Brachiosauro: la Bissia e Sexapelo (val di Mello, Sondrio)

domenica 09 aprile

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Dopo la Giuliana, avrei scommesso in una tranquilla domenica da FF ma è bastata solo la parola “Valle” per farmi ricaricare lo zaino con ogni armamentario caiano e tuffarmi nella nuova avventura. Pagato l’obolo per l’accesso al paradiso, andiamo a infilarci tra le già numerose auto che ammirano l’imponente faccione del Precipizio, voltato verso la pianura forse perchè stufo del ghiaccio perenne del Disgrazia (cosa che non posso dire della mia macchina fotografica). Cece mi propone quindi la combinazione di un paio di “viette”, roba da nulla, tanto che prima varrebbe la pena scaldarsi su qualche monotiro ma, con la fiamma caiana che brucia già baldanzosa, riesco a dirottare le sue esigenze di riscaldo sull’avvicinamento al Brachiosauro. Come da antica tradizione, l’amico si appioppa quindi la prima lunghezza sperando di salvare le chiappe sulla placca iniziale e scampare il successivo tiro ma, purtroppo per lui, già lungo i primi passaggi, il rischio spiattellamento lievita a dismisura mentre più in alto il capocordata si tramuta in un cerino pronto ad incendiarsi sulla lavagna granitica. Usciti quindi sani e salvi dalla prima esperienza mistica di giornata, ammiriamo la successiva fessura diedro da proteggere: ho voluto il caianesimo extreme? E ora me lo cucco! Ignorata quindi l’ipotesi di aggredire la fessura da sinistra, inizio a salire sopra la sosta dopo aver individuato la sequenza di appoggi e micro appigli che dovrebbero portarmi alla fessura dove salvare finalmente gli attributi da un eventuale volo a piombo sulla sosta. Peccato però che la sequenza di prese si allontani sideralmente e, contemporaneamente, arrivi a farci compagnia lo spalmo sul nulla con contestuale schizzo verso l’alto delle quote di una potenziale evirazione! Siccome dopo tanti anni mi sono affezionato al sacchetto che penzola in mezzo alle gambe, ritiro ogni velleità e torno a fare compagnia a Cece. Possibile che dovremo già alzare bandiera bianca? Praticamente abbiamo solo messo fuori il naso dalla trincea e già sembra che il nemico ci abbia sonoramente sconfitto. Ma l’occhio di falco caiano non è della stessa opinione: individuato un chiodo sulla sinistra, ci propone infatti la logica soluzione per addentarci verso le linee nemiche redarguendomi che il troppo essere FF mi sta facendo dimenticare il principio base del caianesimo: “cercare il facile nel difficile!”. [continua]

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