Cima di Zocca: spigolo Parravicini (Valmasino, Sondrio)

sabato 06, domenica 07 luglio

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“Incuranti del tempo foriero di tempesta, le truppe ardite, lasciati gli affetti familiari, si preparano per raggiungere il fronte nemico. La patria (caiana) segue con ardore e trasporto la marcia forzata del drappello”. La voce dell’istituto Luce martella incessante nel cranio come la pallina da squash, d’altra parte di spazio deve averne parecchio visto il nulla cosmico che impera all’interno. Parlare poi di “arditi” quando il ritrovo è continuamente rimandato per assecondare le voglie di piumone, pare quanto meno fuori luogo, soprattutto se si aggiunge che riusciamo a trovarci tutti e tre all’appuntamento con un quasi ritardo sincronizzato.

“La camionetta, carica di materiali, incombe rombante sulla strada ma per il potente motore inerpicarsi per l’erto pendio divorando i tornanti è ben poca cosa. Il morale della truppa è alto: gli uomini fremono dall’impazienza di imbracciare le armi e scalciare dal suolo patrio il nemico abbarbicato sulle vette!”. Qualcuno domanda che ne sia del morale delle donne visto che dei 3 partecipanti 2 sono del gentil sesso ma pare che la voce dell’istituto Luce sia rimasta ferma ad antichi cliché. Intanto abbiamo la prima (e forse unica) botta di culo insperata: al parcheggio gratuito riusciamo a scovare l’ultimo posto libero dove mi infilo stile Mr Bean. “La truppa, raggiunti gli ultimi avamposti del suolo patrio, inizia la lunga marcia verso il fronte nemico. Il cielo plumbeo osserva gli impavidi soldati diretti alla vittoria, il morale sempre alto”. In realtà quest’ultimo tende un po’ a fare come la fossa delle Marianne soprattutto quando, in attesa della navetta, qualcuno suona la grancassa dentro la Valle col risultato che, una volta iniziato a camminare, sembra di essere su una nave in procinto di affondare con i topi che fuggono da ogni dove e noi che procediamo in senso contrario. Poco prima del sentiero per l’Allievi iniziamo a prenderla: all’inizio sono poche gocce, poi sempre più insistenti e così finisce che ci ritroviamo piuttosto umidi. “La truppa, bersagliata dal fuoco nemico e e sotto l’imperversare della tempesta, avanza noncurante verso il fronte dove tosta tuona la battaglia. Nessun segno di cedimento balugina dagli occhi degli uomini che fremono nella cocente attesa dell’imminente scontro”. Poi finalmente arriva il pianone e l’ottimo posto da bivacco che avevamo sistemato in occasione della salita di Così è se Vi Pare: “gli arditi, raggiunti gli ultimi avamposti e ordinate le masserizie, si preparano alla gelida notte mentre le stelle vegliano sul sonno ristoratore”. [continua]

Una Risposta a “Cima di Zocca: spigolo Parravicini (Valmasino, Sondrio)”

  1. Alberto Sartori Says:

    Grandissima e storica via. Questa estate, se tutto sto casino finisce, spero di andarla a fare. Grazie mille per i tuoi report e racconti che leggo sempre volentieri!

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