Val Bodengo: cascata del Conoide (Sondrio)

domenica 04 febbraio

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Il mio stage d’apprendistato prosegue a gonfie vele. Dopo l’inframezzo settimanale sul misto di Freezer e aver prestazionato al sasso Pelo (7a a vista come intendono gli FF), eccomi in procinto di tentare una cascata. In realtà avevo dato due possibilità a Renzo: o un canale in Orobie o riprovare a cimentarmi sul ghiaccio “verticale” così da inanellare la colata annuale, sentirmi a posto con la coscienza di caiano “completo” ma, soprattutto, provare a togliere lo spesso strato di ruggine, levarmi di dosso le paure e tentare di salire in alternato. Se poi la super prestazione del sabato mi ha galvanizzato, di contro mi ha tolto un po’ di motivazione lasciando di fatto carta bianca a Renzo.

La prima sorpresa del mattino è un’ottima notizia a metà: fino a Pasqua l’accesso alla val Bodengo è gratuito ma subito la medaglia si ribalta sul lato sfigato perchè la strada è transitabile solo fino a Pra’ Pincee: quanto dovremo camminare in più? Ci infiliamo nella valle e incrociamo le dita mentre spulcio la guida per cercare di chiarire la mazzata che ci aspetta al varco scoprendo così di trovarmi ad una partita a tennis tra sfiga e botta di culo con un continuo ribaltamento di fronte. Ora torna infatti a splendere il sole: guarda caso la strada è transitabile proprio fin dove inizia il nostro sentiero così ci resta solo da sperare che le gomme slick non ci trasformino in una trottola incontrollata sull’ultimo tratto di strada innevata. Parcheggiamo al limitare del paese e poi ci addentriamo nella vallata mentre la pallina sta tornando nel campo della iettatrice. Il torrente che attraversiamo ma soprattutto il rigagnolo che corre lungo il sentiero sono nello stato fisico sbagliato. Forse pensare di fare ghiaccio a queste quote e sopratutto durante un inverno tutto sommato mite è stata una mezza follia. Inizio a frullare possibili alternative in Engadina ma, a parte il canyon a Pontresina, il mio cervello non produce granchè; intanto continuiamo a pestare neve confidando che in alto la situazione possa migliorare ma quando arriviamo in vista dell’obiettivo la medaglia è girata sul lato sbagliato. A meno di voler sperimentare il canyoning con granita, dobbiamo puntare ad un’alternativa: la cascata infatti piscia come un tedesco all’Oktoberfest. [continua]

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