Sasso di Sengg: via Vicenza (Grigna, Lecco II)

sabato 28 maggio

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Non nascondo che mi sia passato per la testa di andarci da solo perchè sembrava quasi che, se avessi voluto portarmi a casa la via, avrei dovuto pensare ad un’ardita (per me) solitaria. La follia però non è mai arrivata ad una vera pianificazione forse perchè l’istinto codardo di sopravvivenza mi ha sempre impedito di andare oltre al semplice fugace pensiero. Invece, proprio nel posto dove meno avrei pensato di poter trovare la soluzione ai miei sogni e forse nella falesia più vicina alle esigenze di un FF plasticaro, vale a dire Carate Urio, sono riuscito a trovare qualcuno interessato a questo tipo di salite da caianesimo avventuroso.

Eccomi quindi superare il Bietti per poi calarmi giù dalla val Cassina lungo un percorso che ricordavo più agevole: forse che lo strato di ruggine su certi tipi di terreno sia ben più spesso di quanto pensassi? Chissà allora come andrà quando sarò alle prese con chiodi e friend! Con questo grosso punto interrogativo, raggiungo quindi la base della parete dopo aver superato il pendio finale che nella mia testa appariva come un campo di calcio verticale mentre ora si presenta come un mucchio di sassi tenuto insieme dalle zolle erbose!

Mi carico quindi dell’armamentario e inizio a scalare: dietro, il Giaguaro e Umberto mi vedono salire con sicurezza e rapidità su per le fessure o almeno questo e ciò che penso di trasmettere. D’altra parte durante la scalata mi sento sciolto e disinvolto (forse perchè so dove andare!) ma in sosta preferisco aggiungere un friend per sopperire al chiodo ballerino: quei chiodi proprio non destano la mia fiducia mentre il Giaguaro si appende come fosse su una putrella conficcata in una parete di cemento! Riprendo quindi a salire su per la fessura per poi puntare deciso alla sosta successiva dove mi accoglie la mia vecchia e scolorita fettuccia, rinforzata con un kevlar, segno che qualcun altro deve aver seguito le mie orme precedenti. Parto poi per la placca Balatti: ricordo bene la clessidra dove infilare il cordino ma per il resto il buio è completo tanto che provo a passare sotto la lavagna sfruttando una serie di prese lontane ma buone. [continua]

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