Archivio per agosto 7, 2017

Ligoncio: Vinci (val Codera, Sondrio)

Posted in vie alpinistiche su roccia on agosto 7, 2017 by fraclimb

domenica 23 luglio

FOTO

Forse dovrei farmi chiamare “il Rinunciatario”: ancora adesso non riesco a spiegarmi il vero motivo per cui di fronte ad una normalissima staffata su friend, ho preferito girare i tacchi. Forse per uno strano presentimento, la paura di trovare bagnato anche più in alto, il timore di restare intrappolato nella tela della nord, di perdere il tracciato della linea o forse di non essere in grado di affrontare quei 600 metri di parete. Fatto sta che alla fine recupero i friend, arrivo al chiodo e mi calo in sosta.

Tutto nasce qualche mese fa, quando il Ricky si prenota per una caianata in un posto, tanto per cambiare, dimenticato da tutti: se tutto filerà liscio, porteremo a casa una vagonata di bollini, tanti da non sapere nemmeno dove metterli! Decidiamo di salire dalla Omio perchè ci pare la soluzione meno faticosa anche se saliamo al rifugio carichi come muli (perchè ovviamente l’idea è quella di dormire fuori e mangiare l’ennesimo risotto) e con un bel paio di scarponi da ghiacciaio ai piedi oltre ad un piccozzino e i ramponi nello zaino: sembrano le prove generali per la Walker! Già il sabato però, a discapito delle più pure intenzioni, ci facciamo corrompere dall’ottima accoglienza dei nuovi gestori e alla fine accettiamo l’offerta di restare nel bivacco evitandoci così la lavata notturna ma, di contro, non riuscendo ad ingraziarci pienamente il Caianesimo. Alle 4 la sveglia suona: fuori il cielo è completamente stellato e dopo mezzora iniziamo la nostra giornata. Fino al passo tutto sembra filare liscio: valichiamo in val Codera e iniziamo a scendere credendo che il sentiero si sposti verso sinistra, in direzione della nostra scura parete. Invece questo piega da tutt’altra parte continuando a farci perdere quota ben oltre il necessario tanto che, ad un certo punto, i dubbi iniziano a lievitare. Praticamente passiamo un centinaio di metri sopra il sassone che protegge il bivacco Valli e poi iniziamo nuovamente a salire fino alla base del canale innevato e da qui all’attacco della via. Sbrigata la pratica relativa al primo tiro, mi tuffo sul successivo, una lunghezza di cui alla fine sarò particolarmente invaghito tanto da affrontarlo ben 6 volte: 3 all’andata e altrettante al ritorno! Inizio a traversare per placca facile e lavorata ma senza riuscire a piazzare nulla fino ad arrivare sotto una fenditura sporca di muschi e licheni alla cui sommità penzola un chiodo. [continua]