Archivio per ottobre 21, 2012

Buco del Piombo: Giurassica (Como)

Posted in vie alpinistiche su roccia on ottobre 21, 2012 by fraclimb

sabato 13 ottobre

RELAZIONE

Per svariati motivi sono ancora da solo; sinceramente ho le scatole piene di camminare accompagnato solo dal rumore dei miei passi, perdo lo stimolo a scalare come lo sto dimenticando viste le magre realizzazioni delle ultime settimane. Così mentre la pentola di fagioli borbotta rumorosamente risalgo la mulattiera verso l’eremo di San Salvatore da cui poi mi avvio verso la base della parete. Mi distraggono di più le 5 castagne trovate sul sentiero piuttosto che l’idea di ripetere in solitaria Giurassica: per oggi infatti il programma prevede di scalare una via e lasciare perdere la noiosa routine di salire a ripetizione i monotiri del Sasso Giallo. Raggiungo quindi rapidamente la base della linea prescelta mentre il cielo grigio minaccia pioggia da un momento all’altro. Non c’è anima viva mentre si vedono diversi arrampicatori impegnati  sui monotiri del Tramonto, dall’altra parte della vallata. Mi preparo e inizio la mia salita: la prima lunghezza è per lo più una sfida con l’idea che i numerosi appoggi possano rompersi da un momento all’altro anche se oramai ciò che sarebbe dovuto cadere giace certamente sul sentiero. Raggiungo la sosta e proseguo sul secondo tiro: nonostante tutto mi sento sufficientemente sicuro mentre riesco a focalizzare tutte le mie attenzioni solo sull’arrampicata; l’idea è quella di salire assolutamente ed esclusivamente in libera e, per una volta, rispetterò in pieno i propositi. [continua]

Valle di Blenio: Capanna Bovarina (Ticino)

Posted in escursioni on ottobre 21, 2012 by fraclimb

domenica 30 settembre

RELAZIONE

FOTO

Sono svogliato, non ho voglia di camminare, sfacchinare per il sentiero, salire per prati e boschi, sentire il cuore pulsare. D’altro canto ho voluto la bicicletta e ora mi tocca pedalare! Così mi accodo alla fila di ragazzi e lentamente inizio a salire lungo il sentiero.

La giornata uggiosa è lo specchio del mio animo e certamente non favorisce a stimolarmi; quando poi iniziamo a perdere quota e incontriamo un cartello con le tempistiche di salita, sprofondo ancora di più nel mio stato semi depressivo di cui ignoro le cause. Raggiungiamo l’ultimo gruppo di baite dopo il quale il sentiero inizia decisamente a farsi ripido. Nonostante quindi la maggior fatica (e l’ennesimo cartello impietoso indicante i tempi per raggiungere la capanna), riesco a ritrovare una nota positiva, forse grazie ad alcune deviazioni dal percorso o forse proprio per il cambio di pendenza. Finalmente raggiungiamo la capanna, semi nascosta in una stretta valletta. La costruzione ci ripara dalla brezza che soffia ma comunque mi copro con tutto quello che ho. Dopo pranzo riprendiamo quindi la strada del rientro compiendo un ampio giro lungo il fondovalle, giusto per gustare ancora un po’ la massa di nuvole che sovrasta le nostre teste!