Tramonto: Amon-Ra, il Piccolo Principe e il Diedro del Mistero (Como)

domenica 09 dicembre

RELAZIONE pdf (Amon-Ra e il Piccolo Principe)

RELAZIONE pdf (il Diedro del Mistero)

Fregato, resto fregato. Dopo il giro a vuoto di ieri, lascio Luca a congelarsi a San Martino mentre Cece e Colo si preparano a sfacchinare su per il Grignone con le rispettive “mogli”. Ora che mi attivo è quasi l’ora di pranzo e quindi metto subito da parte l’idea di andare a sciare. Non mi resta che il classico e immancabile Sasso Giallo! Ma mentre salgo al parcheggio, cambio idea: perchè non andare su una delle multipich del Tramonto? Oramai sono diventato un arrampicatore sportivo, anche la terminologia è da FF! Devo assolutamente rimediare e quindi pianifico una salita in stile big wall con saccone al seguito. La scelta ricade su una via che avevo già affrontato, Amon Ra ma con l’uscita su Piccolo Principe. Questi almeno sono le intenzioni ma prima bisogna iniziare. La prima lunghezza è una formalità ma il traverso finale mi da qualche pensiero per il recupero del saccone; intanto torno all’attacco e “pulisco” il tiro tornando poi alla sosta finale. Inizio quindi a recuperare la corda e il sacco si incastra immediatamente. Provo e riprovo ottenendo solo un nulla di fatto; non mi resta quindi che scendere nuovamente e liberare il saccone. Ritorno su e ora il sacco sale finchè non è la corda ad impigliarsi, ottimo! Sbroglia la corda, libera il sacco e alla fine ho tutto con me. Questo maledetto tiro mi ha occupato per una mezza era geologica, solo perchè voglio provare a fare quello da big wall! Finalmente riprendo a scalare: salgo, salgo, salgo fino ad una placchetta e poi, rapidamente sono alla sosta. Torno giù e sistemo il sacco così che non si incastri fiducioso anche nella leggera inclinazione della lunghezza. In effetti questa volta tutto fila liscio ma, a scanso di equivoci, preferisco non portarmi dietro il fardello anche sull’ultimo tiro. Inizio a salire con l’intento di superare la lunghezza a vista e in effetti riesco a passare lealmente il primo tratto per poi arrivare dove la parete si fa un po’ aggettante. Studio i movimenti e provo ma alla fine sono costretto a mungere e appendermi. Tirando un paio di rinvii raggiungo sano e salvo la sosta per poi fissare la corda e ripetere quindi il tiro in libera. [continua]

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