Sipario ocra: Manobong

sabato 14 marzo

Relazione (anche in pdf) e foto su fraclimb.com

Ho solo mezza giornata libera e così decidiamo di salire una via di Guerini poco dopo Lecco. Abbiamo due alternative e, alla fine, optiamo per Manobong, la più breve tra le due, ma anche la prima di cui troviamo l’attacco!

Inizia Cece per un ostico diedro con roccia discreta; quindi si infila in una fessura che taglia il fondo del diedro divenuto qui più stretto. Il passaggio richiede un certo impegno, ma finalmente Cece raggiunge la sosta da cui inizia a recuperare il Clod.

Attendo ancora qualche minuto, poi finalmente inizio a salire: il tratto iniziale è piuttosto delicato e adrenalinico. La roccia, in realtà, non si rivela eccessivamente cattiva, ma richiede una buona dose d’attenzione. La salita è comunque addomesticata da un paio di spit e un chiodo. Raggiungo così la base della fessura: piazzo un friend che non mi sembra molto affidabile. Con un paio di passi, però, raggiungo un solido chiodo: di fronte a me, il diedro si impenna minacciosamente. Proteggendomi abbondantemente guadagno finalmente la sosta da cui inizio a recuperare Guido.

Siamo tutti e quattro riuniti e Cece inizia ad attaccare la fessura strapiombante. Aiutandosi con un paio di friend grossi, raggiunge il bong incastrato. Poi, con un altro passo di artificiale, supera il tratto più difficile e quindi prosegue fino alla sosta. Il Clod può così raggiungerlo, lasciando  lungo il tiro le protezioni che Cece ha piazzato; il tempo, infatti, è corso in modo inversamente proporzionale al nostro ritmo di salita e così, per cercare di guadagnare tempo, sfrutterò i friend già piazzati.

Con questo aiuto, riesco a raggiungere il bong senza tirare nulla (incredibile!). Poi però devo cedere all’azzeramento per superare il passo chiave. Il resto della lungheza è più semplice e così raggiungo rapidamente l’albero di sosta. Recupero il mio compagno di cordata che riesce a superare la fessura togliendo a fatica il friend incastrato.

Con una lunga doppia riguadagnamo la base della struttura e, dopo esserci suddivisi il materiale, lascio i miei amici per rientrare il più rapidamente possibile in quel di Como.

Una Risposta a “Sipario ocra: Manobong”

  1. bravi! sono vie affascinanti, da intenditori, per chi ha volgia di andare, vedere e provare.

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