Archive for the Uncategorized Category

Sulla rotta di Poseidone

Posted in Uncategorized, vie alpinistiche su roccia on febbraio 20, 2009 by fraclimb

domenica 15 febbraio

Leviamo i veli e sveliamo l’arcano. Già settimana scorsa avevamo fatto una puntata, ma il tentativo non era decollato a causa delle condizioni della parete. Così, ancora una volta, io e Cece ci imbarchiamo in una nuova avventura! Questa volta il Medale è in ottime condizioni: la parete è completamente asciutta e l’unico fastidio è dato da una leggera e insidiosa brezza che ci pungerà per tutta la salita rendendo poco piacevole l’attesa in sosta.

Raggiungiamo la base della Cassin: una piccola folla si sta preparando per arrampicare. Non proferiamo parola e scrutiamo gli altri alpinisti: speriamo vivamente che nessuno si butti lungo la nostra linea e quindi che la colonna si diriga sulla Cassin (a meno che qualcuno non voglia ripetere la Zanetti…). Ci leghiamo e partiamo. Superiamo il primo resinato e quindi ci spostiamo a destra. Nessuno ci segue. Ottimo! Qualcuno chiede che cosa stiamo andando a fare e alla nostra risposta segue un enigmatico “ah”!

Cece inizia sul primo tiro che riesce a superare piazzando un microdado che purtroppo dobbiamo abbandonare: la via mostra subito il suo carattere e il dubbio sulla riuscita della salita lievita sempre più. Tocca al sottoscritto: mi aspetta un “facile 6a” che riesco a superare solo grazie a due C3 che, letteralmente, mi tolgono dai guai lungo la fessura chiave del tiro (poi, riguardando la relazione, scopriamo che quello era un “po’ più di un semplice 6a”!). Ma al varco ci attende il temuto traverso: il chiave della via! E’ il turno di Cece che raggiunge il famigerato lungo spostamento verso sinistra. Prova alcune volte e, finalmente, aiutandosi con una lunga fettuccia, branca una buona presa e poi il resinato. Prova ancora a proseguire ma, alla fine, desiste. Lo calo alla sosta e parto. Issandomi alla marinara raggiungo il traverso che supero rapidamente con un bel pendolo. Sono al punto massimo raggiunto da Cece. Studio il percorso e provo a partire, ma subito mi scivola un piede e mi ritrovo al punto di partenza. Riparto e, dopo un paio di movimenti delicati, raggiungo un’ottima presa e quindi il resinato. Da qui poi raggiungo la vicina sosta: riusciamo così a venire a capo del tratto più impegnativo solo con un lavoro di squadra!

I due tiri successivi sono un po’ più semplici, ma comunque delicati. Poi c’è il diedro di 6c che Cece supera aiutandosi con una fettuccia. Dal canto mio, con la corda dall’alto, provo a superarlo in arrampicata libera con il risultato di riuscire solo nella prima parte poi, preso dalla ghisa e vista l’interminabilità della lunghezza, inizio ad aiutarmi con i rinvii. E’ di nuovo il mio turno: dovrebbe aspettarmi un 6a, ma i primi tre resinati mi costringono a un susseguirsi di “ciapa e tira”. Poi più nulla. Cioè: davanti a me non ci sono più protezioni eccetto un resinato a diversi metri di distanza e nessuna apparente possibilità di proteggersi. Provo a infilarmi nel diedrino sulla destra, ma devo ritornare sui miei passi perchè lo spalmo mi sembra troppo azzardato. Allora provo diritto su una placca verticale e compatta: raggiungo un presa discreta, ma non ho nulla per i piedi e quindi ritorno alla posizione di partenza. Riprovo nel diedrino alcune volte e, alla fine, desisto facendomi ricalare in sosta. Il passo mi sembra troppo impegnativo e la protezione successiva eccessivamente distante: se dovessi cadere, compirei un bel volo!

Decidiamo così di calarci con il dubbio assillante di non aver concluso la via originale. E così, appena arrivati alla macchina, mi getto sulla relazione: il tiro che ci ha rigettati verso il basso è il primo dei due nuovi, quindi la via si può dire conclusa! Ma, in realtà, mi sembra di aver lasciato la salita incompleta…

Scarenna

Posted in falesia, Uncategorized with tags on dicembre 19, 2008 by fraclimb

venerdì 19 dicembre

Dopo il periodo delle piogge, era tempo di sgranchire le giunture e così verso le 11 passo a prendere Cece per raggiungere Scarenna. Siamo alle prese con il primo tiro quando siamo raggiunti da Albertino e quindi dal Bimbo: tra una battuta e una tacca si susseguono diversi tiri sempre vicini al nostro limite. Ovviamente (come al solito) non lesiniamo sui resting e anche su qualche staffata: ogni mezzo è lecito pur di raggiungere la sosta. Poi con la corda dall’alto ci preoccuperemo di provare il tiro. Intanto ci hanno raggiunto anche il Clod e Massi che scalano nel settore centrale di Scarenna (noi siamo più a sinistra, verso la putrella della prova del copertone). Poi, quando la giornata sta per terminare, ci spostiamo nella zona degli strapiombi: proviamo un tiro che, a detta dell’Albertino, dovrebbe essere ben spittato. Parte Cece che supera il tratto strapiombante e più impegnativo, ma poi desiste e si cala. Quindi, superato il primo tratto con la corda dall’alto, riesco a raggiungere la sosta: per la prima volta sono in cima alla zona degli strapiombi!