Sasso Manduino: via Schiavio o spigolo ovest (val Codera, Sondrio)

sabato 25, domenica 26 luglio

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Sembra che quest’anno il caianesimo si stia prendendo una netta rivincita rispetto il grosso smacco dello scorso anno. Il tempo continua ad essere bello di conseguenza, mi aspetto che prima o poi la tendenza cambi e, ovviamente, l’arrivo della pioggia fa rima con week end! Mi sento scarico dopo l’esperienza del Cengalo o meglio non sono famelicamente affamato  e quindi la notizia non mi crea l’attesa turba psichica: in fondo, risparmiami la levataccia per andare a fare la Corda Mola potrebbe anche avere i suoi vantaggi. Le rotelle però iniziano a macinare chilometri e alla fine scovo una possibilità ancora decisamente caiana che mi permetta di usufruire della finestra di bel tempo prevista tra il sabato dopo pranzo e la domenica pomeriggio. La beata Micol, in attesa di ricevere l’unzione come santa, mi lascia il benestare e cosi recupero un precedente e mancato appuntamento con il Manduino insieme a Ricky e mi preparo alla nuova ascesa.

I tempi per l’avvicinamento decisamente non quadrano: oramai sono abituato a fare il super uomo e 6 ore per raggiungere il bivacco Casorate Sempione mi sembrano una pura follia. Peccato solo che la mia acuta osservazione non abbia preso in considerazione l’infinito e pianeggiante percorso del Tracciolino nonché il sentiero di salita verso il bivacco! L’idea infatti è quella di salire in auto in val dei Ratti per poi smazzarsi la cavalcata (fatta come se avessimo due pitbull alle calcagne) fino alla confinante val Codera e quindi salire verso l’obiettivo di giornata. Ma appunto, resomi conto dell’erronea quanto infantile valutazione, persisto nello sboronaggio quando mancherebbero solo 1200 metri di salita. Immagino infatti che il sentiero inizi a salire lungo la verticale del pendio e mai mi sfiora l’idea che questo possa entrare nella vallata con un percorso tipo dorso di cammello. Così, quando iniziamo a inerpicarci nella selva oscura dove l’attrezzo più utile sarebbe un machete, mi vedo già comodamente spaparanzato davanti alla scatola di tolla finchè, appunto, il sentiero inizia ad infilarsi nella vallata selvaggia e l’arcano viene svelato. Non mi stupirei di incrociare un orso in questa landa selvaggia che ricorda i documentari sul Canada di Superquark! [continua]

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