Siurana e Margalef (Catalogna, Spagna)

venerdì 06, martedì 10 aprile

FOTO

“Sei stato sulla Rambla?”

“Certo che no! Mica ero in Spagna per fare artificiale estremo! Gli ho solo dato un occhio da lontano”

“Un occhio da lontano? Ma non eri a Barcellona? E non sei andato a farci quattro passi?”

“Quattro passi sulla Rambla? Certo che no! Caso mai potrei farci una sequenza di staffate! Mica sono così forte!”

La mia collega mi squadra dall’alto in basso come avessi appena detto un’oscenità mentre scuote la testa incredula. Il suo sguardo non riesce a nascondere ciò che sta pensando sul mio conto: devo avere certamente qualche rotella fuori posto!

Intanto l’appendice atrofizzata tra le gambe fa come Dante all’ingresso dell’inferno e, se continuo con queste fisse arrampicatorie, lascia ogni speranza di venire in qualche modo utilizzata.

Poi la nave dei ricordi salpa e io mi incanto a pensare ai cinque giorni da FF, alla colonna sonora a base di ZAH! SAH! AH! FUH! e al bordello che in 4 siamo riusciti a fare come fossimo un branco di milanesi durante le ore d’aria in falesia del weekend.

Zootropolis devono averlo girato in Catalogna. Mentre con una certa impazienza attendo che mi venga consegnata la macchina, il bradipo dall’altra parte del tavolo se la vede con due sveglione con la carta di credito scaduta quindi lentamente gira i suoi piccoli occhietti verso il sottoscritto e, con l’enfasi del parroco alla predica del Venerdì Santo, mi chiede in cosa possa essere utile. “Un etto di prosciutto e due panini, grazie!”. Finalmente, dopo aver liberato Excalibur dalla morsa della pietra, esco dal gabbiotto con le chiavi dell’auto in mano e, con lo scotch alle palpebre, ci avviamo all’Ibis dei poveri.

La mattina devo assolutamente fare un carico di calorie in previsione del deperimento dei prossimi giorni tanto che i miei amici restano tra lo schifato e l’allibito di fronte alla 13 o 14 brioches che mi ingollo: una colazione appena sufficiente per le fatiche che mi attendono! Così rinvigorito sono pronto a fare Carlos Sainz sull’infinita sequenza di curve che da Reus salgono al campeggio di Siurana dove i due poveracci seduti sulla fila posteriore sbarcano come dopo una traversata atlantica. [continua]

Una Risposta a “Siurana e Margalef (Catalogna, Spagna)”

  1. una figata!! a quando la prossima ??? ciao ciao 🙂

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