Rupe Secca: Mescalito (Arco, valle del Sarca, Trento)

domenica 01 aprile

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Devo assolutamente porre fine a questo marzo caianamente disastroso e i presupposti sembrerebbero esserci tutti almeno finchè la tegola non mi colpisce inaspettata. Già le mie ambizioni di una tre giorni si sono smontate da alcuni giorni ma quando Walter mi comunica di essere in preda a deliri febbricitanti pure il sottoscritto rischia di precipitare nel vortice della follia. Sto già rimuginando sulla mia situazione sconsolante quando una corda mi tira fuori dal budello permettendomi di organizzarmi per una toccata e fuga con Renzo e il Jag ad Arco. Così mi ritrovo con quest’ultimo ad aspettare l’amico delle Calanques quando la musica del cellulare inonda l’abitacolo della macchina. “Sono Renzo: ho bucato!”. Dopo le catene ci si mettono le gomme? Forse ci vorrebbe un bel viaggio a Lourdes! Avvio la macchina e mi dirigo verso l’infortunato pensando solo dopo alcuni minuti ad un possibile pesce, d’altra parte il neurone è un po’ lento a carburare soprattutto se all’orizzonte tutto ciò che compare ha le tinte della pece. Invece la macchina di Renzo è proprio parcheggiata con la gomma completamente a terra così, caricati armi e bagagli e lasciata noncuranti l’infortunata, diamo il via al viaggio verso Arco.

Il comune trentino ci accoglie evidentemente ancora sotto gli effetti narcolettici della nottata tanto da farci trovare comodamente un posto gratuito praticamente di fronte alla parete. Poi l’imperscrutabile Jag rivela la sua carta: lui non sarà della partita, andrà in giro non si capisce bene dove ma, sicuramente, non sarà lì a farci foto in sosta: avevo già in mente alcuni possibili ritratti del sottoscritto con gli evidenti e marmorei muscoli ben in evidenza e invece dovrò ricredermi. Confido almeno che l’amico possa racimolare un trio di gnocche vogliose di pendere dalle labbra di altrettanti caiani!

Riusciamo a sbagliare il sentiero per l’attacco ma alla fine ci troviamo a sbattere il muso contro il diedro iniziale dove, da secondo, inizio a farmi domande sull’efficacia dell’allenamento su plastica. Che il lauto investimento sia solo un inutile dilapidare denari? [continua]

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