Mongolfiera: la Fisarmonica II (Grignetta)

sabato 03 marzo

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Bollini recuperati! Forse non tutti, ma siamo sulla buona strada. Il Caianesimo può essere fiero di noi, non c’è dubbio: abbiamo tirato chiodi a raffica e praticamente non abbiamo toccato roccia preferendo i gradini delle staffe al carbonato di calcio e magnesio.

Al ritrovo a Lecco serve poco per decidere dove andare: snobbiamo bellamente la valle per dirigerci verso la “nostra” Mongolfiera; l’inaspettato inizio di primavera ha completamente pulito i canali della Grigna e sarà la causa della scia d’acqua che come due bavose lumache io e Fabio ci lasciamo dietro l’estenuante traccia che sale alla parete. Il saccone pesa un accidenti: all’inizio sembra un nonnulla, si forse un po’ fastidioso, ma comunque sopportabile, poi mano a mano che il tempo passa, quello inizia a stritolare le spalle e a schiacciare l’alpinista contro il suolo. E’ un po’ come prendere il treno: all’inizio si è convinti che, in fondo, 5 minuti di ritardo non siano poi così fastidiosi, ma quando questi diventano la normale routine, da filosofico spettatore ci si trasforma in feroce sovversivo per poi sprofondare nella totale apatia. Lo stesso è il saccone: prima un simpatico e un po’ grassoccio compagno d’avventura, poi la sua invadenza diventa sempre più insopportabile: lo si vorrebbe abbandonare scaraventandolo in una qualche rupe ma poi al solo pensiero della spesa per acquistarlo, ci si riappacifica con l’ingombrante parassita e, lentamente si riprende a sfacchinare con la sanguisuga sulle spalle.

Ogni chiodo ha la sua storia: la prima è quella della protezione piantato da Fabio che cadendomi mentre la estraggo dalla roccia va ad infoltire la ferramenta alla base della parete. Alla fine della giornata faranno la stessa fine ben 4 chiodi uno dei quali riusciremo comunque a trovare: la prossima volta, tra gli attrezzi, porteremo anche il metal detector! Benediciamo la corda lasciata per facilitarci l’arrivo alla prima sosta e poi mi preparo per la seconda lunghezza. [continua]

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3 Risposte to “Mongolfiera: la Fisarmonica II (Grignetta)”

  1. crodaiolo Says:

    … e tre!

    Beh, ormai è SAGA, degna del miglior Alpinismo Eroico 😉

    Pur lenta e tortuosa la trama del canto si va dipanando
    fino a portarci ebbri a godere dell’epico epilogo ove
    (già me la vedo..) per dar voce all’ultima strofa
    la Fisarmonica empirà il mantice rubando il fiato
    di noi romantici, nonchè mortali, attoniti astanti.

    Gonfia di gloria da non par vera
    si farà allora la Mongolfiera,
    non più reietta ma eletta vetta
    fra tutte quelle della Grignetta.

    8)

  2. Mi inchino al poeta del Lario

  3. fraclimb Says:

    chapeau!

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