Muzzerone: Chi Vuol Esser Lieto Sia (La Spezia)

domenica 17 dicembre

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Sono un viaggiatore inconsapevole e alquanto distratto: ho lasciato passare il treno senza rendermi conto che avrei dovuto prenderlo al volo evitando cosi di fare il palo sulla banchina. Eppure questa volta la macchinista bendata è ripassata dalla stazione: le Moire hanno cambiato colore al filo e il palo si è dato una mossa prendendo il convoglio al volo.

Il viaggio prevede una tappa al Muzzerone ma dopo la Cisa le nuvole scaricano il loro contenuto sopra le nostre teste; siccome non ho la minima intenzione di fare inversione a U, tengo il piede a tavoletta e proseguo verso il mare con inguaribile ottimismo mentre il dubbio si aggroviglia sempre di più nella mia mente: forse che questa zona d’arrampicata non mi ha in simpatia visto che sarebbe già la terza volta che la ciambella viene senza buco?

A Portovenere diluvia: se volessimo scalare sulla cascate d’acqua e rincorrere i salmoni saremmo nelle condizioni ideali ma poiché abbiamo lasciato pinne e boccagli nello sgabuzzino non ci resta che sperare in una tregua. In effetti la fortuna aiuta gli audaci (sarà forse per questo che è ritornata alla stessa stazione?) e, con buona pace di Einstein, il lancio dei dadi ottiene un bel 12 e i rubinetti si chiudono. Dovrò però attendere per mostrare le mie abili doti da FF e così optiamo per quattro passi tra Riomaggiore e Manarola dove la mia caduta nell’età dell’adolescenza precipita letteralmente verso il basso mentre, infischiandomene del sentiero chiuso, scavalco con l’eleganza della pubblicità dell’olio Cuore il cancello d’accesso costringendo di fatto Emma a seguirmi. Poi, come il pigro sole si tuffa tra le braccia di Morfeo, arriva anche per noi il momento di raggiungere il rifugio del Muzzerone dove passeremo la notte per la felicità del gestore che ci ha come unici testardi ospiti.

A colazione non mi riempio come un pollo all’ingrasso onde evitare di dover tirare su la ciccia in eccesso per la parete a picco sul mare e così non mi prodigo nella mia specialità di cloaca umana finchè arriva il momento di anticipare le frotte di caiani che dovrebbero puntare al nostro stesso obiettivo. [continua]

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