Archivio per dicembre 4, 2017

Corna delle Capre: Homo Speleus Leggendaris Arrampicantibus e Titti e Marena (Brescia)

Posted in vie alpinistiche su roccia on dicembre 4, 2017 by fraclimb

domenica 03 dicembre

RELAZIONE pdf (Homo Speleus)

RELAZIONE pdf (Titti e Marena)

FOTO

Mentre risalgo la strada verso Cislano, il morale sprofonda come Verne verso le viscere della Terra: la bianca polvere deposta ogni dove sogghigna senza nemmeno cercare di nascondere il piacere nell’averci messo i bastoni tra le ruote. Fiducioso, spero comunque di evitare il capottamento e mandare all’aria la giornata mentre imparo un’altra lezione del corso “non è mai troppo tardi”: oltre al vento, conviene guardare anche le previsioni nivologiche! Così continuo a scaricare i cavalli della Punto su per la salita finchè anche la strada abbandona il nero del nastro d’asfalto per mimetizzarsi nel candore invernale. Se in quasi 8 anni di convivenza il mezzo motorizzato ha imparato qualcosa, è il momento che mi mostri il suo spirito caiano! Così non mi fermo e continuo imperterrito a salire fino a riuscire a parcheggiare ad un tiro di schioppo dal sentiero che sale alla vicina parete.

Ma il destino è pronto a lanciare un altro fendente mentre il morale riprende la folle corsa verso il nucleo: la parete che ci sovrasta sembra un paracarro butterato di vegetazione, una lavagna invitante come quella dell’interrogazione a sorpresa, solo che vorremmo salirci sopra e non finirci dietro col berretto dell’asino! D’altra parte la guida è piuttosto chiara riguardo a quella che dovrebbe essere “una delle strutture più interessanti del bresciano”, spero quindi che assomigli alle mie lasagne: una specie di pasticcio impresentabile alla vista ma più che commestibile! Scoviamo allora il sentiero d’accesso e arriviamo proprio sotto l’attacco di un Salto nel Passato, un nome evocativo della sacra lotta con l’alpe. Come due adepti, ci ungiamo il capo e iniziamo a salire sfiorando il limite umano: è come entrare in un’altra dimensione, la roccia che sotto sembrava una specie di prato stempiato, si rivela invece incredibilmente sana e così raggiungiamo la cengia mediana da cui parte Homo Speleus Leggendaris Arrampicantibus. Accendo il radar caiano e parto per quella che dovrebbe essere la linea prescelta anche se la placca verticale mi pare ben più impegnativa di quanto dichiarato. Oggi però deve essere la giornata delle piacevoli sorprese: la parete si rivela butterata come una forma di Hemmental con tasche generose che mi sospingono verso la sosta impedendomi di precipitare verso il basso e sperimentare la dubbia tenuta degli spit della scatola dei cereali. [continua]