognita.

La falesia è deserta. Mi fa compagnia un freddo insistente che riesco a scacciare solo arrampicando. Le mani perdono lentamente sensibilità al contatto con la roccia. Ma il movimento ha presto il sopravvento e il sangue, pulsando alle estremità, porta il suo benefico calore.

Ogni operazione deve essere ben ponderata e soppesata: ho appena finito di salire Sgracchiu (6a) con variante basale su Gingin (5b) per evitare un tratto bagnato. Mi calo dalla sosta e riparto da secondo sulla stessa lunghezza. Sto per scendere, quando vengo raggiunto da un altro solitario. I climber a Carate diventano due e un’alleanza non può che essere scontata. Così mi trovo ad arrampicare con un nuovo compagno, decisamente più forte del sottoscritto. La cosa non mi preoccupa: anzi, ne approfitterò per scalare sui tiri duri da secondo. Iniziamo subito con Frog (6b+): dopo averlo tentato da primo, desisto e lo ripeto da secondo. Poi ci spostiamo poco più a sinistra per salire Biancaneve (7a): il mio compagno è decisamente scatenato! Ma io continuo a seguirlo, rincorrendo la corda che sale alla sosta. Quindi cadono Jè Semplice (6c) e Al Cappone (6c). Ci spostiamo nella famigerata casetta dove saliamo Spyder Man (7b/7b+): la mia, più che una vera arrampicata, è un susseguirsi di resting, tirate di rinvii e quant’altro mi permette di guadagnare la sosta. Poi proviamo la sbulderata di Intunua (7a), per uscire dalla casetta e salire Bugs Life (6b+). Nel frattempo ci ha raggiunto anche il Clod che si aggrega al gruppo permettendomi così di recuperare dalle sfacchinate. Nuovo spostamento per salire altri due tiri: prima Mago Gi (6b/6b+) e poi Internet (6c).

Morale: alla fine della giornata porto a casa 11 tiri e 1/2 per lo più da secondo ma su difficoltà rispettabili. E la ghisa, sorella minore del richiamo, mi fa visita solo brevemente, in attesa che il fratello torni a farsi sentire.

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Dove è sempre possibile tirare la tacca

Posted in falesia with tags on gennaio 23, 2009 by fraclimb

domenica 18 gennaio

Anche con tempo uggioso, la voglia di andare in giro non si placa e siccome è da un po’ che non vado in falesia, una visitina a Carate non si può certo mancare! Così, sotto una leggera pioggerellina, parto con Roberto alla volta della falesia. La parete è completamente asciutta e sotto molte vie anche chi assicura rimane all’asciutto.

Così individuiamo un facile 6a (Volapè) per riscaldarci. Roberto, sebbene da parecchio non tocchi roccia, si comporta egregiamente e così attacchiamo Orchite Fumè e poi Black Rain. Nel frattempo anche altre due coppie di climber ci raggiungono andando ad arrampicare più a destra.

Sulla sinistra, individuo un bel 6b con traverso in partenza (Tiburon): non ho voglia di sfiancarmi troppo, però un tentativo si può anche fare. Così mi lego e inizio la scalata: quasi mi riesce la on sight ma purtroppo, sbagliando l’uscita del tetto, mi devo fermare sullo spit. Ci spostiamo quindi all’estrema destra della falesia, dove Roberto può arrampicare da primo salendo Laura. E visto che siamo qui, colgo l’occasione per salire Lo e Fa, a mio parere uno dei 5c più duri che abbia mai fatto!

Per chiudere la giornata non eccessivamente clemente (il freddo è aumentato sempre più insieme all’umidità), cerchiamo un tiro che possa stancarci per benino, senza però richiedere dei numeri per essere superata. Quindi, secludiamo categoricamente i 6c e anche numerosi 6b. Mi ricordo, allora, che Ritranta dovrebbe fare proprio al caso nostro. Così ci spostiamo alla sua base per iniziarne la scalata. La partenza è più cattiva di quanto ricordassi e la restante parte non è da meno; alla fine raggiungo la catena concludendo salita e giornata.

I 7 nani

Posted in falesia with tags on febbraio 7, 2008 by fraclimb

mercoledì 6 febbraio

Il pomeriggio è trascorso al caldo sole di Carate in compagnia di Claudio e Massimo, un neofita dell’arrampicata ma già attrezzato con un paio di Testa Rossa fiammanti. Ci siamo riscaldati su we are (5b) e umbe sapiens (6a/6a+), giusto a destra della casetta, per poi spostarci sul 6b di scarlet. Ho poi tentato biancaneve (7a): con alcuni resting ho raggiunta la catena, con l’intento di riprovarlo subito dopo, previa pulitura di alcune prese (soprattutto il scivoloso piattone tra II e III spit).

Con la corda dall’alto, Claudio e Massimo provano la salita del tiro, senza riuscire a raggiungere la sosta. Tocca ancora a me, sempre da primo ma con le coppie già piazzate: supero il primo muro fino alla cengia con un solo resting (non male). Poi, comodamente, sghiso proprio sotto la prua dove, a mio modesto parere, si trova il passo chiave: tacca per la destra, alzo i piedi su alcuni minuscoli appoggi e la sinistra su un discreto verticale, sposto la destra con un allungo su un’altra tacchetta e guadagno un buon appoggio per il sinistro, ci carico il peso e… sono fuori! L’arrivo in sosta è preceduto da un passo delicato di due movimenti su piatti leggermenti svasi, fino a brancare la catena! Sono decisamente contento per la prestazione (si, c’è il resting sulla parte iniziale) e nemmeno troppo stanco.

Allora riprovo spider man: tra salita, discesa e recupero rinvii impiego circa un’ora, con numeri da circo che l’altra volta non avevo utilizzato; forse i miei muscoli hanno risentito della prestazione su biancaneve!   

biancaneve biancaneve spider man spider man spider man spider man

 

Come volevasi dimostrare!

Posted in falesia with tags on gennaio 6, 2008 by fraclimb

domenica 6 gennaio

Visto il tempo degli ultimi tre giorni (pioggia e neve) l’unica possibilità era quella di andare in falesia a Carate (dove si arrampica sempre!), a meno di compiere la traversata Brunate-Palanzone. Peccato che alla mattina mi telefona Lorenzo dicendo che non si sarebbe mosso visto il tempo (?); a casa mia non era poi così malaccio: nuvoloso, ma senza pericolo pioggia. Poi conosco Carate: basta pochissimo sole per stare ben al caldo e qualche via asciutta la si trova sempre!

E infatti, come volevasi dimostrare, mi sono trovato una falesia con molti tiri scalabili; poi è uscita un’occhiata di sole che, oltre a rendere la temperatura decisamente piacevole, ha asciugato tutte le vie. Peccato che nel frattempo mi ero già ghisato ripetendo più volte un 6a e quindi un paio di 6b!

Solitario a Carate

Posted in falesia with tags on dicembre 29, 2007 by fraclimb

sabato 29 dicembre

Passata la mattina a studiare, ho preso la macchina e sono andato in quel di Carate per sgranchire un po’ le giunture. In solitaria, ho salito alcuni tiri con la corda dall’alto.

L’autoassicurazione dal basso è una manovra che provoca spiacevoli sensazioni: la partenza è sempre il momento più delicato (e cagoso), poi procedo più sciolto, ma con molto più patema che quando arrampico con un compagno. D’altro canto questa tecnica mi da la possibilità di arrampicare in continuità, senza pause e, cosa non indifferente, di andare in falesia anche quando non trovo nessuno.

Per la cronaca: sono salito da sgracchiu, per poi spostare la corda su birgus e quindi neurotax (entrambi 6b); poi mi sono spostato su moonshadow per provare, con la corda dall’alto, randagio (7b). Diciamo che mi sentivo proprio un… randagio: la roccia mi sembrava estranea e le prese qualcosa di mai visto (forse perchè troppo minuscole!). Comunque barando alla grande (resting, trazioni sulla corda…) sono arrivato in catena; ma del resto, se non si provano i tiri duri…

Carate Urio – la follia non ha confini

Posted in falesia with tags on dicembre 11, 2007 by fraclimb

domenica 9 dicembre

Non si possono dare dei limiti alla pazzia! Oggi piovigginava, ma sono andato ugualmente a Carate in compagnia di Rufus e, siccome la ragione è sempre dei pazzi, lì non pioveva!

Ci siamo intrufolati nel regno di “quelli forti”, cioè la famigerata casetta a provare star trek (6c+); superato il passo di blocco iniziale sono salito verso il tetto sovrastante. Ultimo rinviaggio che ha donato un colorino marrone (tipo strisciata) alle mutande, con tentativo di costruzione di una catena di rinvii e rischio volo con corda in mano e quindi disperato arrivo alla catena! Il tutto aiutato da un provvidenziale spit usato come appoggio.

Poi sento una voce che mi chiama: dannato uomo ragno! Lo guardo e ne sono attratto (arrampicatoriamente parlando!). Ma decidiamo di uscire a fare qualcosa di umano. Inizia una lieve pioggerella e ancora quella vocina che chiama: non ci resta che rientrare nell’antro di “quelli forti”. Attacco spyder man (7b/7b+, a seconda della versione: guida o scritta sulla roccia). Primi 4 spit (ascellari: grazie Gino): non troppi problemi, anche perchè la corda tesa aiuta; poi prima del V un bel resting (che bello non essere puri falesisti!). Quindi si riprende sotto il tetto: pendolamento sulla corda e poi a prendere le labbra sopra il tetto. Altro rinviaggio al cardio palma sospeso nel vuoto e poi… il chiave! Tallonaggio altissimo e spallata su tacca insignificante. Siccome non sono Terminator, ho tirato fuori la mia bella staffetta e, con spirito alpinistico, ho raggiunto lo spit successivo! Poi più facilmente in catena!

Per la cronaca: è più duro ripeterla da secondo (per riprendere le coppie). Abbiamo anche salito un 6a+ e un 6a

Spyder Man