Torre Costanza: mix sulla nord, alla ricerca della via dei Corvi (Grignetta, Lecco)

sabato 24 settembre

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Alla fine anche oggi sbagliamo via: all’inizio non troviamo l’attacco, quindi riusciamo a rientrare sul percorso giusto per poi svicolare sul tratto più impegnativo inanellando così una miscellanea di tiri che ci permette di traversare in diagonale praticamente tutta la nord della Costanza.

In realtà sarei tornato volentieri al Carbonari ma, causa raffreddamento del Jag insieme a previsioni un po’ incerte, evitiamo un altro bivacco e miriamo alla teoricamente più comoda Grignetta anche se poi ci complichiamo l’esistenza puntando al gruppo Costanza-Mongolfiera. Così, dopo un lungo periodo, torno a calpestare il sempre più dissestato sentiero che porta alla Fisarmonica ben consapevole dell’intricato percorso ma scoprendo anche che, nel frattempo, un sottile velo ingannatore è calato come la nebbia sulla mia memoria. Poi arriva il canale, simile ad un letto di un torrente che ci porta all’ultimo tratto ripido e incassato prima di uscire sul prato verticale finale. So già con certezza dove dobbiamo attaccare o meglio questo è quello che credo: se solo avessi letto attentamente anche la guida della richiodatura del 2002! Così mi dirigo sicuro tra la partenza della via del Littorio e l’Altra Faccia della Grigna. Del resto la mitica guida del CAI è più che chiara: la via dei Corvi sale per una placca tra la via di Cassin e quella del Ricky che, a sua volta, dovrebbe salire dalla lapide, decisamente un incipit poco benevolo! A metterci poi ancora più nei casini, ci pensa un chiodo con tanto di logori cordini poco più a sinistra della targa ricordo: anche se da quaggiù la linea non sembra viaggiare sul V come promesso, la via non può che salire da qui. Con questa convinzione, mi carico il materiale e inizio il mio braccio di ferro con la vecchia ossuta e la sua falce. Per prima cosa decido che sia meglio raggiungere l’unica protezione già infissa salendo da sinistra col risultato che, per rinviare il chiodo, mi devo allungare e non poco. Quindi piazzo un bel friend a ulteriore sostegno e mi areno contro la placca. Praticamente non ho la minima idea su dove piazzare i piedi: ed è solo V! [continua]

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