Punta Allievi: spigolo Gervasutti (val Masino, Sondrio)

sabato 24 luglio

Non sempre le ciambelle escono col buco e a volte che qualcosa possa andare storto, lo si vede fin dall’inizio ma questo non significa che alla fine non siano buone. Già in principio i presupposti per completare la raccolta di bollini non poggiavano su solide basi: avevo proposto al Walter di provare a chiudere i conti con la Vinci al Ligoncio o con la Osio Canali ma, nel primo caso, il rischio di fare Benjamin Franklin in parete sarebbe stato troppo alto, nel secondo invece avremmo certamente finito per fare raftnig in val Torrone e così alla fine optiamo per il Gervasutti. L’idea è che attaccando il prima possibile una via ripetuta e avendo comunque la possibilità di calarci fino ad un terzo dello spigolo o eventualmente di scappare per un canale ai due terzi, dovremmo riuscire a scamparla. Quindi i piani sulla carta sono quasi perfetti ma l’odore di bruciato inizia a sentirsi già con le 2 ore e mezza per raggiungere San Martino. Così alla fine optiamo per cenare al parcheggio solo che, sarà perchè non abbiamo alle spalle una giornata di caianesimo extreme, il risotto non ha il gusto delle altre volte: è una pietanza quasi mono corde, cui manca un po’ di verve, un po’ come sarà per i colori dell’indomani, una scala di grigi che vira dal chiaro allo scuro della morte certa ma nulla di più; se vogliamo, sarà la tavolozza del novembre milanese. Così, col riso e i gamberetti che navigano nello stomaco, affrontiamo la passeggiata all’imbrunire e poi al chiaro di luna con il solo vantaggio di non sudare eccessivamente perchè, per il resto, questo genere di avvicinamento è sempre una mazzata. E poi arriva il bivacco, il primo da un paio di anni: sono emozionato quasi come uno scolaretto al primo giorno di scuola ma non mi ci vuole granchè perchè la segheria inizi a tagliare legna per il caminetto. [continua]

Una Risposta a “Punta Allievi: spigolo Gervasutti (val Masino, Sondrio)”

  1. Portare a casa la pelle è la priorità ma siete stati comunque audaci, complimenti. E’ sempre un piacere leggere le tue avventure, spero che un giorno o l’altro tu possa raccoglierle in un bel volume. Salut!

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