Rheinwald: Tallihorn (Grigioni)

domenica 12 febbraio

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Ho poco tempo: devo essere a casa nel primo pomeriggio, meglio ancora se arrivo per pranzo, ma ho una voglia matta di sciare. Memore dell’esperienza della domenica passata (perchè errare è umano ma perseverare diabolico), il sabato sera come un vecchio saggio consulto guida e cartina: non mi importa se ho la neve dietro casa, se potrei evitare di mandare in fumo migliaia e migliaia di euro consumando preziosissimi litri di benzina, devo assolutamente evitare di arenarmi in una salita vuota e quindi punto alla Svizzera. Evito anche il luganese per non impantanarmi su qualche panettone insignificante e punto sicuro alla zona del San Bernardino. Scelta la meta, resta da programmare la sveglia. È come fare una manovra economica o come scegliere il gusto del gelato: considero il tempo in auto, stimo quanto impiegherò per la salita e quanto per la discesa, il tutto per cercare di essere a casa alle 2; morale: mi alzo alle 5:30 e poco più di 2 ore dopo inforco gli sci e parto. Ovviamente ho sbagliato il punto di partenza. Nufenen non è certo una metropoli: sono quattro case che si allungano sul fianco del pendio e, ovviamente, lascio la macchina all’estremità sinistra del paese mentre il percorso resta sulla destra. Inizio comunque la mia salita lungo una vecchia traccia in parte coperta dalla spolverata notturna: fa un freddo cane mentre mi muovo all’ombra della mattina dopo essermi stranamente calibrato su un ritmo che impedisca uno svuotamento immediato delle energie, tipo cascata del Niagara. Salgo diritto fino ad alcuni casolari e poi piego decisamente a destra: la traccia compare qua e là ma fortunatamente la neve compatta regge bene il mio dolce peso. E poi, finalmente, sbuco al sole: illuso, attendo il passaggio come fosse un valico tra due opposte realtà; avrei giurato di colare, squagliarmi come un ghiacciolo a ferragosto ma in realtà la maglia termica che, a detta dell’etichetta, dovrebbe proteggere fino a -30 (!), un micropile e l’antivento più, ovviamente, guanti e capello non mi danno alcun fastidio! [continua]

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