Sasso di Sengg: Ginsengg e Via delle Clessidre (Grigna)

sabato 04 maggio

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Il monsone deve trovarsi bene ai piedi delle Alpi; ha preso casa e passa le giornate a fare zapping alla TV con la conseguenza che non sappiamo più dove ficcare i litri di pioggia che giornalmente spedisce sulle nostre teste. Fortunatamente, pur avendo pagato l’abbonamento a Sky, ogni tanto un piede fuori di casa lo si deve pur mettere e, incredibile a dirsi, il giorno della spesa casca proprio di sabato. Di conseguenza, le mail della settimana sono intrise di incredulità e speranza e siccome la voglia di caianare ha superato Alfa Centauri, rivolgiamo le nostre attenzione alla zona del Pandoro e del Panettone, tanto più che Natale è alle porte!

Così, dopo circa un paio di settimane eccomi in preparazione alla sauna lungo l’inerpicante scalinata verso il rifugio Elisa; è come la rampa per il Paradiso lungo la quale espiare i propri peccati: dev’essere però che oggi hanno fatto gli sconti! In ogni caso, sapendo bene a cosa dovrò andare incontro, mi guardo bene dal portarmi il piumino che sostituisco con un bel paio di pantaloncini, tanto più che sabato dovrebbero splendere otto soli.

Così, mentre Cece e Marco si godono il ridente sentiero, io e Colo attendiamo che il vigliacco smetta di addentrarsi in piano nella valle per poi innalzarsi verticalmente verso l’alto; così, dopo le quasi tre ore di marcia spacca gambe, ci troviamo al cospetto della triade: Sasso Cavallo, Sasso di Sengg e Sasso dei Carbonari. Le nostre attenzioni si rivolgono proprio al più piccolo dei tre anche perchè la spesa non può durare all’infinito e su Sky domani danno l’interessante documentario “flirtare con la tormenta di neve” e i meteorologi sono certi che il monsone resterà inchiodato al divano.

Arriviamo così al traguardo quando, con disappunto, scopriamo di aver saltato una tappa della caccia al tesoro: che strano, le abbondanti piovute hanno lasciato il segno proprio dove sale la Via delle Clessidre! [continua]

4 Risposte a “Sasso di Sengg: Ginsengg e Via delle Clessidre (Grigna)”

  1. Dev’essere una piccola perla del Lecchese a torto mai considerata…ci si protegge bene sulle placche??
    Ps le foto non si vedono.

  2. fraclimb Says:

    in effetti i tiri che abbiamo fatto sono decisamente meritevoli! purtroppo abbiamo saltato la parte bassa (stando alla relazione, la più impegnativa) perchè completamente lavata

    il primo tiro sopra la cengia si protegge abbastanza bene però direi che è obbligato; dopo l’arrampicata diventa più facile e le protezioni di fatto sono già posizionate

    (ho sistemato la pagina delle foto, grazie!)

  3. e soprattutto usa la relazione di fraclimb! ahahahah !

    Occhio al primo tiro di VI in placca dopo la cengia. Punta al diedro – 1 ch in aprtenza, friend e clessidre, sosta al suo termine – e lascia perdere la placca (come descritto da calcare d’autore). Colo c’ha provato ma risulta scarsamente proteggibile e di difficoltà più elevata..

  4. fraclimb Says:

    … e finalmente ho pubblicato anche la relazione, così non si perde più nessuno! 🙂 ahahah

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