Archivio per settembre 4, 2014

Trapezio d’Argento: Speedy Gonzales (val di Mello, Sondrio)

Posted in vie alpinistiche su roccia on settembre 4, 2014 by fraclimb

domenica 24 agosto

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Il fatto positivo di “agostembre” è che non fa caldo. Oltre quindi a non schiattare in settimana per l’afa cittadina, possiamo tranquillamente provare l’ebbrezza delle placche melliche senza rischiare di fare la fine del pesce lesso o, se vogliamo, di una succulenta costata sulla pioda! Sempre che la pioggia del giorno prima non ci abbia rovinato tutto rendendo nuovamente la valle un acquapark! Entriamo comunque in questo mondo bucolico con certa spavalderia costatando, con nostra felice sorpresa, che la roccia sembra prevalentemente asciutta. Ho quindi un paio di idee in mente e, per non sbagliare, mi fermo alla prima che incontro in corrispondenza del Trapezio d’Argento: di fatto si tratta di una via che avevo adocchiato tempo fa, quando avevo percorso la Fessura degli Innamorati con Micol ma che poi avevamo preferito non salire: oggi sembra quindi la giornata buona per colmare la lacuna! Alla base della struttura è quasi come essere al mercato: alla faccia del periodo e dell’aspettato quanto solito rado affollamento, sembra che tutti i climber presenti in valle si siano dati appuntamento proprio su questa struttura. Passiamo oltre Stomaco Peloso e i successivi monotiri e, guarda caso, dove vogliamo salire noi non c’è anima viva! Svolte le corte e addobbato l’albero di Natale, inizio la mia scalata o, meglio, provo a salire verso l’alto: ho scelto la verticale dello spit che brilla diversi metri più in alto ma sembra che qui ci si areni già in partenza. Sono su una specie di fungo nero con le scarpe che grippano ottimamente ma non riesco a trovare un modo per proseguire: forse sarei dovuto partire un po’ più a sinistra. [continua]

Alta Valtellina: val Federia (Sondrio)

Posted in mountainbike on settembre 4, 2014 by fraclimb

sabato 23 agosto

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Quando partiamo da Dorio, piove e la domanda sorge spontanea e legittima: ma come vengono fatte le previsioni?! Non che mi aspettassi il sole del deserto ma nemmeno il diluvio di Noè! Forse, magari, se siamo fortunati salendo in alta Valtellina il tempo migliorerà! Infatti a Sondrio diluvia, a Tirano le cataratte restano aperte e a Bormio sembra di essere in Inghilterra! Continuiamo verso Arnoga dove siamo completamente avvolti dalla bruma: a questo punto, anche ad essere degli inguaribili ottimisti, è evidentemente palese che il giro in bici programmato non può che trasformarsi in un nulla di fatto. Siccome però siamo qui, tanto vale continuare il nostro viaggetto e puntare a Livigno dove poi si vedrà. In realtà, a questo punto, ogni speranza di tirare fuori dall’auto le mountainbikes è morta e sepolta ma l’azzardo alla fine ci concede la vittoria insperata. Infatti già al Foscagno usciamo dal pisciatoio e, man mano ci avviciniamo a Livigno, il tempo sembra volgere al bello: nel senso che le nuvole si alzano e la loro coltre grigia si fa più chiara e meno opprimente; nulla di più, chiaro, ma per noi può già essere sufficiente. A questo punto, dobbiamo solo reinventarci il programma di giornata scovando una nuova meta adatta alle nostre capacità di bikers alle prime armi. Certo fa un certo effetto vedere i nostri piccoli e datati mezzi circondati dalle simil-moto per il downhill ma noi ce ne infischiamo e, con l’equipaggiamento leggero, ci allontaniamo dalla massa di cavalieri mediovali agghindati per il torneo. Ci muoviamo un po’ a naso per il paese prima di trovare il primo cartello che ci indica la nostra meta: iniziamo quindi con una dolce salita, antipasto del vicino muro che ci sta attendendo fregandosi le mani. [continua]

Placche del Giardino: Lunaria; Tempio dell’Eden: la fessura del Tampax (val di Mello, Sondrio)

Posted in vie alpinistiche su roccia on settembre 4, 2014 by fraclimb

giovedì 21 agosto

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Il brutto del monsone è che una volta finito, continua a portarsi dietro i suoi strascichi. Ma la speranza è sempre l’ultima a morire o, forse, si dovrebbe dire che la cocciutaggine continua a farmi pestare la testa sul muro così che mi accordo con Luca per raggiungerlo in valle e vedere di combinare finalmente qualcosa. Lo spettacolo è quantomeno deprimente: le pareti colano acqua dappertutto, anche nei punti più compatti e apparentemente inviolabili. Sembra quasi di essere al cospetto di una gigantesca spugna che, intrisa del liquido malefico, ora rilascia da ogni parte il suo contenuto. Nonostante tutto, confidiamo che il sole riesca a svolgere il compito di enorme fon, senza però esagerare troppo per evitarci poi il disdicevole inconveniente di colare sulle lavagne granitiche!
Giusto per andare sul sicuro, ci armiamo dell’armamentario necessario per il Nose e quindi, carichi come due asini, ci muoviamo verso l’imbocco della valle con l’idea di salire al Precipizio. Peccato che questo trasudi acqua come una fontana! Il muro a destra di Oceano, dove passa Brutamato, cola acqua; sulle placche di Self Control risalgono i salmoni: salire quindi per la “tracciadellamorte” per poi dovere tornare indietro senza nemmeno aver messo le mani sulla roccia, ci pare uno sbatti eccessivo e così più non osiamo e passiamo oltre! L’occhio scruta e osserva alla ricerca di qualcosa che sia vagamente asciutto e, alla fine, tentiamo la sorte sulla placca di Stella Marina per raggiungere la quale dovremo salire lungo una Via per la Stella. [continua]