Archivio per luglio 22, 2013

Punta Kafmann: via del Libro (Catinaccio)

Posted in vie alpinistiche su roccia on luglio 22, 2013 by fraclimb

sabato 13 luglio

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Dopo l’ovest è il momento dell’est: la raccolta di bollini mi porta infatti verso la crolloniti ad inseguire un gruppo di amici che passeranno il week end al Catinaccio. Solita levataccia e poi mi metto in macchina per un viaggio solitario verso i monti pallidi con un occhio al tachimetro, uno all’indicatore dei consumi e un terzo (?) alla cartina! In questo senso mi sento un po’ donna: faccio più di una cosa contemporaneamente!

Raggiungo quindi il resto del gruppo al lago Carezza (toponimo che richiederebbe la presenza femminile di cui però devo ancora pazientare l’assenza); la località è quanto di più commerciale (dopo forse le tre Cime) possano rappresentare le Dolomiti: parcheggio a pagamento, bancarelle e sottopasso per raggiungere la vista panoramica su una pozza dai riflessi color smeraldo e sulla quale si specchia lo Scilliar.

Dopo esserci così riempiti gli occhi, facciamo l’ultimo passo verso il caianesimo. Con la seggiovia! Si perchè, forza della tecnologia, l’avvicinamento al rifugio implica un dislivello di ben 10 metri da superare in un minuto e mezzo dopo essersi catapultati dal seggiolino. Ma in realtà la discesa non è stata poi così semplice visto che quell’immobile ciccione del quarto componente della salita alla Salluard mi segue pure oggi! Così, toccato terra, afferro i legacci del saccone e mi metto a correre per evitare di essere investito dal seggiolino. La massa immobile si smuove e, come da prime lezioni di fisica, la sua forza potenziale si somma alla mia spinta: mi vedo così proiettare verso la ringhiera ma, siccome sono Fraclimb, evito il ribaltamento oltre la protezione ricordando che la potenza è nulla senza il controllo! Che poi si potrebbe tradurre: è inutile fare l’8a in falesia se non sai staffare! [continua]

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Parete dei Titani: via Venus (val Ferret, Monte Bianco)

Posted in vie alpinistiche su roccia on luglio 22, 2013 by fraclimb

domenica 07 giugno

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Mi sveglio a ripetizione: una volta per un’auto che deve aver scambiato la val Ferret per l’autodromo di Monza, un’altra perchè la corda-cuscino è un po’ troppo dura, un’altra ancora perchè qualcuno ha deciso di mettersi a tossire passando a pochi metri dalla mia panchina-letto. In fondo però me la passo bene: sono sdraiato e al caldo (forse anche troppo) del mio super sacco a pelo mentre Cece e Colo si spartiscono i sedili della Clio come fossero nella suite imperiale!

Alle 7 sguscio fuori dal mio bozzolo cercando di svegliarmi prima possibile perchè gli altri due hanno abbandonato il mondo dei sogni da oramai quasi 5 ore! Così, rimessi un po’ in sesto dalla colazione di una nipote di non so quale grado di Grivel, prendiamo la strada per la parete dei Titani. Non abbiamo in mano nulla ma solo qualche vago ricordo che Cece e Colo si rimbalzano come la pallina di un flipper, tanto che non siamo nemmeno sicuri dell’ubicazione della parete. Nonostante tutto, ci avviamo baldanzosi all’interno della vallata osservando le montagne che si alzano dal ghiacciaio a chiusura della testata.

L’avvicinamento sarebbe breve e agevole se non fosse per le gambe ancora un po’ indolenzite per la corsa del giorno prima ma alla fine arriviamo dove ci eravamo prefissati. La muraglia si alza dal fondo valle fiera e orgogliosa custode dell’accesso all’ultima laterale della val Ferret mentre i nostri nasi puntano verso l’alto. Sembra essere la nostra giornata fortunata: una coppia di ginevrini ha da poco attaccato la linea che andavamo cercando e così attendiamo pazientemente di accodarci agli apritori di giornata sapendo che, almeno fino a lì, tutto è andato liscio.

Così se ieri ho aperto le danze e Cece le ha chiuse, questa volta è invece il turno di Colo; saliamo quindi rapidi godendoci la roccia lavorata e le protezioni plaisir ma soprattutto le pause ristoratrici in sosta fino a raggiungere la cengia mediana. [continua]