Verdon: Bwana Maline, Afin que Nul ne Meure e 36-15

venerdì 03 – martedì 06 aprile

Siamo esterrefatti: dal pulmino parcheggiato dietro la nostra auto continuano a scendere delle gran gnoccolone. Da che siamo arrivati all’ostello nizzese, è un continuo susseguirsi di bionde stangone nordiche: partiti per scalare in Verdon, sembra che la vacanza si stia trasformando in un seminario sulla lussuria, ma poi ci infiliamo sotto le coperte senza combinare nulla mentre mi passano davanti le scene di Hostel di Tarantino. La notte scorre comunque liscia come l’olio eccezion fatta per la fattona ubriaca che, dopo aver cercato disperatamente di buttar giù la porta, si rinchiude nel nostro bagno costringendoci a chiamare un responsabile per stanarla e scoprire che è un’inquilina di un’altra stanza! E’ quindi la volta del taglialegna svedese dell’Ikea che dovrebbe dormire nella nostra camera ma che preferisce dare il via al turno notturno della propria segheria.

La mattina, dopo aver soddisfatto la gola con la colazione lauta e leggendaria per un gruppo di anoressici vegani (infinite qualità di cereali e i classici pane burro e marmellata) non perdiamo tempo a lasciare questo luogo di perdizione per raggiungere il nostro sballo: tanto la vacanza ci darà innumerevoli occasioni per riservarci un accogliente posticino nel girone dei golosi! Arriviamo a La Maline, il nostro campo base, sotto un cielo grigio e minaccioso. [continua]

10 Risposte a “Verdon: Bwana Maline, Afin que Nul ne Meure e 36-15”

  1. crodaiolo Says:

    Goloso… sei uno spasso!
    Dài che la prossima andrà meglio…

  2. fraclimb Says:

    !!!
    non faccio in tempo a publicare che già commenti! incredibile
    (prossimamente foto e poi relazioni)

  3. ci tengo a precisare che alcuni partecipanti la Mescla l’hanno raggiunta… e ne è valsa la pena, direi il culmine della vacanza!!

    • fraclimb Says:

      chiedo venia, avevo capito che eravate arrivati vicini…

      Per onor di cronaca i due sfaticati sono stati il sottoscritto e Micol

  4. però forse Verdon=dono verde…?????

  5. Slowrun Says:

    Pichenibule eh … la prossima volta che ci si vede ti racconto come si …. azzerano i tiri del bombeè … sono passati vent’anni ma me li ricordo ancora luuuunghisssssimi gli spit !!!

    • grande slowwwwww!!!!!!!!!
      azzz che voglia !!!!!!!!
      (ora comunque su quel tiro lì ce n’è una smitragliata…)

  6. davide.87 Says:

    spettacolo!
    te ma la storia della nausea e del caccia me la spieghi!hahaha

    cmq cavallo: nello scrivere e nel montare =)

    • fraclimb Says:

      beh, la nausea è dovuta all’esposizione stratosferica del tiro di Pichenibule. Mentre il caccia è passato nel canyon del Verdon martedì mattina, mentre stavamo scalando (mi è quasi sembrata una scena da film!)

  7. stebutti Says:

    bravi! viaggiatori verticali in terra francese! alla via così, macchine avanti tutta.

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