Archivio per luglio 7, 2014

Engadina: Maloia e st Moritz (Grigioni)

Posted in mountainbike on luglio 7, 2014 by fraclimb

sabato 28 giugno

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Dopo aver studiato le previsioni come dovessi farci una tesi, alla fine riesco anche a evitare nubifragi e tempeste. Inizialmente l’idea era di andare a caianare ai Palù con Fabio “il resuscitato” ma la prospettiva di incappare in un ciclone ci lascia desistere da ogni ambizione e rimandare il tutto a tempi migliori. Nonostante quindi le previsioni piuttosto infauste, proprio la zona dell’Engadina è l’unica che sembra lasciare trapelare qualche speranza, così carico la bici in auto e mi avvio su per il lago. Finalmente, dopo un anno di attesa, sembra essere infatti arrivato il momento di esaudire il desiderio tanto caldeggiato da Micol: andare per monti in bicicletta. Tiriamo quindi fuori il suo mezzo dalla cantina che, sotto lo strato di polvere, sembra solo avere bisogno di una rapida pompata. Il problema sarebbe di semplice soluzione se non fosse per l’eccessiva dimensione dell’ugello del mini compressore e del vicino volenteroso che spolvera dal museo delle antichità un paio di residuati bellici di dubbia utilità. Il migliore risultato, alla fine, lo ottengo con la mia pompa manuale senza però risolvere il problema: la camera d’aria inizia a gonfiarsi per poi tornare rapidamente e flaccidamente a terra! Accantoniamo il velocipide e confidiamo nell’altra bici parcheggiata in cantina: questa non mostra particolari avversità nell’essere allontanata dal suo quotidiano far nulla e quindi possiamo finalmente comporre il puzzle 3D costituito dalle mountain bike nel bagagliaio della Punto.

Arriva finalmente il sabato e noi ci avviamo verso il Maloia: le previsioni sembrano dalla nostra parte tanto è vero che riusciamo addirittura a vedere uno sprazzo d’azzurro nell’immensità grigia del cielo! [continua]

Val di Cogne: rifugio Vittorio Sella e casolari dell’Herbetet (Aosta)

Posted in escursioni on luglio 7, 2014 by fraclimb

sabato 21 e domenica 22 giugno

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Duuu-da-duuu. Da-du, da-du, da-du, da-duuu, da-duu! Da-duuuu…
La colonna sonora di Super Quark ci accompagna per tutta la gita, mentre il concerto si apre e si chiude con lo sferragliare meno melodico di un’officina. Tutto inizia già al piazzale di Muggiò quando, salito baldanzoso sul pullman, questo decide di rapire il sottoscritto e i ragazzi già a bordo! La porta di accesso si chiude infatti dietro le mie spalle mentre l’autista è impegnato a bloccare il portellone del bagagliaio appendice; butto un occhio all’infinità di tasti della plancia dell’astronave e, sperando di non pigiare l’autodistruzione, schiaccio a casaccio quelli che sembrano essere i comandi della porta ma quella niente, non ne vuole minimamente sapere. A quel punto solo la forza bruta può venirci in soccorso e così forziamo la serranda e torniamo liberi di essere nuovamente catturati dal torpedone.
Il viaggio fila liscio finchè la strada non inizia ad inerpicarsi su per la valle di Cogne. Il nostro mezzo procede come un ciclista sul Gavia che, per paura di tornare a valle, pedala tenendo i freni tirati! Praticamente se salissimo a piedi faremmo più in fretta! L’estenuante viaggio (di cui tralasciamo la divagazione verso Courmayeur e i piloni del Freney perfettamente ripuliti) giunge così finalmente al termine mentre la sigla di Super Quark inizia a farsi sentire in sottofondo.
La colonna si mette finalmente e lentamente in marcia verso il rifugio che, sebbene non particolarmente distante, sembra essere come un peso al capo di un elastico; ce la prendiamo comoda e, nel tardo pomeriggio, raggiungiamo finalmente l’agognata distesa. A quel punto gli stambecchi iniziano a solleticare il prof Mainardi che sonnecchia in me mentre Piero (Angela) si ringalluzzisce sentendo la sigla del suo programma sparare a mille: un branco di cornuti (non ne vogliano a male) mammiferi si è infatti posizionato poco lontano e il sottoscritto non si lascia certo perdere l’occasione. [continua]