Valle Maggia: valle del Salto (Ticino)

domenica 29 agosto

“Il problema di Palermo è il traffico”; il problema della Svizzera sono i limiti di velocità. Guidare in terra elvetica è estenuante e stressante come per una gazzella attraversare la savana che pullula di leoni; e, più o meno, la fine che puoi fare è quasi la stessa. Devi prestare attenzione ai limiti che sono ondivaghi ma non costanti: una specie di selva oscura dove il cartello dal cerchio rosso può fare capolino all’improvviso e, subito dopo, ti trovi il fotografo con la sedia elettrica già accesa. L’unica soluzione è dimenticare che esista il pedale dell’acceleratore e confidare in tutti i sensi per non cadere nella trappola. Nonostante questo, ho proprio voglia di uscire dal territorio nazionale: oramai è più di un anno che non metto il naso oltre Chiasso; così sfoglio la guida (ovviamente all’ultimo) provando a cercare una gita che risponda a tutti i requisiti: posto vicino (perchè la partenza è agli antipodi del dettato caiano) ma non troppo (se no finisce che si va sempre nei soliti posti), dislivello contenuto ma percorso piacevole e, preferibilmente, ad anello. Il risultato è che ora mi trovo l’armadio pieno di libri sulle passeggiate dell’arco alpino centrale. Così oggi puntiamo alla val Maggia: mi prendo il Valium e mi metto al volante, un occhio puntato al tachimetro, l’altro al lato destro dell’autostrada in costante ricerca del maledetto cartello. Arrivare all’imbocco della valle mi ricorda i tempi andati, quando, in pieno inverno, rischiavi comunque di friggere sulle placconate mitragliate di spit: primi ad arrivare ed ultimi ad andarsene con in tasca una misera vietta di una manciata di tiri. Superiamo le zone d’arrampicata e, poco oltre, siamo in caccia del parcheggio ma, soprattutto, dell’imbocco del sentiero. Idealmente dovrebbe essere facile ma districarsi nel dedalo di stradine e casupole di Maggia ci catapulta in una specie di piccolo labirinto da cui usciamo sfoderando il fiuto caiano ma, soprattutto, una pianta in scala 1:1 del paese. [continua]

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