Archivio per aprile 20, 2009

Paderno d’Adda e Carate Urio

Posted in falesia on aprile 20, 2009 by fraclimb

sabato 18 e domenica 19 aprile

La ricetta per avere braccia indolenzite il lunedì? Prendete due invasati (Cece e il sottoscritto) portateli a Paderno il sabato, quindi la domenica aggiungete un altro ossessionato (Luca) e portate il trio a Carate Urio. Lasciate arrampicare q.b. (cioè fino all’esaurimento) e avrete per lunedì l’impasto ideale. Poi non è detto che funzioni al 100%, ma almeno ci avrete provato.

Del resto le condizioni meteo non permettevano granchè di differente: sabato mattina la zona di Lecco è completamente sommersa da una fitta nuvolaglia scura che non promette nulla di buono. Così l’auto volge verso sud-est, in direzione del ponte di Paderno.

La falesia è costituita da un conglomerato strapiombante caratterizzato da un particolare stile d’arrampicata su buchi, comunque di non difficile lettura. L’occhio deve solo individuare l’appiglio giusto compreso tra i numerosi ciottoli che costituiscono questo impasto eterogeneo. Per i piedi, invece, non si ha che l’imbarazzo della scelta! Il risultato (per lo meno per i tiri provati) è un insieme di vie atletiche di continuità con un grado, a mio avviso, un po’ generoso: a dimostrazione, il  6c+ e il 6c tentati non ci ostacolano eccessivamente nel raggiungimento della sosta. L’ambiente è particolarmente suggestivo, a tratti quasi lugubre e tenebroso. La struttura principale è incastonata in una specie di lunga gola umida compresa tra due muri di conglomerato; uno stretto oscuro passaggio seminascosto, come un viatico tra due mondi paralleli, conduce ad un altro settore più solatio.

Per la domenica le nostre speranze di salire una via si spengono sul nascere: il tempo è grigio e minaccia pioggia da un momento all’altro, mentre sono ancora ben visibili i segni della piovuta della sera precedente. Non rimane che andare a Carate! Così, questa volta in tre, ci ritroviamo a salire gli strapiombi della falesia, approfittando del forte Luca per osare un po’ più del solito: tra gli altri proviamo Demian un 7b su spigolo leggermente strapiombante che tento da secondo, quindi rimetto le mani su Internet e su No House (6c). Quest’ultimo oppone una placca in perfetto stile Carate: aderenza su svasi sporchi con conseguente lento ma inesorabile scivolamento del piede verso il basso!

E lunedì? Beh, la ricetta è riuscita a metà: le braccia non sono doloranti, ma sembrano solo un po’ affaticate…